La lente migliore del mondo!

Farò un video a riguardo.
Ma fare i video richiede più tempo di quanto immaginassi!
(dietro 2 minuti di video ci sono almeno 3 ore di lavoro tra stesura testi, riprese e montaggio)
Ma bando alle ciance e andiamo a parlare della migliore lente del mondo.

Prima di tutto devo però porre delle basi:

1- Le lenti sono tutte fatte nello stesso modo, ovvero un disco di materiale trasparente lavorato su due superfici. Non faccio io queste regole: è fisica ottica. Quindi una lente sferica della Zeiss, Essilor, Rodenstock o qualunque altro marchio vi venga in mente è costruita esattamente allo stesso modo. Stesso discorso per le geometrie asferiche, biasferiche. progressive (in questúltimo caso ci sono delle variazioni ma in linea di massima ritengo che non cambi molto)

2- Il secondo punto fondamentale è il materiale trasparente di cui è fatta la lente. Tutti i produttori hanno gli stessi materiali. la lente con indice refrattivo 1,500 o 1,600 o policarbonato (perdonatemi ma non vi farò l'elenco) le hanno praticamente tutti. Inoltre ogni lente ha i suoi pro e contro. Le lenti supersottili sono otticamente meno performanti del vetro, alcuni materiali ingialliscono ma bloccano gli ultravioletti ecc.

3- Per finire ci sono i trattamenti. Anche qua i vari produttori tendono ad avere una sovrapposizione delle loro lenti nei listini e siamo punto a capo. Inoltre l'antiriflesso rende la lente più trasparente ma i trattamenti selettivi sulla luce blu la rendono leggermente più gialla e con dei riflessi viola/blu talvolta abbastanza vistosi che possono non piacere.

Tornando alla domanda iniziale.
Spesso mi viene chiesto se son meglio le lenti Zeiss o Essilor. Se suggerisco Hoya o Rodenstock.
In realtà sono tutte abbastanza uguali.

Ho clienti a cui si son rovinate le lenti della Essilor e con altre marche non gli era mai successo prima.
Ne ho alcuni che trovano scomode le lenti progressive della Zeiss. Altri che non ne possono fare a meno! Altri delusi da quelle della Essilor o Hoya. Cito marchi famosi ma il discorso è lo stesso su realtà meno conosciute come Opto-In.

La verità è che non esiste una lente migliore di altre. Per lo meno non una che va bene per tutti!
Sta nell'abilità dell'ottico valutare la lente migliore e consigliarvela.
Sceglietevi un ottico. Conoscetelo e fatevi conoscere. La lente migliore per voi verrà da se.

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Commenti

  1. Buongiorno,
    chiedo scusa se la mia domanda forse non è prettamente inerente al post ma vorrei chiederle un consiglio su delle lenti acquistate da poco. Sono miope (-5.50/-6) e ho preso delle lenti con indice 1.67 che mi sembrano valide. Com'era prevedibile l'occhio più miope risulta più piccolo dell'altro e nonostante sia una cosa solo estetica non mi convince e mi chiedevo se si potesse fare qualcosa a riguardo. Ho pensato che potrei montare una lente da 5.50 in modo da averle uguali. Essendo la differenza solo di 0.50 credo non dovrebbero esserci controindicazioni. Cosa mi consiglia? Una leggera sottocorrezione può causare problemi?
    Inoltre, essendo uno studente, ho sentito, durante le ore di studio e di lavoro al pc, gli occhi stanchi.. è consigliabile per una miopia come la mia un paio di occhiali con gradazione minore da usare da vicino?

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    1. Bungiorno! Anzi. Buona sera. Violevo rispondere alle 3... ma riesco solo ora. Personalmente non consiglio variazioni sui gradi di refrazione: il sistema visivo è binoculare e quindi entrambi gli occhi dovrebbero lavorare in sincronia... presumo che durante le misurazioni sia stato fatto anche questa valutazione... giungendo alle diottrie in uso. La sottoccorrezione in linea di massima non dovrebbe dare alcun problema... tuttavia qua si parla di sottocorrezione di uno solo dei due occhi.

      Inoltre la differenza di mezza diottria non dovrebbe far risultare l'occhio molto più piccolo... non da essere notato almeno! Dobbiamo condiderare anche un altri fattori:

      -dove sono le lenti?
      più sono vicine agli occhi e minore sarà l'effetto di rimpicciolimento.
      -sono tanto grandi gli occhiali?
      occhiali grandi generano effetti più evidenti (nonchè un maggiore spessore)

      passiamo agli occhi stanchi: una sottocorrezione su entrambi gli occhi aiuta la messa a fuoco da vicino; tuttavia andrebbero valutate anche forie, riserve fusionali... altrimenti anche variazioni di 0,25 potrebbero influire sulla convergenza causando mal di testa!
      ogni diottria in più o in meno che metto fanno variare la posizione degli occhi di ben 4 diottrie prismatiche!

      Altra valutazione da tenere in considerazione è che il tuo occhiale è centrato per lontano. quando guardi da vicino i centri ottici potrebbero risultare troppo larghi generando un eccesso di convergenza!

      Per chiudere il discorso sulla stanchezza oculare: quando si usa il pc o si da attenzione a qualcosa, battiamo meno volte le palpebre; la lacrima non viene ridistribuita ed evapora più velocemente dando sensazione di bruciore, arrossamento e stanchezza... soprattutto verso sera.

      Riassumendo.
      -Sconsiglio la variazione per mettere al pari gli occhi (presumendo che la misurazione sia stata fatta come si deve).
      -Un occhiale da vicino con gradazioni e centrature riviste è valutabile.
      -prendere in considerazione anche l'evaporazione della lacrima (a volte basta l'applicazione di uno spray per reintegrare i lipidi della lacrima, in negozio ho il "Lipomill" ma ce ne sono vari)

      Saluti
      Alberto

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    2. Gli occhiali sono piccoli (scelti di proposito per evitare grandi spessori), proporzionati al mio viso, classica montatura con lenti rotonde molto in uso in questo periodo, abbastanza vicini ai miei occhi. La differenza non è enorme, accettabile ma comunque presente. Vorrei solamente che risultassero uguali e pensavo sarebbe stato possibile con soli 0.50 di scarto. Proverò a fare un'altra visita oculistica per chiedere conferma del grado di miopia. In ogni caso la ringrazio per la disponibilità e gentilezza mostrata. Complimenti per il blog!
      Saluti
      G.

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    3. Personalmente ti suggerirei una visita optometrica più che oculistica. L'oculista è un medico laureato con specializzazione in oftalmologia: valuta la salute dell'occhio, se ci sono malattie, può prescrivere medicinali e eseguire interventi.

      L'optometrista non è medico e non può prescrivere farmaci o fare interventi. I suoi studi sono incentrati sulla prescrizione di lenti oftalmiche e del corretto funzionamento del sistema visivo.

      Suggerisco il controllo optometrico in quanto l'optometrista dovrebbe valutare anche la fusione binoculare... ovvero se gli occhi lavorano insieme, a quale livello e se la lente risulta tollerabile dal sistema binoculare o se genera dei vizi (ad esempio esiste il protocollo MKH incentrato sulla stereopsi).

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  2. Ciao. Ho sempre avuto lenti progressive rodenstock, anche due paia di occhiali contemporaneamente, un paio più costosi e sottili da usare al lavoro e in genere fuori casa é un paio un poco piú "rozzi" (piú economici, più spessi e con meno optional) da usare in casa, in cucina, in spiaggia ecc.
    Oggi ne ho comprati un paio nuovi. Stavolta Zeiss. Non so perché, il mio ottico di sempre mi ha proposto Zeiss e io mi sono fidata. Ora ho letto il tuo articolo e mi é venuta paura.... E se poi non mi ci trovo?

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    1. Buongiorno. Non ti preoccupare.
      Per due motivi:

      1 - Come citato nel punto 1 le geometrie su cui si può lavorare son sempre quelle... più o meno. Le ditte stesse si copiano e si vendono i brevetti tra loro. Non conosco bene Rodenstock ma al di la di brevetti particolari (che ogni ditta possiede) non credo abbiano fondamentali differenze da Zeiss o Essilor o altri (se mi leggessero credo che avrebbero da ridire, soprattutto il reparto marketing)

      2 - Non sottovalutare l'adattabilità del tuo sistema visivo. Gestisci già due lenti diverse tra loro; quelle "top" e quelle "da battaglia". Questo mi indica una certa flessibilità.

      una nota finale: essere affiliati a una marca o ad un'altra può avvenire per diversi motivi: Zeiss svolge molti corsi di aggiornamento (nei quali decanta le qualità delle proprie lenti); altre ditte lavorano sulle offerte (la seconda coppia di lenti gratis o cose del genere), altre ancora su garanzie di adattamento ecc. A mio parere è sufficiente evitare linee di lenti vendute a prezzi eccessivamente bassi (di solito hanno pure un ricarico elevato, nonostante il prezzo basso... del resto quel ricarico serve a pagare personale, ottici, commessi, affitto ecc.)

      Insomma: non dovresti aver problemi a riguardo. Il tuo ottico di sempre credo ti conosca e conosca il prodotto che ti ha proposto.

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    2. Ps: poi fammi sapere come vanno le lenti nuove... così ci dai una testimonianza. ;)

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  4. Buonasera....io ho delle lenti della essilor prevenzia ma non ho risolto la mia problematica di abbagliamento notturno. esiste qualcosa di più specifico?Grazie

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    1. Buongiorno.
      Spezziamo una lancia a favore dei trattamenti selettivi sulle frequenze blu como sono il "prevencia" o il "blu protect": mi permettono di preservare la retina piú a lungo in quanto offrono una schermatura dalle frequenze che sono vicine agli ultravioletti.
      Possono RIDURRE l'effetto di abbagliamento perché la luce blu tende a rimbalzare allínterno del bulbo (il fenomeno si chiama scattering).

      Ridurre peró non significa eliminare. E la riduzione che apportano é comunque di entitá lieve.

      La cosa piú importante sarebbe capire perché ci sia l'abbagliamento.
      Escludendo patologie particolari direi che le motivazioni piú diffuse sono cataratta, dislacrimia, fotorecettori scarichi.

      Nel primo e nel secondo caso la luce incontra una struttura opaca e invece di procedere linearmente si diffonde illuminando un'area maggiore di quanto non ci si aspetti.
      Nell'ultimo i fotorecettori non ricevono abbastanza nutrimento, si scaricano alla prima illuminazione che ricevono e comunicano al cervello che secondo loro c'é tanta luce.

      La cura all'abbagliamento é quindi legata piú a sane abitudini di vita che a qualcosa da mettere davanti agli occhi.

      Per il normale abbagliamento da luce solare é sufficiente una lente scura. Se questa non bastasse ritorniamo al precedente discorso di fotorecettori scarichi o strutture trasparenti opacizzate.

      Prenda in considerazione un controllo oculistico ricordando di menzionare al medico l'abbagliamento come sintomo.

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    2. Ciao Nicola, io ho provato le Night Drive Boost di Galileo sono delle lenti specifiche per l'abbagliamento notturno. Sono costruite con uno strato antiriflesso capace di contrastare l'abbagliamento notturno. Consigliatissime!

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    3. Ciao Federica. Le lenti che citi prodotte da Galileo, di cui non ho dati specifici, per cui perdona se dico delle inesattezze. Fatta questa premessa, parliamo di marketing!
      Giá marketing. Perché anche la Zeiss ha le lenti specifiche per ridurre l'abbagliamento notturno alla guida e si chiamano "drive safe".... e somigliano alle blue protect! Guardacaso il metodo per ridurre lábbagliamento é sempre lo stesso: sottrarre dalle frequenze che arrivano agli occhi la frequenza che noi percepiamo come blu.
      Potrei scommettere che le lenti Drive Boost hanno dei riflessi blu/viola e che guardandoci attraverso hanno una tonalitá paglierina.

      Ad un corso di marketing mi spiegarono come venivano diversificate le vendite delle lattine di ananas. Il tizio che distribuiva ste lattine voleva venderne di piú e richiese alla produzione di fare 3 diverse etichette: prodotto economico, normale e premium.
      Il risultato é che molti continuavano a prendere il prodotto normale; chi prima non poteva permetterselo optava per le economiche; chi invece prendeva normale ma voleva qualcosa di piú si comprava le lattine premium. Il risultato fu un aumento delle vendite e del fatturato. Purtroppo non ricordo in che libro lessi questo aneddoto, sennó l'avrei trascritto.

      Quindi, che le chiamino night boost, drive safe, blu selection o prevencia poco importa. Secondo me (e lo dico contro i miei interessi di commerciante) diversificano il mercato vendendo praticamente lo stesso prodotto.

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    4. Dovresti provare Essidrive. Prevencia non è utile per abbagliamento notturno. Messa a spettrometro è eccellente per i monitor in quanto seleziona quale parte dell’Uv lasciar passare e quale filtrare. In particolare modo filtra Uv blu/viola. Alla guida può dare addirittura noia.

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    5. Buongiorno.
      Mi fa piacere leggere commenti anche di ottici!
      Il blog é scritto sulla base delle mie esperienze ma poter attingere anche ad altre fonti e sentire diverse campane possa arricchire l'esperienza finale del lettore.

      Per la guida notturna testai delle lenti gialle (Filtro di classe 1: ero giovane e inesperto). Mi ci trovai male. Le cose scure divenivano ancora piú scure, i fari rimanevano brillanti... presumo che l'effetto delle Prevencia possa essere simile (non ho avuto modo di provarle personalmente in quel frangente).

      In linea di massima peró credo poco ai filtri anti abbagliamento, quando l'abbagliamento puó essere legato ad una bassa trasparenza dei mezzi refrattivi, una lacrima sottile e instabile o problemi retinici: di fronte a queste problematiche non c'é lente che regga!
      Lei che ne pensa?

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  5. Buona sera. Volevo chiedere un parere tecnico. Devo comprare dei nuovi occhiali. Ho una miopia abbastanza alta -8.00 diottrie. Ovviamente il problema di ogni miope è l'effetto che da la lente all'occhio. In particolare mi chiedo quale fosse la scelta migliore per ridurre l'effetto del rimpicciolimento dell'occhio e dei cerchi. So che la scelta della montatura incide su questi e anche il tipo di lente. Il mio ottico mi ha proposto una lente asferica con indice 1.74 e gli ovvi trattamenti antiriflesso. Cosa mi consiglia? Premesso che da diversi anni non uso gli occhiali per uscire, ma solo lenti a contatto, per i problemi sopra elencati. Ora sto avendo qualche problema, forse per il troppo utilizzo delle lenti a contatto. La ringrazio in anticipo.

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    1. le lenti 1,74 sono una ottima scelta per ridurre lo spessore della lente stessa. Tuttavia l'effetto di rimpicciolimento dell'occhio è legato direttamente a 2 fattori.
      Il primo è il potere della lente, che però non possiamo variare.
      Il secondo è la distanza della lente dall'occhio.
      Più la lente sarà vicina e minore sarà la variazione di dimensioni.

      Per chiarire il concetto fai un esperimento.
      Prendi i tuoi occhiali e un giornale avvicinali al testo e osservalo attraverso le lenti:
      -se le avvicini al testo il testo sarà grande.
      -se le allontani invece apparirà più piccolo.

      Stessa cosa avviene con le lenti di ingrandimento: appoggiate alla lettura non hanno alcun effetto; vanno tenute un po' distanti.

      Il mio consiglio quindi è di scegliere una montatura che permetta alle lenti di stare vicine agli occhi e ben centrate (ad esempio, sulla mia faccia, una con ponte largo potrebbe favorire questa posizione... dipende dalla fisionomia personale).
      Evita le forme avvolgenti e prediligi lenti piccole e rotonde.

      Riguardo le lenti a contatto: se le usi tutto il giorno assicurati che il materiale abbia silicone, affinchè possano permettere una buona ossigenzaione (valore DK). Se usi già lenti con alto DK (diciamo da 90 in su) il problema può essere legato alla lacrimazione.

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    2. Per le lenti a contatto il problema sicuramente riguarda la lacrimazione, e comunque un utilizzo davvero esagerato. Un'ultima domanda: la lente asferica 1.74 è sicuramente più sottile di un'altra lente in plastica? Entro domani o dopo domani, devo provvedere a comprarle e non vorrei spendere di più per le lenti asferiche e avere lo stesso risultato di una lente sferica. Grazie mille per la tempestiva risposta.

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    3. Ti conchermo che a parità di materiale, diametro e potere le lenti asferiche sono più sottili,

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    4. Perfetto. Grazie mille. Lei e i suoi articoli mi sono stati molto d'aiuto.

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  6. Buonasera ho bisogno di un consiglio.
    Devo fare dei nuovi occhiali e per lavoro devo mettere le lenti che proteggono dai raggi uv blu viola da monitor (spero si dica cosi)
    Ora c è chi mi dice di prendere le lento essilor prevencia che sono le migliori,c è invece chi sostiene che x queste caratteristiche il top siano le lenti safer Dai da 1.74 multisferiche.
    Solo che ho saputo che quest ultime tendono ad ingiallire con il tempo.
    Cosa mi consiglia?
    Grazie

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    1. Per bloccare la luce blu tutte le lenti vanno bene allo stesso modo (purché abbiano un trattamento per bloccare la luce blu)

      lenti infrangibili con indice refrattivo superiore a 1,600 tendono a ingiallire in quanto quelle frequenze UV le assorbono e il materiale cambia leggermente.

      Ad ogni modo tutte le lenti che bloccano la luce blu, per far si che non arrivi agli occhi la riflettono o la assorbono. Ne risulta che hanno un colore leggermente giallo; non lo si nota a meno che non si appoggi la lente su un foglio bianco.

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    2. Grazie per la risposta.
      Quindi se ho ben capito questo problema dell ingiallimento è legato allo spessore della lente e a questo filtro che protegge gli occhi dalla luce blu nociva?
      A prescindere che sia Dai o essilor o qualsiasi altra?

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    3. L'ingiallimento é in funzione del materiale, non dello spessore.
      Una lente 1,600 che sia sottile o spessa puó ingiallire indistintamente. Língiallimento é un fenomeno di invecchiamento che subiscono le lenti infrangibili (basate su chimica organica - carbonio). Le lenti in vetro non ingialliscono (sono a base di silicio).

      Tutte le lenti che bloccano parte di luce blu sono meno bianche delle lenti che non bloccano nulla.
      A prescindere dalla marca tutte le lenti che bloccano la luce blu quindi, guardandoci attraverso, risulteranno appena appena un po'gialline.

      I diversi trattamenti per bloccare la luce blu e i materiali stessi, portano ad avere dei riflessi diversi a seconda dei della marca o del materiale che viene preso in considerazione. Tali riflessi sono piú evidenti del colore della lente e non vengono visti da chi porta le lenti ma da chi ci sta di fronte.

      Essilor ad esempio ha il trattamento prevencia che genera riflessi vistosamente viola, su tutti i materiali. Le lenti Opto-in hanno dei riflessi blu sulle 1,500... quasi assenti sulle 1,600.

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  7. Credo di aver capito..grazie
    Un ultima domanda se posso.
    Che differenza c è tra lente asferica e multisferica..io sono astigmatica e mi è stato detto che con la multisferica avvertirei meno disagio guardando di lato..

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    1. Ni.
      Le lenti asferiche riducono le distorsioni laterali e sono piú sottili. In pratica la zona centrale non varia nelle lenti asferiche nella zona periferica il potere si riduce (circa 0,12).
      Ne consegue che guardando dritto noterai meno distorsioni ma guardando lateralmente potresti percepire un lieve sfocamento (la percezione é soggettiva)

      rispetto alle asferiche le multisferiche hanno diversi raggi di curvatura e asferitá che possono distribuirsi sulla curvatura anteriore o posteriore.


      L'astigmatismo é un casino... No non lo é... ma é difficile da spiegare. Ci sono astigmatismi corneali e legati al cristallino, altri legati allo stress. Possono essere di 0,25 o di due diottrie! possono essere verticali orizzontali e diagonali.

      I maggiori fastidi si hanno con correzioni diagonali, con forti differenze tra i due occhi e/o con gradazioni elevate. Anche qua é soggettivo. Dovrei fare un post dedicato agli astigmatismi ma é materia difficile da spiegare in maniera chiara.
      Fatto sta che nelle correzioni sferiche apporto le stesse distorsioni in qualunque direzione di sguardo, mentre le lenti toriche (per astigmatismo) schiacciano o allungano le immagini (e poi tocca al cervello di fare un lavoraccio)

      Talvolta si ottiene un minor disagio ruotando gli assi. Se ad esempio ho un astigmatismo di +0,50 a 90gradi su un occhio e a 80gradi sull'altro potrebbe convenire metterli entrambi a 90.
      Questo peró andrebbe stabilito da un optometrista competente che tenga conto non solo dei valori refrattivi e dei risultati dei test ma anche delle abitudini soggettive.

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  8. Salve a tutti ,porto lenti progressive da molti anni ma non riesco mai a trovarmi bene con nessuna,mi riferisco al campo visivo "lontananza-vicinanza".
    Volevo sapere se dipende anche dall'altezza della montatura troppo alta o bassa,non riesco mai a vedere bene ,devo sempre spostare la testa per vedere un po' megio ma ho sempre problemi di vista.eppure spendo moltissimi soldi per le lenti,le ultime ho pagato 600 euro a coppia.grazie

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    1. Buonasera.
      Se si parla di campo visivo penso alle distorsioni laterali. Queste sono sempre presenti e percepite da tutta la retina. Influiscono sulla percezione spaziale e quindi anche sull'equilibrio! Le lenti più moderne (e costose) riducono le distorsioni laterali ma non le eliminano.

      Se è necessario spostare la testa di continuo la problematica può essere legata all'altezza di montaggio o alla postura. Uso il condizionale perchè non ho modo di sapere nulla su di lei o sui suoi occhiali.

      Vi sono poi problematiche legate alle forie verticali che possono essere generate da differenze tra i poteri delle due lenti.
      Altre sono legate alle forie orizzontali, generate da un aumento o una riduzione eccessiva del potere della lente.
      Riguardo alla postura, come linea guida, è meglio mettere progressioni lunghe in soggetti con prognatismo mandibolare... ma si dovrebbe tener conto di molti altri fattori: com'è la postura alla guida? è la stessa di quando cammino?

      Senza contare fattori legati alla rigidità posturale, alle aspettative, alle abitudini e all'uso che se ne farà.

      L'unico suggerimento che potrei darle è di escludere i fattori di disturbo uno alla volta.
      Comincerei con un controllo delle centrature: può andare da un altro ottico e richiedere che le centrature vengano verificate.
      Sulle lenti di ultima generazione sarebbe meglio sapere anche se tutti i dati delle lenti montate corrispondono agli stessi dati misurati in origine. Talvolta durante il montaggio le lenti variano la postura stessa dell'occhiale modificandone le inclinazioni; ne risulta che le lenti, progettate per lavorare con una inclinazione, una volta indossate ne abbiano un'altra.

      Se non sono le centrature probabilmente sono i poteri delle lenti:
      Un secondo parere a riguardo potrebbe aiutare.

      Vi sono poi soluzioni esteticamente meno gradevoli ma talvolta più pratiche, come le lenti bifocali.

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    2. PS: mi tenga aggiornato sugli sviluppi

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  9. buon giorno che ne pensa delle lenti progressive Steiner ? grazie franco nepi

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    1. Non le conoscevo... ho fatto al volo una rapida ricerca e ho trovato il sito "occhiali 24" dove ho potuto leggere di un po'di promozioni.

      Il sito punta molto sul prezzo e nasconde il piú possibile le note. La seconda cosa che noto é che mi sembra che cerchino di fare una vendita di lenti on-line. Cosa che in america avviene gia da tempo... con pessimi risultati (circa il 50% degli occhiali prodotti ha parametri errati).

      Forse sono ottime lenti, non posso saperlo. Ma in linea di massima, personalmente, cercherei di evitare promozioni economicamente "supervantaggiose". Per esperienza personale, con i prezzi eccessivamente bassi si ottiene un prodotto o un servizio ridotto.

      Una LENTE sartoriale richiederebbe una misurazione dei centri pupillari, distanza apice corneale, postura, convergenza, angolo panoramico e angolo pantoscopico. Se fatti in modo errato viene fuori un disastro.

      Li peró parlano di OCCHIALE sartoriale. Presumo che intendano un occhiale con i dati di centratura allineati correttamente. Ecco che le lenti in questo caso costerebbero meno!

      Sono dati molto generici.
      A questo punto é come se facessero un confronto tra una ferrari e una panda dicendo che sono entrambe auto italiane, quindi la stessa cosa!

      In linea di massima se si ritiene una persona che si adatta facilmente, probabilmente, non sentirá grande differenza tra una lente "panda" e una lente "ferrari".

      Comunque non conoscendo chi produce queste lenti, dove le produca o se le produca o se siano lenti importate, non sono in grado di dare un parere obbiettivo.

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  10. E come scelgo l'ottico che sappia consigliarmi al meglio...?!?!?

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    Risposte
    1. Questo è un bel dilemma, nonchè un argomento difficile da trattare senza rischiare di cadere in preferenze personali (in genere cerco di essere il più obiettivo possibile).

      In linea di massima valutare in base alle sensazioni a pelle non è detto che sia sbagliato. Secondo me è importante ricordare che chiunque si abbia di fronte, prima di essere un professionista, un cliente o qualunque altra cosa, è una persona.

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    2. Capisco che sia praticamente impossibile rispondere al mio quesito...e purtroppo, anche affidarsi ad un'amicizia che conosce un bravo professionista...lascia il tempo che trova...
      Comunque, grazie lo stesso...

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    3. Caro Marco, è impossibile essere più precisi. Il passaparola è una bella cosa e lo trovo più sincero del marketing.
      Qualunque ottico può dire "sono io il migliore della piazza". In realtà il migliore è quello che "ti risolve il problema". A riguardo uno potrebbe avere delle conoscenze utili a te ma non al tuo amico e viceversa.

      Purtroppo si va per tentativi.
      Personalmente per acquisti che richiedono una consulenza preferisco le piccole realtà, dove si viene accolti come persone e non come numeri. Se so gia cosa acquistare va bene tutto, anche internet (soprattutto se poi non avrò bisogno di assistenza).

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  11. Qual é la differenza tra la tecnologia eyecode della essilor e quella della zeiss iscription?

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    1. In realtá non molta.
      I parametri su cui vengono costruite le lenti sono sempre piú o meno gli stessi. Sono tutte teclologie basate sulla riduzione delle aberrazioni (ovvero le distorsioni generate dalla lente.)

      Per ogni ditta possiamo identificare 4 tipi di lente.
      -economiche (spesso ad addizione esterna, centrate su altezza e larghezza degli occhi, usate nelle promozioni)
      -normali (ad addizione interna, centrate come sopra)
      -sartoriali (in cui vengono presi in considerazione altri parametri come distanza apico-corneale, angolo pantoscopico e angolo panoramico e postura)
      -sartoriali ricalcolate (che tengono conto dei valori sopracitati ma vengono costruite punto per punto)

      Queste quattro lenti hanno costi crescenti. Quasi ogni ditta le produce e le chiama in modi diversi ma il concetto é sempre lo stesso: si cerca di ridurre le aberrazioni.

      Tutti questi parametri sono peró una lama a doppio taglio: se presi in maniera errata possono peggiorare la siutuazione invece di migliorarla!

      Inoltre, se ho una abitudine a lenti di un certo tipo, cambiare lente e magari prenderne una che genera meno distorsioni, potrebbe generare qualche disturbo in quanto si va a modificare una abitudine.

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    2. Da quello che ho appena finito di leggere.....la zeiss propone un aberrometro a fronte d onda.....invece essilor cerca il centro dell' occhio in 3d...Quindi bisogna vedere quale delle due tecnologie è la più soddisfacente per ridurre gli abbigliamenti e i bagliori

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    3. Si tratta di marketing.
      Puntano allo stesso risultato: ridurre la percezione delle aberrazioni. Usano solo parole diverse. Le maggiori differenze tra le due ditte sono nei trattamenti antiriflesso. Ma anche li è una cosa relativa perchè in generale si vendono i brevetti tra di loro... oppure se uno scopre qualcosa l'altro cerca di copiarla.

      Abbagliamenti bagliori e aloni sono fenomeni complessi. Possono essere causati dal tipo e potere della lente, dalla lacrima, dalla cornea o dalla retina.

      Se sei sicuro che la lacrima sia ben bilanciata nelle sue componenti, la cornea abbia la corretta asfericità e regolarità, non vi siano opacizzazioni nel cristallino e nel vitreo, e la retina sia in perfetta salute e la gradazione delle lenti corretta... allora possiamo dare colpa alla geometria o alla centratura delle lenti.

      Purtroppo è una valutazione eccessivamente complessa da fare in chat.

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Se mi da la sua email le allego le foto degli esami eseguiti...così mi può dare un parere.Grazie

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    1. Posso darci una occhiata ma non posso prometterle la soluzione definitiva;
      Può scrivermi a zanardelli@otticafin.it
      Le risponderò privatamente non appena possibile.

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    2. Attualmente ho delle lenti prevenzia della essilor...sv 1.6....dd 60 sph -1 cyl +3 asse 92 e. Dd 65 sph +0.25 cyl +0,75 asse 80

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    3. Ho appena spedito il tutto...appena arriva mi faccia sapere.Grazie

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    4. Buongiorno....volevo sapere se vi è arrivata la documentazione ...grazie

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    5. Si, e ho giá risposto.
      Verifichi nella cartella "spam", non vorrei che la risposta fosse finita li.

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  13. Buongiorno Alberto ed innanzi tutto complimenti per il tempo che dedichi nell'erogare spiegazioni e consigli.
    Mi trovo nella condizione di dover cambiare i miei occhiali che montano delle Rodenstock progressive (non ricordo però il modello ma ricordo essere di fascia alta) e stavo vendendo alcuni prezzi online (ad es. Smartbuy Glasses) che trovo chiaramente molto vantaggiosi rispetto al negozio in strada. Vedo anche che alcuni montano buone lenti (ad es. Essilor).
    La domanda che ti faccio è se è sufficiente inviare la prescrizione per avere la garanzia di un occhiale fatto su misura?
    grazie
    ciao

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    1. Buongiorno. Di recente mi é caopitato di leggere una infografica Americana: il dato interessante é che molti occhiali ordinati su internet risultavano errati.

      Qui i dettagli.
      https://it.pinterest.com/pin/746049494493692701/

      É un dato statistico ma lo trovo abbastanza affidabile in quanto in america é una pratica abbastanza diffusa e la ricerca é stata condotta dalla American Optometric Association. É una associazione di optometristi, non di venditori di occhiali, quindi disinteressata.

      Ricerche del genere vengono fatte in quanto questi siti di vendita non si appoggiano a professionisti per la misurazione e i dati delle prescrizioni vengono inseriti dall'utente e probabilmente letti da operai che eseguono il montaggio, con le conseguenti anomalie.

      In definitiva si risparmia saltando la filiera di professionisti le cui misurazioni dovrebbero garantire l'occhiale fatto a regola d'arte!

      Un occhiale imperfetto puó dare mal di testa, nausea, discomfort. Ma non é tutto: in assenza di questi sintomi (magari legati a un elevato adattamento dell'utente) l'utilizzo dell'occhiale decentrato puó modificare anche la postura di tutto il corpo causando problemi alla schiena e dolori articolari.

      Certo. Dall'ottico costa di piú, ma si presuppone che quell'ottico abbia competenze! L'ottica negli ultimi 15 anni si é evoluta notevolmente. Gli occhiali premontati e gli acquisti online rappresentano si un vantaggio economico ma anche un passo indietro in questa evoluzione (il tutto a favore dei profitti)

      Il consiglio che sottolineo sempre é "fidatevi del vostro ottico in quanto vi conosce"

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  14. A me è capitato 2 volte cache le lenti essilor fossero errate

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    1. In genere se una lente è errata dovrebbe accorgersene l'ottico durante i controlli prima del montaggio e prima della consegna.
      Ma siamo esseri umani e tutt'altro che infallibili. Idem quelli della Essilor. A tal proposito lenti troppo economiche potrebbero non soddisfare i requisiti necessari ad una buona visione e stancare la vista; d'altro canto lenti molto costose potrebbero non giustificare il loro plusvalore. Purtroppo si tratta di oggetti trasparenti che a occhio ci possono sembrare tutti uguali!

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  15. Al momento... Come detto sopra ho una coppia prevenzia della essilor..che danno un riflesso blu/fuxia e portano il colore bianco a un giallastro. Ho letto che le nuove della essilor le eyecontrol non soffrono più dello stesso problema..in pratica hanno l assorbimento della luce blu nella struttura della lente. Sapete che riflesso ha la lente?

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    1. le eyecontrol non ho ancora avuto modo di averle sotto mano, tuttavia i trattamenti prevencia sono stati un mezzo flop: da un lato rendevano evidente la presenza del trattamento con i riflessi molto accesi, dall'altro risultavano antiestetiche per molte persone.
      Presumo che tale scelta sia stata dettata, come al solito, dal marketing allo scopo di rendere visivile ció che solitamente é trasparente.

      Per esperienza su altre linee: le lenti zeiss hanno dei riflessi blu meno accentuati.

      Le opto-in (produttore che bada meno al marketing) hanno i riflessi blu sulle lenti cr39 (infrangibili). Sulle cr7 (infrangibili assotigliate) il materiale assorbe giá parte della luce blu e i riflessi verso l'esterno sono quasi indistinguibili da una lente con antiriflesso standard.

      Ad ogni modo, TUTTE le lenti che assorbono luce blu, restituiranno comunque un colore piú giallo guardandoci attraverso. Piú blu assorbono e piú saranno gialle. Un arancione pieno si presuppone che assorbi il 100% del blu (dico si presuppone perché parlare di colori é fondamentalmente errato: si dovrebbe discutere di lunghezze d'onda corrispondenti ad una sensazione di colore).

      in definitiva non so che colore abbiano scelto di mettere ma su una cr7 (infrangibile con indice refrattivo 1,600) quel riflesso puó essere molto tenue, quasi indistinguibile da un antiriflesso normale.

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  16. Come fai a capire se le lenti che ti vengono consegnate assorbono realmente la luce blu....l ottico potrebbe anche fregarti

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    1. Ti rispondo con un video (il mio primo esperimento su youtube) https://www.youtube.com/watch?v=crEviIquYmc&t=37s

      Sottolineo: fatevi consegnare sempre le buste delle lenti utilizzate a garanzia che le lenti installate siano quelle descritte dalla conformitá e concordate in precedenza.

      Inoltre le lenti che assorbono la luce blu, come descritto in piú riprese, restituiscono una colorazione lievemente gialla che hai giá avuto modo di testare.

      La cosa peggiore che puoi fare ad un ottico disonesto é fargli una pessima pubblicitá. Assicurati peró che sia effettivamente disonesto e non abbia commesso errori in buona fede! (questo é un campo delicato e non credo sia questa la sede in cui discuterne)

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  17. Buona sera sig. Alberto, complimenti per le risposte e ... la sua preparazione di ottico !
    Domanda: devo cambiare gli occhiali ed ovviamente le lenti, sarei orientato su tre marchi le Varilux quelle fatte da tantissime lentine, le Rodenstock che (mi sembra) anche loro abbiano le lentine o le Hoya. Cosa dice in merito a me e a chi la sta leggendo?

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    1. Buongiorno. Come accennato piú volte, non vie é una gran differenza tra una marca e l'altra: tendono a copiarsi l'una con l'altra o a vendersi i brevetti tra di loro. In linea di massima le maggiori differenze ci sono con i trattamenti antiriflesso... Ma forse, quelli maggiormente degni di nota e che si discostano dallo standard, sono quelli della Seiko e Tokai in quanto sono le uniche che fanno dei trattamenti, su lenti infrangibili sottili, resistenti a temperature elevate.

      Ti faccio un esempio automobilistico: Mazda MX5 e Fiat 124 Spider sono la stessa auto! Meccanicamente sono uguali e prodotte nello stesso stabilimento... cambiano solo le finiture (carrozzerie, fanali, interni ecc.)
      E non é un caso isolato!
      Lo notai una decina di anni fa.. cytroen c1 e toyota aygo erano la stessa auto; tutt'oggi, nonostante abbiano in apparenza cambiato forma, hanno lo stesso cruscotto.

      Penso che questi meccanismi siano comunque applicabili piú o meno a qualunque settore.

      Tornando al tema principale: sono tutte ottime lenti.

      Se é il primo progressivo le lenti con tecnologia nanoptix (quelle costituite da "tantissime lentine") sono comunque un'ottima scelta.

      Se giá usi progressive ti suggerirei di mantenere il tipo di geometria a cui sei giá abituato.

      Tieni sempre presente che sono valutazioni superficiali! In linea di massima ti suggerirei di affidarti ai suggerimenti del tuo ottico; presumendo che ti conosca, saprá consigliarti la soluzione migliore per il tuo caso.

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  18. Salve e complimenti. Domanda: un oculista ti consiglia di comprare le lenti di una determinata marca e poi ti dice anche di chiedere all'ottico la garanzia. L'ottico dove vado non ha quella marca...e mi sembra un po' risentito verso l'oculista che forse si è permesso di entrare in competenze che spettano più all' ottico che a lui. Allora vado da un altro ottico che invece dice che quella marca consigliata è la migliore e mi fa spendere meno rispetto al precedente ottico che mi aveva fatto anche lui un preventivo. Cosa ne pensa lei? Quante marche esistono? E un ultima domanda questo oculista mi ha fatto una visita molto approfondita con esami super spaziali mi ha messo quattro tipi di gocce...secondo lei non è anche troppo esagerato tutto questo? Ma poi mi ha consigliato della pasticche di mirtillo che poi ho saputo che da a tutti sono fondamentali secondo lei? Grazie mille.

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    1. Buongiorno. Cercheró di dividere i vari punti che mi chiedi.

      Quante marche esistono? Tante, Zeiss (Tedeschi), Essilor (Francesi), Seiko, Hoya e Tokai (tutti e 3 Giapponesi), Opto-In (Italiani)... e questi sono quelli che mi vengono in mente. Esistevano anche la Galileo e la Sola che, se non erro, sono state assorbite da realtá piú grandi. Ci sono poi tutta una serie di lenti ultraeconomiche "made in cina", che all'ottico costano 3 euro ma sono costruite malamente (trattamenti antiriflesso pessimi e aberrazioni sul potere della lente). Poi vi sono distributori di lenti che prendono lenti di una marca e la rivendono con un altro nome. In linea di massima tutti i produttori di lenti (esclusi i super economici) cercheranno di produrre lenti buone. Che differenza c'é tra una lente sferica 1.500 Zeiss e una Essilor o una Seiko? Nessuna. Le differenze sono presenti forse sui trattamenti antiriflesso... ma un palpabile distacco lo troviamo su prodotti particolari come le lenti ad alto indice refrattivo dove, secondo me, i massimi livelli sono raggiunti da Seiko e Tokai. Vi sono poi lenti prodotte da produttori di occhiali come Rayban (Luxottica si é fusa con Essilor) o Oakley (americani con il brevetto sulla plutonite, una versione raffinata del policarbonato) e Barberini (Leader per le lenti in vetro per ochhiali da sole). In linea di massima sono comunque tutte ottime lenti (ad esclusione di lenti suepereconomiche) con alle spalle realtá ben consolidate. Se un oculista o un ottico suggerisce un marchio od un altro lo fa per vari motivi che variano dal semplice tifo per una marca all'effettiva conoscenza di caratteristiche particolari delle lenti, dal tornaconto economico (e non é detto che le piú costose facciano guadagnare di piú) al fatto di aver aderito a determinate campagne promozionali. La vera differenza forse la fa l'ottico stesso: e qua si ritorna sull'annosa questione di come scegliere il proprio ottico.

      Riguardo le gocce negli occhi. Io sono Ottico e studente in optometria, quindi non conosco tutti i tipi di farmaci usati dagli oculisti: non é il mio campo! Da quel che so, di solito usano un anestetico corneale: per eseguire i controlli di pressione e pachimetria e un ciclopegico per dilatare le pupille e bloccare l'accomodazione. Se un oculista legge quel che scrivo e avesse voglia potrebbe chiarire meglio.

      Personalmente, come optometrista, prediligo una analisi visiva senza uso di farmaci in quanto permette di valutare fattori come il rapporto tra accomodazione\convergenza e di misurare le riserve fusionali. Tuttavia questi sono esami soggettivi. Quelli con farmaci mindriatici sono invece piú oggettivi. I due metodi di analisi nascono con due scopi e metodiche diversi, ma danno spesso risultati sovrapponibili.

      E adesso arriviamo alle pasticche di mirtillo: contengono antiossidanti e vitamine. Le vitamine servono ad alimentare la retina. I fotorecettori vengono ricaricati piú rapidamente, la vista migliora e si riduce l'abbagliamento. Non sono medicinali ma integratori. Da tenere presente che spesso abbiamo una dieta sbilanciata, mangiamo poca frutta e verdura e queste ultime, a causa dei metodi di maturazione o i trattamenti, non danno comunque l'apporto vitaminico che ci si aspetta. Un po'di vitamine in piú non fanno certo male in quanto vengono facilmente smaltite dai reni!

      Importantissimo é bere. Assumere liquidi. Mediamente 2 o 3 litri al giorno.
      Acqua peró: bevande zuccherate (succhi di frutta, cocacola ecc) e alcolici non contano molto in quanto parte dei liquidi introdotti vengono usati da fegato, pancreas e reni per smaltire tossine e zuccheri in eccesso!

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  19. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  20. Finalmente ieri mi hanno sostituito le lenti dalla essilor prevenzione con le nuove eyecontrol ......in particolare mi diceva l'ottico che hanno migliorato l'interferenza del bluecontrol. è scomparso quell'antipatico giallastro e quei fastidiosi riflessi blu/fuxia
    Maggior confort

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    1. Ti ringrazio dell'aggiornamento e sono contento ti trovi meglio.
      La essilor ultimamente mi sta confondendo: di default su molte lenti mette il trattamento eyeprotect, che dovrebbe bloccare la luce blu... come faceva il prevencia, ma senza iriflessi viola! Tuttavia il prevencia esiste ancora a listino e costa qualcosa in piú!

      Su tutte le lenti che in qualche modo assorbono o riflettono il blu la risultante della lente dovrebbe peró essere comunque tendente al giallo: se dal bianco sottraggo le frequenze della luce blu rimangono le altre, che sommate danno un giallo tenue.

      Quello che mi chiedo é perché? l'unica risposta che riesco a darmi é sempre legata al marketing:
      La essilor ha fatto uscire le prevencia e tutta la concorrenza ha seguitato a produrre lenti che bloccassero il blu. Tuttavia la essilor era l'unica ad aver riflessi viola accesi... riflessi che l'utente non ama! Per recuperare quella porzione di utenti scontenti dal viola hanno deciso di fare le "eyeprotect".

      Non me lo spiego in altri modi.
      Se avessi uno di quegli strumenti costosi per misurare lo spettro visibile e non saprei dire di piú.
      Per ora mi posso solo affidare a cio che dicono i produttori delle lenti.

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    2. Le uniche lenti che ho visto che bloccano completamente
      la luce blu sono queste della Shamir https ://youtu.be/CegA-kUtWUQ

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    3. Video interessante ma... si tratta di una lente che non toglie TUTTO il blu. Se cosí fosse la lente sarebbe notevolmente gialla (o per lo meno il nostro occhio la percepirebbe molto gialla)! Il blu che toglie é quello relativo alle frequenze vicino a 390nm (quello specifico fascio di luce blu).

      Avviso di questo perché se prendete una luce o un laser blu e fate lo stesso esperimento con le stesse lenti e la vostra lampadina non otterrete lo stesso effetti (non per la lente ma perché non avrete un pieno controllo della luce che state emettendo)

      Comunque dovrebbe esserci lo stesso effetto su tutte le lenti che bloccano la luce blu.

      Bel video comunque.

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    4. Se sapessi come fare una prova con le eyecontrol della essilor lo metterei subito in rete a disposizione di tutti.Cmq da quello che ho letto non tutta la luce blu è nociva...il fascio che va da 390 a 435....450.....poi andiamo sul tucherse che regola il ritmo circadiano, è quello non deve essere eliminato.Per quanto riguarda le mie eyecontrol controllata non lasciano residuo giallo....Ma anche quelli della Galileo non hanno nessun riflesso

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    5. P.S. ho avuto modo di testare anche le Zeiss drivesafe ......ma non ho notato tutti quei benefici decantati ....o meglio dal visore di realtà aumentata sembravano facessero un miracolo....dalle lente di prova che ho testato due sere non notavo nulla di quanto dichiarato

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    6. Ciao, sono molto interessato alle Rodenstock cosa mi dici delle lenti Multigressiv MyLife2 rispetto alle Impressionante 2 ? Non so quali scegliere... mi aiuti ?

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    7. rispondo a Peppe separando i vari argomenti
      Sicuro che non lascino residuo giallo? se togliamo un po'di blu un po'di giallo appare. Qualunque materiale fa 3 cose con la luce: la lascia passare, la riflette o la assorbe. Se sottraiamo un pochino di blu dallo spettro visibile vedremo un po' di gialli. Se appoggi la lente su un foglio bianco, con la giusta luce dovresti notare che appare appena un po' piú giallo osservato attraverso la lente. Non si tratta di un test scientifico in quanto viene fatto tramite osservazione soggettiva e due persone possono avere reazioni diverse.

      A tal riguardo rispondo al tuo PS: il test con visore VR non é un gran che (e su quei cosi sto scrivendo una tesi); personalmente io non vedo il miracolo nemmeno con quel coso! Con la lente, anche qua entriamo in un campo soggettivo. In pratica sono lenti che riducono la luce blu... a proposito di soggettivitá sia io che la mia ragazza abbiamo le stesse lenti; poteri diversi ma stessi trattamenti e stili di vita. Lei afferma che da quando le usa sente gli occhi piú riposati. Io invece non noto grande differenza. Per questo i test soggettivi non sono affidabili.

      Riguardo i cicli circadiani: 20 anni fa, per riposare la vista di fronte ai monitor, quando ancora si usava il tubo catodico, ho utilizzato degli occhiali con lenti decisamente gialle! Lo scopo della lente gialla é assorbire il blu e aumentare i contrasti (se ci fai caso vengono usate per gli sport in cui si spara, come il tiro al piattello). Gli studi sul sonno sono venuti alla luce di recente con la diffusione dei led. I quali emettono notevoli quantitá di frequenze di luce blu, quella piú vicina agli UV.

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    8. Ora rispondo a Graziano:
      Non conosco rodenstock direttamente, quindi potrei prendere delle cantonate. Guardando il sito peró vedo che:
      -le "Multigressiv" sono delle lenti progressive
      -le "Impression" sono multifocali da vicino

      le prime permettono di vedere a fuoco a qualunque distanza mentre le seconde sono dedicate all'uso ravvicinato come lettura, uso pc e messa a fucoco fino a un paio di metri.

      Sono entrambi multifocali ma studiate per usi diversi. Come due auto. La prima é come un SUV: Si comporta bene su asfalto, sterrati e pista.
      La seconda é una jeep, sulla pista é lenta, in cittá se la cava quanto il suv ma sugli starrati gli fa mangiare la polvere.
      Entrambe sono auto ma studiate per usi diversi.

      Tornando alle lenti: se usi 8 ore al giorno il pc ma non hai l'abitudine a portare gli occhiali farei la "impression"
      Se invece li ui tutto il giorno ma non hai un continuativo utilizzo del vicino farei la "multigressiv". Se lavori al pc 8 ore al pc e poi quando esci dall'ufficio hai bisogno di occhiali farei entrambe. Se peró in ufficio devi spopstarti di postazione continuamente la "impression" la richiederei calcolando un valore da distante a 4 metri.

      Personalmente non amo fissarmi su una marca piuttosto che su un altra. Ogni produttore ha pregi e difetti. Dal punto di vista delle tecnologie usate tendono a livellarsi tutti abbastanza: uno magari é pioniere ma poi la concorrenza si adegua rapidamente.

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    9. Abituato ai prenzia....se quelli lasciavano residuo 70% giallo questi ne lasciano il 5%.....quindi diciamo siamo passati dal giorno alla notte

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    10. non faccio molti prevencia... ma i pochi fatti mi colpiscono piú per il colore viola dei riflessi che per il giallo. Personalmente non le definirei come 5% e 70%. Ma le mie, come le tue, sono osservazioni soggettive e probabilmente hai un occhio piú sensibile di quanto non sia il mio.

      Ti ringrazio per la tua testimonianza perché questo dimostra che ogni persona ha esigenze e percezioni differenti (come dimostrato nel "dressgate")

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  21. Buongiorno .
    Ho compreso perfettamente il discorso che ha fatto sull'equivalenza tra marca e marca, e comunque lo sospettavo. Volevo farle due domande, che sono: La tecnologia 16 transitions è usata da tutte le case? Mi è stato detto che i primi ad adottarla sono stati quelli della Varilux (Essilor).
    la seconda domanda è: La qualità delle lenti Steiner Vision è cmq di buon livello? Settimna prossima ho appuntamento con un ottico affiliato , e il prezzo proposto è mooolto interessante, proprio per questo sono un tantino diffidente.

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    1. Buongiorno a te.
      "Transition" é un brevetto di propritá della Essilor.
      É un trattamento che viene fatto alla lente: ogni volta che si compra una lente pincopallino transition vuol dire che il sig. "pincopallino" vi dará la sua lente con trattamento transition e verserá un obolo alla Essilor.

      Le lenti steiner vision non le conosco. Facendo una rapida ricerca parrebbe un gruppo che cerca di piazzare super lenti a prezzi irrisori. Tieni presente che per venderti un prodotto da 879 io come commerciante ne sto pagando ALMENO 450 di merce grezza (a cui andrebbe aggiunto affitto, bollette, competenze, tempo, dipendenti ecc). Mi pare strano che vendano occhiali sartoriali a 299!

      Tieni presente che "sartoriale" non vuole dire nulla. Tutti gli occhiali fatti bene sono in pratica fatti su misura, quindi sartoriali! Io posso proporti l'occhiale sartoriale a 69... Tuttavia esistono occhiali piú sartoriali di altri che prendono in considerazione non solo la centratura ma altri parametri come angolo di avvolgimento, angolo pantoscopico, distanza apico-cornaele.
      Adesso diró la solita parola: marketing.

      Leggendo inoltre dal sito danno mille garanzie: di adattamento, assicurazioni e soddisfatti o rimborsati. Come quel gruppo di cui non parleró a cui ho mandato la mia ragazza a farsi gli occhiali. La prima volta sovracorretti, la seconda sbagliati (asse ruotato di 90 rispetto alla ricetta) ma sosteneva fossero giusti, dovrebbe tornare una quarta volta ma non ha voglia di fare la fila.
      Con questo non dico che il piccolo ottico di quartiere sia infallibile... Ma in genere risulta piú responsabilizzato e disponibile (ed é una filosofia che applico a tutte le realtá lavorative).

      Al supermercato trovi frutta e verdura... Ma quella che prendi scelta dal fruttivendolo costa di piú ma é tutta un'altra qualitá!

      Comunque ribadisco che non conosco questo gruppo e nemmeno conosco ottici che usino queste lenti. Magari sono ottimi occhiali... Come ci sono occhiali costosissimi che a mio parere non valgono quanto costano! Ma in quel caso si paga la pubblicitá, il marchio, il designer della collezione ecc; insomma tutto quel valore aggiunto dalla societá.

      In linea di massima potrei suggerirti di andare in uno di questi negozi a conoscere chi ci lavora dentro. Facci due chiacchere e cerca di capire se il suo lavoro lo fa con passione o come lavoro. Non c'é una formula magica per capirlo o un misuratore di entusiasmo. Se ti convince la persona che hai di fronte fatti spiegare tutto e poi decidi.

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    2. Rimango curioso di provare la tecnologia iscription Zeiss..... vediamo se è come propaganda oppure solo pubblicità.

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    3. Grazie davvero, risposte piene di buon senso e competenza vera, nonché sincere e trasparenti.

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    4. Grazie Alberto, faccio il possibile.... anche se la fuori ci sono persone anche molto piú competenti di me!

      @peppe aspetto un tuo riscontro per sentire come ti sei trovato con le iscription: come negoziante, osservando le reazioni dei clienti, le geometrie customizzate tendono a dare una percezione visione piú nitida; poi dipende da mille altri fattori come sensibilitá personale, gradazioni e abitudini.

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    5. Buongiorno, le faccio i miei complimenti per la passione che dimostra nel suo lavoro e per il tempo che dedica alle persone, attraverso il suo blog e la ringrazio sin d'ora per l'attenzione che mi presterà. Mi chiamo Elena e ho 53 anni, si può dire che da sempre sono miope e astigmatica e sono un soggetto molto sensibile per quanto riguarda la vista,soffro di una foria all'occhio dx che tende all'esterno e finchè nel 1992 non incontrai la persona che definirei "l'ottico della mia vita", ho sempre avuto problemi con gli occhiali pur effettuando le visite oculistiche con oculisti di fama. Nel 94 cambiai li occhiali per l'ultima volta; Finalmente,dopo anni, non avevo più alcun disagio nel portare gli occhiali e la mia foria si placò, niente più esercizi ortottici, niente più occhio ballerino. Nel corso degli anni cambiai le lenti solo un paio di volte causa rottura. Ho due
      paia di occhiali, uno da sole un po' più forte OD -4,5e2,25 OS 6,75 E 0,75, il normale OD -400 E -2,25 OS -600 E -0,50. Purtroppo il mio ottico si trasferì in un'altra regione, in Sardegna e quando tentai di rifare un occhiale di scorta nel 2002, con tanto di cartellino del mio ottico, compresa visita oculistica, mi fecero delle lenti al lantanio che non sopportavo e non feci così più nulla fino alla prima decade di settembre di quest'anno. Non mi hanno voluto rifare solo una lente, insistevano che avevo lenti sottili al lantanio mentre nel cartellino c'è scritto titanio fly, mi fido, pago un botto lenti, montatura rotonda di pochi millimetri inferiore alla mia, risultato: dopo 15 gg in cui tentavo di adattarmi visto le insistenze dell'ottico,ho dovuto riprendere gli esercizi ortottici, mal di testa a non finire, oltre alla mal sopportazione delle lenti al lantanio a mio giudizio pesantissime. In pratica usavo gli occhiali da sole anche in casa . Decidono di cambiarmi le lenti con quelle in titanio 1, 7 della Rodenstock, ritiro gli occhiali ch comunque anche in negozio mi creavano disagio, dopo circa 10 minuti che li indossavo avevo nausea, mal di testa e bruciore agli occhi. Metto i miei occhiali rotti mettendo una benda sull'occhio destro per farlo riposare, almeno per poche ore al giorno, mi stabilizzo un pochino. Cerco un ottico optometrista, mi visita, prende la copia del mio cartellino, controlla le due lenti anche quella rotta, mi fa una sola lente in attesa che il mio oculista mi veda il 16 novembre. Ritiro gli occhiali sabato (la lente è italiana), sembrerebbe tutto a posto invece a casa iniziano i guai, noto che la montatura è diversa, a sinistra ho la lente e la montatura perfettamente sferiche, a dx la montatura di metallo si è modificata, non ho una lente sferica ma un po' ovalizzata e differente dalla sx.L'occhio dx mi brucia e dopo quattro ore non sopporto più il tutto e tolgo gli occhiali, l'occhio risulta un po' arrossato e leggermente gonfio. Noto anche che la mia vecchia lente al titanio, la sx pur avendo una gradazione superiore, è più sottile di quella che mi hanno riprodotto. Ora mi chiedo, come sia possibile che le lenti al titanio mi creino un bruciore così importante, vorrei gentilmente una sua opinione. Mi scuso per la lungaggine del discorso e porgo cordiali saluti.

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    6. avevo scritto piú di 4000 caratteri re il blog non accettava la risposta.
      Mi trovo costretto a riassumere.
      Presupponendo che abbia sempre utilizzato lenti minerali (vetro), e di conseguenza con geometria sferica, escludo che il problema siano i materiali delle lenti ma presumo sia legato alle centrature.

      Se chiudendo un occhio l'altro prova sollievo é una prova in piú a favore di questa teoria.

      Questo non vuol dire che le centrature che usa siano sbagliata. Potrebbe essere che il suo precedente ottico abbia montato gli occhiali con centrature leggermente diverse da quelle dei suoi assi visivi e che guardacaso inducessero un effetto prismatico che rendeva confortevole l'occhiale assecondando la sua foria

      Ovviamente, non avendo alcuna misurazione sotto mano, sono solo ipotesi. Di certo la differenza di gradazione tra le due lenti non aiuta il sistema visivo a coordinare le immagini.

      Inoltre puó essere presente un deterioramento a causa dell'irrigidimento del cristallino (di solito, se lócchiale é corretto perfettamente da lontano, ci si accorge di questo effetto attorno ai 45 anni).

      Sarebbe interessante non solo misurare le forie (posizionamento degli occhi senza fusione) ma anche le riserve fusionali (tolleranze del sistema nel riallinearli) e la disparitá di fissazione (quanto il cervello opera nell'allineamento delle immagini) sia da lontano che da vicino.

      In teoria son misurazioni che fanno gli optometristi: possono far venire mal di testa e durante le misurazioni stesse la visione viene sdoppiata (quindi altamente disturbante).

      A questo punto stiamo a vedere che dice l'oculista. Personalmente sarei curioso anche di misurare le curvature corneali e fare retinoscopia si statica che dinamica (tecnica datata ma che puó dare risultati piú interessanti e completi delle misurazioni strumentali)

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  22. La ringrazio infinitamente per la dettagliata risposta e per il tempo che mi ha dedicato; per quanto concerne le misurazioni, se mi darà il suo benestare, posso inviarle via email le misurazioni passate ed attuali anche attraverso le foto dei cartellini prescrittivi. Non ho mai potuto portare lenti che mi dessero una visione perfetta a causa della foria dell'occhio dx che compenso molto bene, lo strano è appunto sentire bruciore, solo dalla parte della lente sostituita con la medesima gradazione, mentre, con il primo occhiale errato, al lantanio, nonostante il decentramento delle lenti ed il fastidio che mi creava l'occhiale decentrato ( centratura troppo alta), non sentivo bruciore agli occhi, vero è che sono riuscita a portarli per più giorni cercando di adattarmi. La terrò informato e al di là dell'eventuale email con i dati tecnici, scriverò qui, per dar modo anche ad altri utenti nel caso risolvessi, di poter acquisire informazioni utili. Buona giornata

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    1. Buongiorno.
      Mi scuso per la mancata risposta (ben 2 settimane di ritardo, sto perdendo colpi) ma ero convinto di averlo gia' fatto. Se volesse puó mandare le misurazioni a zanardelli@otticafin.it (e-mail diretta del negozio, la controllo mediamente 2 volte al giorno)

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    2. Buongiorno a lei, nessun problema, ci mancherebbe, già mette a disposizione il suo tempo per noi utenti, avere pazienza e rispettare i suoi tempi ed impegni, mi sembra il minimo. Oggi o domani al massimo le invierò la email.

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  23. Buonasera,
    prima di tutto mi devo congratulare per lo splendido ed esaudiente blog che ha messo su!
    Vorrei, se possibile, avere un suo parere sull'acquisto di lenti con filtro blu.
    Ben sapendo che ci sono praticamente 4 marche che si spartiscono il mercato delle lenti di questo tipo, mi son recato presso una catena che (a loro dire) fabbrica lei stessa lenti a Milano.
    Informandomi in diversi negozi ho avuto riscontri molto simili(dai 110 ai 150 euro per lente), mentre per quest'ultimo mi dice che mi fa 110 euro 2 lenti anti luce blu. Al che son rimasto un po basito.
    La domanda è, mi devo fidare?

    Grazie in anticipo

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    1. Buongiorno.
      Tutto dipende da quale lente ti propongono.
      Le marche piú conosciute hanno prezzi che stanno attorno a 100 euro a lente, per le lenti con indice refrattivo 1,500.
      I costruttori di lenti meno conosciuti riescono a ottenere prezzi piú bassi comprando i brevetti dalle ditte grosse e applicandoli sulle proprie lenti, risparmiando su costi di ricerca e pubblicitá.

      La ditta di lenti da cui acquisto la maggior parte dei prodotti che poi vendo le ha a listino a 70 euro a lente; 140 alla coppia. Diciamo che con montaggio il totale viene 160 che applicando uno sconto diverrebbe 128.

      Il costo potrebbe anche starci... Ma preferisco allargare la mia visione e prendere in considerazione altri fattori; in quei 110 euro che pago per due lenti devo farci stare i costi molti altri costi: Luci, affitto, personale e merce. In genere hanno metrature ampie fanno orario continuato con aperture anche nei giorni festivi. Quante occhiali devo vendere per mantenere la struttura e avere un guadagno? Quindi quanto tempo dedico al cliente (incluso il post vendita, regolazioni e manutenzione che spesso viene fatta gratuitamente).

      A questo punto, stando alle leggi di mercato, per cui nessuno ti da nulla per nulla e ad un servizio economico ottengo un prodotto economico qualche domanda me la faccio pure io!

      Vi sono poi proditti a cui viene dato un valore aggiunto: ad esempio una montatura Chanel e una Rayban prodotte da luxottica nello stesso stabilimento e con gli stessi materiali possono avere differenze di prezzo anche di 200 euro! Non é il caso delle lenti che purtroppo hanno lo svantaggio di essere trasparenti. A occhio nudo non si vedono le differenze!

      Personalmente non amo le catene. Sono di parte perché non lavoro per una catena ma di un gruppo di ottici indipendenti.... Tuttavia personalmente preferisco i piccoli negozi perché ritengo che diano un servizio migliore; piú personalizzato e "a misura d'uomo".
      Divagando estenderei la problematica a ogni merce e categoria. La verdura del supermercato é piú economica di quella dal fruttivendolo, ma scelta con meno cura.
      Le grosse concessionarie ti chiedono un appuntamento per la revisione delláuto, gliela porti alle 8 di mattina e puoi riprenderla alla sera. Col piccolo concessionario invece parli direttamente col meccanico e ti accordi per revisionare il mezzo in un paio di ore. Alla boutique il commerciante conosce bene ció che ti vende, invece nei megastore il dipendente piega le maglie e fa gli scontrini (ovviamente sono discorsi generalisti che escludono quei dipendenti che hanno passione per il proprio lavoro, si informano e aggiornano continuamente).

      Ritornando in tema: il consiglio migliore che posso dare é sceglietevi un professionista che vi da fiducia, conoscetelo e fatevi conoscere! Forse avrete l'impressione di spendere qualcosa di piú all'inizio ma a lungo termine i vantaggi, a mio parere, sono maggiori.

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  24. Ciao, a gennaio sono passata alle lenti progressive. Dopo un breve periodo di adattamento mi trovo benissimo. Ho montato delle lenti della Varilux su consiglio del mio ottico scegliendo quella che mi consentiva anche un ottima visione laterale. Non ho ben capito questo discorso sulle lenti do solo che provandole alcune mi consentivano una visione nitida solo nelle parti centrali.... comunque a parte aver speso un capitale per due occhiali completi mi trovo benissimo

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    1. Buonasera.
      Sono lieto si trovi benissimo.

      Tutte le lenti progressive hanno distorsioni laterali; tali distorsioni sono un effetto collaterale della progressione. Molto sommariamente le lenti progressive piú costano e piú riducono queste distorsioni. Le distorsioni laterali proiettano sulla retina punti retinicio non corrispondenti ad entrambi gli occhi e il cervello, all'inizio, non sa come gestirli. L'immagine cosí elaborata (vediamo piú col cervello che con gli occhi)risulta sfocata in quelle zone laterali.

      Piú si usano e piú alleniamo il cervello a gestire quelle zone!

      Inoltre le faccio i complimenti per la velocitá di adattamento, merito non solo di una buona lente e una buona centratura, ma anche suo!

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  25. Buongiorno e grazie per tutto il lavoro che fa! Ho problemi con i nuovi occhiali progressivi (porto progressive da almeno 10 anni e mi sono trovata sempre benissimo, e da subito! Adesso ho 63 anni.). In effetti l'oculista mi ha modificato una vecchia prescrizione eliminando l'astigmatismo e riequilibrando, secondo lui, gli altri parametri. Io sono diventata ipermetrope dopo l'intervento per la miopia di -6 diottrie che avevo (tralascio commenti sul chirurgo...), e da allora sono costretta all'occhiale permanente pur essendomi operata (ri-tralascio...). Lei dove lavora? verrei direttamente da lei, vista la sua preparazione e la sua passione! Io vivo a Roma, se lei fosse troppo lontano può consigliarmi un optometrista affidabile in città? GRAZIE di cuore

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    1. Io sono un semplice Ottico a Vicenza; come me ce ne sono piú di quanti se ne pensi.
      Nemmeno io sono infallibile, cerco solo di prendere in considerazione piú cause possibili.
      Come disse un mio professore le prescrizioni vanno fatte con coscenza e conoscenza.

      A roma non conosco nessuno.
      Spulciando su google, cercando qualche nome conosciuto, ho notato "Accademia visuo posturale". (https://www.facebook.com/Visione-e-apprendimento-449373621844401/)

      Non li conosco, ma se fossi a Roma e cercassi un optometrista credo che mi rivolgerei a loro. Spesso viene tralasciato il rapporto tra visione e equilibrio e in questo studio credo che ne tengano conto. Il consiglio che do sempre é quello di cercare di mantenere un buon rapporto con il proprio ottico: gli ottici spesso conoscono abitudini ed esigenze dei propri clienti e possono suggerire prodotti piú indicati alle varie necessitá.

      Molto comunque dipende anche dai disturbi che accusa con le nuove gradazioni.
      Premesso che sia stata mantenuta la centratura e il tipo di lente le uniche variazioni che rimangono sono le gradazioni e l'occhiale.

      Dobbiamo tenere presente le abitudini. Anche il potere di una lente rappresenta una abitudine: se cambio i poteri posso avere fastidio. Se sono abituato ad avere una differenza di una diottria tra un occhio e l'altro e di colpo lo tolgo anche questo rappresenta una abitudine che viene cambiata.
      Un bambino si adatta piuttosto rapidamente, invece un adulto ha tempi molto piú lunghi.

      Il primo passo da fare, secondo me, sarebbe di ottenere un secondo parere; ricordi di portare piú dati possibili (nuove gradazioni, precedenti gradazioni, sintomi) a chi fará il controllo optometrico, sia esso un ottico, optometrista o oculista.

      PS: tecnicamente parlando gli ottici potrebbero prescrivere solo miopia semplice e presbiopia (legge del 1928 spesso ignorata). Gli optometristi invece possono prescrivere lenti e prismi senza limiti ma non possono fare diagnosi di patologie, uso e prescrizione di medicinali, i quali rientrano nel campo oculistico per cui necessitano di prescrizione medica vera e propria.

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    2. La modifica radicale della prescrizione l'ha fatta un OCULISTA (peraltro lo stesso che anni fa mi fece quella CON astigmatismo...!). Ho riportato A LUI gli occhiali nuovi, chiedendo un secondo appuntamento, proprio temendo un errore dell'OTTICO, ma lui mi ha rassicurata, gli occhiali erano fatti bene. Ora, lei capisce che la spesa è alta, dovrei rifare anche quelli da sole perché li uso spesso e non credo sia positivo saltellare da un tipo di correzione a un'altra (infatti per adesso i nuovi occhiali bianchi non li sto usando). Insomma, quelli nuovi mi danno fastidio ma i vecchi sono ormai arrivati (qualche graffio e opacità). Deduco che lei mi consiglierà di fare una visita oculistica da un altro medico, e poi andare anche all'Accademia visuoposturale, è così? Piccola curiosità, come può un astigmatismo SPARIRE o comunque non essere più preso in considerazione??? o l'oculista la sera precedente aveva pasteggiato ad alcol? :D ;) insomma, proprio vorrei capire...

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    3. Gli astigmatismi sono sopravvalutati. (prendi con le pinze cio che sto per scrivere perché é una versione molto semplificata). Si tratta di un termine che indica che vi sono due focali perpendicolari tra loro che necessitano di due correzioni diverse.
      In linea di massima abbiamo tutti un po' di astigmatismo corneale controbilanciato da un astigmatismo generato dal cristallino. Talvolta uno di questi due astigmatismi invece di bilanciare l'altro lo surclassa. In linea di massima un astigmatismo andrebbe valutato sia in condizioni di rilassamento del cristallino che in tensione.

      Se ho una tensione a livello del cristallino questo viene lussato in avanti generando una sfocatura orizzontale (di solito circa -0,50 ax90)

      Io stesso quando studio parecchio, concentrando la visione da vicino e richiedendo un notevole sforzo accomodativo, passo dall'avere -0,25 di astigmatismo (che usualmente ignoro) a -1,25! Invece di correggere l'astigmatismo infatti porto lenti positive +0,5. Non mi servono a vederci meglio da vicino ma a ridurre lo sforzo accomodativo quotidiano.

      Il SECONDO PARERE lo chiederei direttamente all'OPTOMETRISTA. L'oculista, mi pare di capire dalle sue parole, che abbia scelto di mantenere la sua idea. Vorrei precisare che se ci sono due prescrizioni diverse potrebbero essere entrambe esatte:
      una potrebbe prendere in considerazione le misurazioni oggettive mentre l'altra potrebbe seguire una filosofia di bilanciamento delle riserve fusionali.

      Il suggerimento di parlarne con un optometrista serve proprio per avere un punto di vista diverso. Gli optometristi in italia o sono ottici che hanno aggiunto almeno 2 anni di studi optometrici alle loro conoscenze sviluppato una tesi e ottenuto un diploma o hanno seguito 3 anni di formazione universitaria.
      Questi anni di studi sono dedicati in parte alle conoscenze di fisica ottica, chimica e anatomia, ma soprattutto mirano a dare conoscenze sul sistema visivo e le sue funzioni, non solo come una mera macchina fotografica ma anche di sistema vero e proprio gestito dal cervello con tutti i meccanismi che ci vanno dietro.

      Potrebbe anche essere che l'optometrista le suggerisca di tornare alle precedenti gradazioni che potrebbero dare immagini meno nitide ma piú confortevoli perché il sistema visivo non é in grado di accettare (per motivi che non posso approfondire in questa sede, ho un limite di caratteri!) le ultime gradazioni.

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    4. La ringrazio davvero per il suo parere e i suoi consigli. Ho parlato poco fa al telefono con la persona che lei mi ha indicato più sopra (dell'Accademia visuo-posturale) e spero di andare da lui per un controllo la prossima settimana. Domani chiamerò lo studio per l'appuntamento. Se le fa piacere la terrò aggiornata sugli sviluppi. Grazie ancora.

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    5. Ps: sto preparando un articolo proprio sugli astigmatismi.
      In un secondo momento cercheró di approfondire anche il discorso delle variazioni degli astigmatismi stessi.

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    6. Certo. Mi fa molto piacere e la invito a condividere la sua esperienza all'accademia. Spero di aver consigliato bene.

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  26. Prima di tutto vorrei fare i complimenti ad Alberto per la sua pazienza e professionalità.
    Vorrei una sua opinione sulle lenti già acquistate da me della marca varilux E ormix 1,6 transitions signature VII progressive dato che sono ipormetrico , con questo tipo di lenti devo continuamente muovere la testa e quando mi trovo vicino ad altre persone devo alzare di molto la testa per vederle limpide quindi andare nella parte della lente da vicino e comunque sono sempre alla ricerca della messa a fuoco.
    Chiedo è normale oppure il mio ottico ha sbagliato qualcosa ?

    Saluti

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    1. Ti ringrazio dei complimenti.
      La lente é ottima. I fattori da prendere in considerazione sono comunque tanti.
      É il primo progressivo?
      Qual'é il valore di addizione (differenza tra valore da lontano e da vicino)?
      L'ipermetropia é stata completamente corretta o c'é una parte latente (nascosta dal sistema visivo)?

      Da tener presente che la gradazione per vedere da vicino sta nella parte bassa della lente; quindi quando qualcuno si avvicina, per vederlo nitidamente, sará necessario alzare la testa.

      Per mettere a fuoco l'ideale é limitare i movimenti. Piú ci si muove e peggio si fa!
      1-mi posiziono comodamente per svolgere il lavoro che devo svolgere
      2-uso il naso per mirare il punto che devo mettere a fuoco
      3-con gli occhi puntati sul bersagli alzo o abbasso la testa fino a trovare il punto migliore di messa a fuoco

      I progressivi sono una bella cosa ma sono lenti con cui si cerca di fare un po' di tutto. Questo le rende meno specializzate di altre:
      Le office/job/occupazionali sono lenti multifocali dedicate alla visione da 40 cm a 2/3 metri ed al computer risultano molto piú comode di un progressivo.
      Se dedico 4 ore di lettura al giorno si puó optare per lenti monofocali dedicate alla sola lettura.
      Se guido camion l'ideale potrebbe essere un monofocale da lontano, perché un progressivo mi farebbe vedere sfocato nella parte in basso.

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  27. Buongiorno Alberto,
    pongo un piccolo quesito.
    Su montatura esistente (montatura sottile con lente "al vivo" nella parte inferiore) ho chiesto due preventivi per lenti complete di protezione raggi blu/viola in due diversi negozi di ottica.
    Ho una lieve miopia -1.25 dx, -1,00 sx con astigmatismo.
    Il primo ottico ha proposto una coppia di lenti Galileo 1.6 complete di Blu Stop.
    Il secondo ottico ha proposto una coppia di lenti Zeiss 1.5 complete di BlueProtect.
    Cosa mi consiglia? Tra l'altro la differenza di prezzo è minima, le Zeiss costerebbero 10 € in più rispetto alle Galileo.
    Ho notato che nelle lenti Galileo con Blu Stop i riflessi blu sono evidenti, nelle Zeiss sembrano meno accentuati. Potrei comunque sbagliare.
    Grazie.

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    1. Buona sera, anzi buona notte visto l'orario.
      Il montaggio che descrivi dovrebbe essere nylor, ovvero con un filo in nylon che blocca la lente nella parte inferiore.
      Senza pensare troppo alle marche ma concentrandomi sui materiali credo opterei per le 1,600: sono più sottili e potrebbero necessitare di essere costruite con spessori ottimizzati al tipo di montaggio; il materiale gode di maggiore elasticità rispetto all'indice refrattivo 1,500. Inoltre le 1,600 hanno un maggiore assorbimento alle alte frequenze: alcuni trattamenti selettivi della luce blu su quel materiale restituiscono riflessi blu meno accesi. Tuttavia non ho mai avuto sotto mano le Galileo quindi non so dirti se rientrano o meno in quella categoria di trattamenti con bassa riflessione blu.

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  28. Buongiorno Alberto,
    sì, il montaggio è nylor. Opterò per le lenti 1,600.
    Grazie della risposta, gentilissimo.

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    1. fammi sapere come ti sei trovato, un utente a cui sto rispondendo ora afferma di aver lenti 1,600 ma che siano comunque presenti riflessi blu... anche all'interno! (e sto cercando di capire come sia possibile)

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  29. Salve Alberto,

    Sto girando qualche ottica perchè devo fare le lenti nuove agli occhiali e chiedo qualche preventivo prima di decidere. Sono ipermetrope (solo poche diottrie, <3) e uso una montatura glasant con lenti abbastanza piccole (circa 50mmX28mm). Visto che passo molte ore davanti al monitor del PC avevo pensato di farle col trattamento per bloccare la luce blu, specialmente perchè c'è una promozione sulle Zeiss BlueProtect valida fino a fine mese, però sto leggendo sul web opinioni molto negative sul fastidioso riflesso blu che si manifesta nella parte interno delle lenti quando alle spalle c'è una fonte luminosa anche debole. Ho letto quindi (anche su questa tua interessante pagina web) che si consigliano per l'interno e non per l'esterno però io uso un unico paio di occhiali tutto il giorno.

    Purtroppo non ho modo di rendermi conto di questo fastidio perchè non conosco nessuno che possa farmi provare queste zeiss blueprotect quindi sto cercando di capire se farle o meno. Considera infine che ho modo di servirmi da ottici sia zeiss sia hoya, essilor e galileo.
    Detto ciò volevo chiederti se nel mio caso le sconsigli comunque per essere utilizzate tutto il giorno, quindi anche outdoor, oppure magari puoi consigliare, tra queste aziende, quella che ti risulta dia riflessi meno fastidiosi.
    Ti ringrazio in anticipo per i suggerimenti, buona giornata :)

    D.R.

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    1. Buongiorno. Sia da venditore che da utilizzatore consiglio le lenti che blocchino la luce blu.
      Vanno bene sia di giorno che di notte. Di giorno bloccano i raggi uv e le componenti della luce visibile piú vicine agli UV (rimanendo pur sempre chiare), di notte migliorano leggermente il contrasto in quanto la luce blu (vedi fari allo xenon e luci simili) "rimbalza" (scattering) all'interno dell'occhio. La lente rimane chiara ed é classificata cromaticamente come filtro di classe zero (ovvero adatto alla guida notturna).

      Il riflesso blu lo si vede dall'esterno. Chi indossa la lente invece noterá che la lente vira leggermente sul giallo.
      Oggettivamente il viraggio verso il giallo é basso ma percepibile.

      Soggettivamente in genere viene percepita come una lente piú riposante.
      Ho avuto solo un paio di casi che non si sono trovati bene:
      -una persona che lavora con i colori e che non voleva alcun viraggio cromatico
      -un altro che le aveva provate in passato e gli dava fastidio che fosse un po' piú gialla la lente.

      Spesso, come nel mio caso, l'ottico stesso porta le lenti che vende... potrai dunque osservare se ci sono riflessi blu (o viola nelle lenti essilor con trattamento prevencia).

      Tieni presente che diverse ditte possono ottenere gli stessi effetti di taglio con luce blu in modi differenti e in relazione all'assorbimento dei materiali stessi (spesso sulle lenti con indice refrattivo superiore o uguale a 1,600 il riflesso blu sparisce)

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    2. Ciao Alberto e grazie della replica. Come detto, non ho avuto modo di pravare lenti con questo trattamento filtrante e mi sono limitato ad informarmi sul web però credo ci sia stato un fraintendimento, bisogna capire se da parte mia o tua :) Io ho letto che i riflessi che danno fastidio a chi le usa sono generati dalla parte interna delle lenti mentre tu ne riferisci solo all'esterno. Per capirci meglio, sul web ho letto molte lamentele del genere:
      - Il problema è che vedo riflessi interni (nella parte esterna alta da entrambi i lati) di colore blu che sono molto fastidiosi. I riflessi scompaiono solo se blocco (con le mani) totalmente l'ingresso di luce dalla parte posteriore. L'otico che mi ha venduto gli occhiali dice che è normale ma a me non sembra normale vedere questi fastidiosi riflessi blu.
      Le lenti sono di marca Roman Optica e vengono definite "TOP BLUE".
      (citazione dalla pagina http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/597720-riflesso_interno_occhiali_antiriflesso_luce_blu.html)
      - lavoro proprio sotto ad un lucernario ed ho una luce appesa dietro di me, è possibile che io veda sempre il mio occhio riflesso nelle lenti?
      (citazione dalla pagina http://www.otticopreferito.it/2015/03/23/lenti-anti-luce-blu/)
      Ciò che sto cercando di capire è se si tratta di una caratteristica del trattamento oppure sono anomalie inerenti la qualità di una certa marca. Che ne pensi a riguardo?
      A risentici.
      D.R.

      PS: ho ripreso le bustine delle lenti attuali e sono delle 1.6

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    3. Grazie per aver riportato le testimonianze.
      In linea di massima non dovrebbero vedersi riflessi blu, per lo meno non dovrebbe vederli chi sta portando le lenti! Vi possono essere su lenti grandi in condizioni di incidenza della luce particolari; io stesso porto lenti mediamente grandi (i miei occhiali hanno calibro 52mm) senza accusare disturbi o riflessi anomali.

      Ma io li uso solo all'interno e porto appena +0,50 per riposare la vista. Inoltre non faccio testo perché ho una elevata elasticitá con zero problemi di adattamento....
      Ma la mia ragazza no! Ha -3,75 e tolleranza ridotta. Nemmeno lei ha riflessi interni. Abbiamo fatto entrambi lenti 1,500, io per mostrare i riflessi ai clienti, lei perché le piacevano e si intonavano con la montatura!

      Le lenti con indice refrattivo 1,600 hanno un materiale che assorbe di piú le basse lunghezze d'onda e quindi il trattamento che genera i riflessi in molti casi risulta piú attenuato.

      Un effetto eccezionale l'ho visto nelle lenti 1,700 Tokai. Trasparentissime perché hanno una trasmittanza molto elevata (sono gli unici a produrre infrangibile con ir1.700) riflessi blu praticamente assenti (per lo meno il mio occhio non era in grado di vederne ne quando li ho montati ne alla consegna) Ovviamente sempre presente il leggero viraggio sul giallo.

      In conclusione:
      Presuppongo che questi riflessi di cui si lamentano vengano generati in parte da riflessioni interne, magari legate a condizioni luminose particolari (il lucernaio? ma pare un po' strano), montaggi inusuali o, puó essere, eccessiva distanza delle lenti dall'occhio; In parte per lenti non perfettamente a norma (l'utente delle TOP BLUE afferma che quelle dei colleghi avessero questo effetto, ma che nel loro caso fosse minimo)(PS: non conosco la Roman Optica, quindi non intendo parlarne bene o male).

      In linea di massima mi sento in buona fede a consigliarle e per esperienza personale non posso lamentarmene.

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  30. Buongiorno, alla domanda " quali sono le lenti progressive migliori nel mercato " viene risposto : " si rivolga al suo ottico di fiducia e saprà lui consigliarla al meglio." Così dicendo non si risponde alla domanda dato che non esistono ottici che ti possano proporre lenti di marche diverse; se l'ottico mio di fiducia distribuisce le lenti "X" reclamizzerà queste come le migliori in assoluto così come farà l'ottico suo concorrente nel reclamizzare ed evidenziare la superiorità delle lenti da lui vendute "Y" e così via. Ed ancora una domanda : possibile che una lente possa possa costare, indipendentemente dal tipo di correzione quasi €500,00 ?

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    1. Come spiegato nel post "la lente migliore del mondo" in realtá esiste e non esiste.
      Ci sono dei concetti fondamentali di cui si deve tenere conto: l'ottica é fisica. Per deviare la luce serve un materiale specifico con superfici di entrata e uscita della luce geometricamente fatte in un certo modo. Quindi una lente +1 prodotta dalla Zeiss o una prodatta dalla Hoya o Essilor dovranno essere geometricamente uguali.

      Con le progressive il discorso si complica... ma nemmeno troppo. Potrei, semplificando notevolmente, dire che esistono 4 tipi di lenti progressive. in ordine di riduzione delle distorsioni laterali:
      Addizione esterna
      Addizione interna
      Freeform customizzate
      Freeform lavorate punto per punto

      Otticamente parlando la migliore dovrebbe essere l'ultima....... Tuttavia se sono abituato da 30 anni a portare una ad addizione esterna, mettere una freeform potrebbe darmi piú fastidi perché il mio cervello, riducendo notevolmente le distorsioni, potrebbe trovarsi a dover rimappare i punti retinici corrispondenti, trovandosi in difficoltá e richiedendo di nuovo adattamento.

      A tal proposito l'ottico di fiducia dispone (di solito) di un database con tutti i dati del cliente abituale, incluse le lenti utilizzate abitualmente, e l'evoluzione delle diottrie nel tempo. Con questi dati puó prevedere le potenzialitá di adattamento ad una situazione piuttosto che ad un'altra e proporre la soluzione che ritiene migliore. Non é detto che sia sempre la piú costosa! Sul fattore onestá non posso peró esprimermi; ci sono ottici che fanno soldi solo perché hanno solo la fama di essere bravissimi e girano col porsche, ci sono ottici che sono realmente bravissimi ma possono permettersi solo un'utilitaria... E viceversa! Quindi su come scegliere l'ottico giusto non posso esprimermi.
      Anni fa le iene fecero un servizio sugli ottici: presero la campionessa di tiro con l'arco (di cui non ricordo il nome) e le fecero fare delle visite. Alcuni dissero che aveva bisogno di occhiali, altri no. 50% e 50%.

      Infine parliamo di costo:
      Possibile che le Ferrari costino di piú delle Fiat? sono pur sempre auto! Anzi. La ferrari consuma pure di piú! E le Pagani piú delle ferrari? si! Perché son fatte a mano pezzo per pezzo! Non é tanto diverso per le lenti. Purtroppo i costi aumentano esponenzialmente: immagina che ogni miglioramento aumenti la qualitá della lente del 10% ma che i costi per produrla raddoppino ogni volta.
      Ecco che una lente che costerebbe 50, solo per il 30% di prestazioni in piú al primo passaggio costa 100, al secondo 200, e al terzo 400. É una semplificazione ma fondamentalmente corretta e quasi applicabile a qualunque cosa.

      I costi variano in funzione di molti fattori: royality sulle tecnologie, royality sui trattamenti, costo dei macchinari e software, manodopera, mantenimento delle strutture, marketing. Il valore non é direttamente correlato al potere della lente perché costruire un -7 o un +3 richiede diverse curvature ma le procedure per generarle sono le stesse.

      Spero di aver risolto i dubbi, credo che a riguardo scriveró un post in futuro.

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    2. Un'ultima precisazione sulle marche:
      é l'ottico stesso che decide quali marche vendere. I margini di guadagno tra una e l'altra marca non variano un gran che... Inoltre un singolo negozio puó usufruire di diversi marchi.

      Io stesso ho Zeiss, Essilor, Opto-in (che mi fornisce anche le Tokai), Seiko.
      Prezzi diversi, caratteristiche diverse, in alcuni casi molte lenti si "sovrappongono": magari hanno la stessa geometria ma con una ditta le trovo in trivex e l'altra me le fa in policarbonato (due materiali con pregi e difetti differenti)

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  31. Buongiorno Alberto, inizio col ringraziarti per il tempo che mi dedicherai...noto che sei animato da buoni principi...grazie!
    Ho alcune domande da porti rispetto alle lenti progressive che ho provato invano ad utilizzare.
    Ritengo sia importante che tu sappia che ho 56 anni e , porto gli occhiali da sempre, o meglio, ho iniziato a portarli intorno ai 6 anni e poi, da quando i miei genitori non hanno più potuto impormelo, ho fatto di testa mia. Mi sono sfiziata con gli occhiali da sole sempre graduati, ma ho usato le lenti bianche soltanto per cinema, tv e guida serale. Ne ho sempre potuto fare a meno poiché avevo il destro miope e il sinistro astigmatico nell'ordine dello 0,50/1,25...praticamente niente, vedevo tutto comunque e da vicino leggevo dimensioni dove necessitava la lente d'ingrandimento!
    Da qualche anno, purtroppo, è arrivata la presbiopia a rovinare tutto... allora ho deciso di provare le progressive, ma dopo due tentativi e relativo salasso, sono tornata agli occhiali soliti, aggiungendo quelli per la lettura. Premesso tutto ciò, vorrei chiederti cosa pensi delle "Lenti progressive Steiner Vision lenti High-End di alta gamma realizzate con tecnologie di ultima generazione a soli 299€ invece di 879€". Non si tratta di una vendita online, poiché l'azienda in questione, Occhiali 24.it ottici della tua citta, hanno effettivamente uno o più punti vendita in tante città italiane che collaborano con loro, e in queste ottiche e su appuntamento, viene presa visione della eventuale prescrizione oculistica, effettuata una loro "accurata" visita oculistica per procedere all'acquisto delle lenti con tanto di garanzia, cambio ed eventuale rimborso della differenza etc etc... Insomma tutto molto ben organizzato ed accattivante, ma la mia domanda è: che lenti sono le Steiner??? Chiedere al mio vecchio ottico non mi sembra il massimo...puoi aiutarmi tu?
    Dimenticavo...il mio ottico ha attribuito a me, al mio modo di utilizzare, o non utilizzare, gli occhiali la colpa del mio fallimento...potrebbe anche essere così.
    Mi scuso per la lungaggine del mio messaggio...ancora grazie!

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    1. Buongiorno, risponderó in parte copiando e incollando una risposta che diedi tempo addietro ad un'altra persona che mi chiese di queste lenti steiner.

      Non posso saperlo. Ma in linea di massima, personalmente, cercherei di evitare promozioni economicamente "supervantaggiose". Per esperienza personale, con i prezzi eccessivamente bassi si ottiene un prodotto o un servizio ridotto.
      Una LENTE SARTORIALE richiederebbe una misurazione dei centri pupillari, distanza apice corneale, postura, convergenza, angolo panoramico e angolo pantoscopico. Se fatti in modo errato viene fuori un disastro.
      Li peró parlano di OCCHIALE sartoriale. Presumo che intendano un occhiale con i dati di centratura allineati correttamente. Ecco che le lenti in questo caso costerebbero meno!
      Sono dati molto generici.
      A questo punto é come se facessero un confronto tra una ferrari e una panda dicendo che sono entrambe auto italiane, quindi la stessa cosa!
      In linea di massima se si ritiene una persona che si adatta facilmente, probabilmente, non sentirá grande differenza tra una lente "panda" e una lente "ferrari".
      Comunque non conoscendo chi produce queste lenti, dove le produca o se le produca o se siano lenti importate, non sono in grado di dare un parere obbiettivo.

      Come accennato nella risposta ritengo che siano normalissime lenti progressive.
      Il ruolo fondamentale nell'adattamento lo fa la persona, non la lente. Una lente di ultima generazione puó aiutare... ma non garantisce l'adattamento.

      Le lenti, oltre a mettere a fuoco le immagini generano delle distorsioni. Tali distorsioni possono disorientare ma di solito si riescono a gestire bene... soprattutto se si portano abitualmente. Meno si portano e meno si riescono a gestire queste distorsioni, che in un occhiale progressivo sono decisamente maggiori.

      L'uso che fa degli occhiali mi pare di capire che sia saltuario (e maggiormente da vicino), il che non facilita le cose...

      Piú che un progressivo mi verrebbe da suggerire un occhiale occupazionale (office/job e nomi simili). Praticamente un occhiale da lettura con tecnologia progressiva; usualmente si usa da seduti (quindi non intacca l'equilibrio) e le distorsioni laterali sono molto piú attenuate. Consentono maggior raggio d'azione rispetto ad un occhiale da lettura. Richiede un adattamento ma molto inferiore al progressivo.

      Tenga presente che é un parere personale e un po' "campato per aria", tenendo conto del fatto che non ho mai avuto modo di farle un controllo della vista ne di vederla dal vivo (cosa importantissima per fare valutazioni corrette su postura e abitudini)

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    2. Scusate se rispondo, ma dopo averci pensato mesi pe cambiare gli occhiali ed avendo "rotto gli zebedei"ad una decina di ottici, posso dire la mia: lenti a parte, sulla cui qualita' la penso come il nostro ospite, ovvero più o menosiamo lí, l offerta di occhiali24 presuppone delle montature piuttosto anonime, per non dire altro. Manca una scelta con brand, e a volte ssi compone di uno scaffaletto con 50 montature piú o meno tutte uguali.
      io posso definirmi un "braccio corto", ma, mentre sulle lenti non riesco a capire le differenze cosi' marcare ( sono le macchine che le molano, e la fisica ottica che le progettano) sulle montature c e' design, e quello si sono disposto a pagarlo.

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    3. Sono felice che abbia condiviso il tuo parere. In effetti le lenti sono trasparenti e non é facile definirne la qualitá (una lente da 5 euro ed una da 50 hanno delle differenze di qualitá ottica, ma possono essere difficili da percepire ad un primo impatto). Tieni in considerazione anche la competenza di chi monta le lenti: anche se non sembra si paga pure quella.
      Se posso chiedere: Alla fine cos'hai comprato?

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  32. Buongiorno, ho comprato degli occhiali con lenti Rodenstock che hanno la protezione da luce blu.
    Mi trovo bene, ma ho notato che con la luce di spalle noto quando indosso gli occhiali dei fastidiosi riflessi blu ai bordi esterni, è normale?
    Grazie

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    1. Quello che riporti é un effetto insolito ma non impossibile.
      Personalmente, nonostante anche io porti lenti selettive per la luce blu, non l'ho mai percepito.

      Presumo che le lenti che porti siano abbastanza ampie; Questo potrebbe consentire alla luce di illuminare parte della superficie posteriore della lente il riflesso generato potrebbe essere visibile dal portatore dell'occhiale. La localizzazione é nei bordi esterni in quanto sono quelli piú esposti.

      Un effetto simile lo ebbi con dei rayban wayfarer da sole senza trattamento antiriflesso interno. In quel caso il riflesso era bianco e lo notavo soprattutto perché prima di quelli indossavo dei revo avvolgenti con antiriflesso. La luce riflessa é solitamente piú tenue di quella diretta (a meno che non vi siano specchiature) ma puó essere evidente. Con i miei occhiali da sole avrei potuto farli con antiriflesso interno per ridurre quell'effetto ma dopo poco non ci ho fatto piú nemmeno caso.

      Nel tuo caso c'é giá l'antiriflesso interno e il blu che vedi credo sia generato da una riflessione interna alla lente stessa. Se ne avró la possibilitá chiederó ai miei colleghi che vendono Rodenstock un loro parere in quanto é una marca (ottima) che conosco ma che non uso (preferisco Seiko... ma non credo vi siano molte differenze se non su prodotti particolari, sono entrambi produttori di fascia alta).

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    2. Salve Alberto, ho letto che sei rivenditore sia seiko che tokai e ne parli molto bene. Io sarei curioso di vedere qualcosa di queste 2 marche in vista delle lenti nuove che devo fare, ho perciò contattato la seiko presso questa pagina
      http://www.seiko-eyewear.it/contatti/cache/nc/
      per chiedere presso quali ottiche di zona potessi acquistare le loro lenti ma non ho ricevuto risposta perciò, se mi puoi aiutare, chiedo a te se è presente una lista di rivenditori sul territorio nazionale sia seiko che tokai. Considera che abito a Catania ma, se non fossero presenti rivenditori in provincia, posso valutare di spostarmi in tutta la regione. Buona giornata.

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    3. ho fatto un pó di ricerche e intervistato clienti e ottici. In effetti io non percepisco quel riflesso... ma altre persone si. Tuttavia nessuno degli intervistati che percepiscono il riflesso lo trova fastidioso.
      Solo una persona mi ha riferito di essere infastidito dal viraggio sul giallo dei colori, cosa che io invece trovo molto riposante.
      A tal proposito ritengo che ogni persona sia un mondo a se; c'é anche chi percepisce le differenze tra una lente in cr 39 e una in vetro! Non mi stupisce se qualcuno percepisse i riflessi nelle zone periferiche ne se ne fosse infastidito.

      Posso solo consigliarti di parlarne col tuo ottico e di chiedere di sostituire le lenti con lenti con un antiriflesso normale.

      Bada che anche un antiriflesso normale ha dei residui cromatici in quanto é molto difficile eliminare tutte le frequenze e rimane sempre un lieve residuo (spesso di colore verde/azzurro) che di solito non viene nemmeno notato.

      Ti ringrazio in quanto ho lo spunto per scrivere un nuovo post.

      Elimina
    4. Ciao Alberto, la pagina che proponi
      http://www.seiko.it/it-/stores/
      credo sia inerente solo alla vendita di orologi seiko perchè mi sono spuntate fuori solo gioiellerie e orologerie.

      Elimina
    5. Hai ragione. Ma ero convinto di aver eliminato il commento... Ma pare non l'abbia eliminato in tempo ;)

      Avevo scritto altro ma a quanto pare blogger non me l'ha pubblicato.

      In breve ti suggeriva di fare una ricerca su Google maps con "ottici seiko" e contattare quelli che proponeva.

      Seiko risponderà. Se hai scritto sabato o domenica dovrai però aspettare almeno lunedì alla riapertura degli uffici. A quel punto la tua domanda verrà presa in carico.

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  33. Buongiorno,
    intanto complimenti per il suo blog sempre molto esaustivo,
    Avrei diversi dubbi sul tipo di lente da scegliere per il mio grado di miopia:
    OCCHIO DESTRO: SF -13; Cil -1,5; Asse 10° – OCCHIO SINISTRO: SF -12; Cil -2,25; Asse 170°,
    Ho in mano 3 preventivi di cui solo 2 hanno proposto ANCHE le lenti Zeiss in lantanio asferiche 1.9 con prezzi decisamente diversi: uno ha parlato di 250 euro a lente e l'altro 320 da scontare del 10 o del 15% (quindi credo sui 270/280). Ma a parte questo marchio che ben conosco, ne hanno proposto un altro, sottomarca di Zeiss che è CZV Quality, e qua però scendiamo notevolmente di prezzo, infatti andiamo a circa 130 euro a lente (e non so neppure se facciano il lantanio 1,9).
    Oppure le lenti optodinamica di Isernia, sempre lantanio 1,9 asferiche a 280 a lente (dove però c'è una promozione, vera o fittizia non saprei, dato che non conosco il marchio, dove pagherei una sola lente).
    Di questi 3 ottici, solo uno mi ha proposto le seiko biasferiche infrangibili 7,4 a 350€ a lente, oppure Seiko asferiche infrangibili 7,4 a 250 euro. Prezzo altissimo e temo anche per il risultato, troppo spesse e se è vero che il materiale si ingiallisce e graffia più facilmente, mica posso cambiare occhiali ogni 2 anni (mi tocca fare un mutuo)
    Ovviamente per questo grado di miopia dovrò sempre scegliere montature non troppo grandi e soprattutto abbastanza spesse che contengano il più possibile “il mio fondo di bottiglia”.
    Mi scuso per essermi dilungata, ma siccome i soldi sono pochi ed i dubbi TANTI, volevo un suo parere.
    Personalmente sarei orientata su Zeiss che ben conosco, ma CZV Quality o quelle di Optodinamica, per i miei problemi di vista, potrebbero andare bene? Che ne pensa di questi marchi?
    Grazie mille se vorrà rispondere.
    Mary

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  34. p.s. ho sbagliato, seiko asferiche infrangibili a 300 euro l'una. Con quelle biasferiche c'erano 50 euro di differenza. Nel caso di seiko dovevano scontarle del 10 o 15

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    1. La ringrazio dei complimenti: innanzitutto parliamo di pregi e difetti delle lenti.

      Le lenti infrangibili sono piú leggere e se cadono non si rompono: i materiali di cui son fatte sono "morbidi" ed in caso di impatto si flettono anziché frantumarsi. Proprio per la loro "morbidezza" é piú facile graffiarle; per ridurre l'incidenza dei graffi si possono fare trattamenti di indurimento della superficie. Sono anche maggiormente sensibili ad aggressioni termiche o chimiche, piú sono sottili e piú sono delicate. Tuttavia Seiko e Tokai hanno raggiunto livelli elevatissimi riguardo la tecnologia dei trattamenti antiriflesso rendendoli molto resistenti, al pari (ed in certi ambiti anche superiori) delle lenti a basso indice refrattivo.

      Il vetro é un materiale duro e pesante. In caso di impatto puó frantumarsi ma i trattamenti sulla superficie sono piú resistenti. Raggiunge indice refrattivo 1,900 ma non é disponibile in geometrie asferiche.

      Come spessori una asferica infrangibile 1,76/1,74 e una vetro 1,900 si somigliano molto come spessore.

      Se hai sempre portato lenti in vetro, continuerei su quella strada; anche perché la geometria asferica riduce le distorsioni laterali, ma se non l'hai mai utilizzata e hai sviluppato una certa abitudine alla gestione delle distorsioni laterali, potrebbe darti fastidio.

      Riguardo prezzi e marche, non conoscendo tutte le ditte che hai citato, non sarei in grado di dirti quale sia la migliore o la piú conveniente. Il prezzo medio di una lente in lantanio 1,900 con antigraffio e antiriflesso di solito si aggira attorno a 250 euro. Da tenere in considerazione che le gradazioni di cui hai parlato sono oltre le 10 diottrie e potrebbero richiedere costi maggiori per la produzione: la zeiss, ad esempio, produce lenti fino a 20 diottrie ma con un diametro massimo di 65mm se vi fosse necessitá di diametri maggiori ecco che le lenti aumentano di costo.

      In base a quest'ultima affermazione ti suggerisco innanzitutto di scegliere una montatura. Non valutare solo il prezzo, cerca di capire anche se l'ottico che hai di fronte stia solo lavorando o ha passione per quello che fa: se non ti fidi pienamente scegline un altro.

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  35. Alberto buonasera,

    esistono e consiglieresti le progressive fotocromatiche ?

    Avendo un viso grande l'oculista mi ha detto che con una montatura e quindi lente piu' grande avrei maggior confort.

    Grazie in anticipo per la risposta

    Piero

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    1. Certo che esistono. E le consiglio.... ma é bene conoscerne sia i pregi che i limiti.
      A tal proposito sto giá preparando un articolo.... ma ci metteró un po' a farlo uscire (volevo abbinarlo a un video ma i video richiedono molto tempo a causa di montaggio e caricamento).

      Le lenti fotocromatiche in genere reagiscono ai raggi ultravioletti. In presenza di UV diventano scure, in assenza di uv e presenza di infrarossi tornano chiare.
      In condizioni termiche e luminose ottimali scuriscono in 1 minuto e schiariscono in circa 5 minuti. Con temperature elevate schiariscono velocemente, al freddo sono piú rapide a scurirsi.

      In macchina ad esempio non diventano scure perché il parabrezza scherma parzialmente i raggi UV. L'ideale in auto, secondo me, sono le lenti polarizzate.

      Le fotocromatiche moderne possono essere molto scure all'esterno (raggiungono un filtro di classe 3) e molto trasparenti quando tornano chiare, tanto da non essere facilmente distinguibili da una lente standard.

      Riguardo i consigli dell'oculista o dell'ottico: penso che una lente ampia possa ospitare meglio le lenti progressive; sulla questione dimensione del viso e delle lenti ci sono varie linee guida correlate anche a valori estetici... la cosa piú importante peró é che l'occhiale piaccia a lei, piú che agli altri.

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  36. Alberto buonasera,

    esistono e consiglieresti le progressive fotocromatiche ?

    Avendo un viso grande l'oculista mi ha detto che con una montatura e quindi lente piu' grande avrei maggior confort.

    Grazie in anticipo per la risposta

    Piero

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  37. Buonasera... Spero proprio che avrà una risposta per me! Porto occhiali da 40 anni, e ne ho 43. Sono un "grande miope" con un occhio che è a - 11 diottrie (ma è un occhio "pigro" in quanto ero strabica da bimba e non l'ho mai utilizzato davvero) mentre per l'altro a - 8,75. Sono lievemente astigmatica, visita oculistica ogni anno per controllare il fondo oculare, condizioni della retina eccetera. Insomma penso di essere abbastanza scrupolosa. Il problema da alcuni anni sono gli occhiali. L'ottico che mi ha seguito per oltre trent'anni è andato giustamente in pensione. E io da allora non ho più veramente azzeccato un paio di occhiali. Come può immaginare le lenti per le mie necessità sono molto costose. Ora per la prima volta ho fatto fare un preventivo a un negozio di una grande catena che si trova all'interno dei centri commerciali. La spesa totale sarebbe sui 400 euro. Di solito ne spendo intorno a 600. Può quindi immaginare le mie titubanze... E ho speso troppo finora? O mi stanno offrendo qualcosa di inadeguato alle mie necessità? Grazie se potrà darmi strumenti utili alla scelta.

    RispondiElimina
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    1. Mi scuso per l'attesa ma ho potuto avvicinarmi ad un pc per scrivere solo ora.

      Purtroppo non posso dire nulla sui prezzi perché i prodotti, tra marche e tipologie, sono tanti e ci sono promozioni che a volte permettono di avere notevoli sconti. Quindi potrebbero essere comunque buone lenti. Ci sono anche negozi che usano prezzi civetta molto bassi ma se si vuole qualcosina in piú bisogna sborsare molto di piú.

      Su diottrie cosí elevate é sempre una cosa buona tenere in considerazione le centrature
      abituali. Quelle cioé che si portano abitualmente a cui si é anche sviluppato un certo adattamento: se hai dei vecchi occhiali fatti dal primo ottico prendili come esempio di riferimento.

      Materiale usato (infrangibile o minerale), geometria delle lenti (sferica o asferica) e centratura delle lenti (quella misurata corrisponde con quella abituale?). Le variabili tuttavia sono molte di piú e non é facile prenderle in considerazione tutte. Anche modifiche sulla postura o all'apparato stomatognatico (bocca) possono influire sulla vista (e viceversa).

      Le auguro di trovare un "amico ottico" che possa seguirla come quello che ha avuto per 30 anni. Mi tenga aggiornato per sapere com'é andata.

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  38. Vorrei fare un paio di occhiali nuovi ma sono molto indeciso sulla giusta prescrizione. Mi spiego: sono stato seguito negli anni da un'oculista nella mia città di origine; tre anni fa ho cambiato città e sono iniziati i "guai"; ho infatti cambiato oculista, il quale mi ha cambiato grasazione; tutto ok con il dx, ma con il sx vedevo peggio che con il sx. Alla seconda visita l'oculista mi indirizza a un noto retinologo, perchè aveva perplessità sulla mia retina (perplessità fortunatamente fugate dal retinologo; l'assistente di questa mi fa una prescrizione diversa; a ogni successivo controllo questa assistente mi cambia sempre la prescrizione dell'occhiale. Tutte queste prescrizioni non sono particolarmente significative, 0,25 in più o in meno, una variazione di 10° dell'asse, però questo continuo cambiare mi mette in confusione perchè mi sembra incredibile che ci siano queste variazioni ondivagle ogni sei mesi della mia vista.
    Ne ho parlato con il mio ottico, il quale mi ha detto che non esiste una misurazione oggettiva della vista, per cui 10 misurazioni saranno sempre diverse, anche se non in maniera significativa.
    Che ne pensa?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso che il tuo ottico abbia ragione e torto.
      Esistono misurazioni oggettive ma queste possono variare per mille fattori.
      L'accomodazione (il sistema di autofocus integrato nell'occhio) ad esempio puó influire sul potere e asse dell'astigmatismo. In genere gli oculisti usano farmaci ciclopegici per limitare questi meccanismi, mentre gli optometristi usano lenti positive e sistemi di indagine per valutare anche la capacitá accomodativa di un sistema visivo.

      Riguardo l'oscillazione dei valori misurati se misurassi uno studente la mattina quando si sveglia troverei dei valori; se lo misurassi la sera stessa probabilmente lo troverei piú miope perché ha messo in tensione dei meccanismi durante tutta la giornata fino al punto da non riuscire a rilassarli.

      Un altro esempio di come i dati possono cambiare rappresentato all'astigmatismo: se di valoredi 0,25 puó essere ruotato di 30 gradi prima che ci si renda contro che qualcosa é cambiato!

      Io stesso quando studiavo molto potevo notare variazioni considerevoli: da 0,25 di astigmatismo arrivavo a 1,75!

      Quindi concordo col tuo ottico in quanto l'occhio é vivo e come tale si muove, varia, reagisce all'ambiente. Eventualmente senti anche il suo parere, magari portando le vecchie prescrizioni o chiedendo di misurarle (se é anche optometrista puó prescrivere le lenti).

      Elimina
  39. Salve, ho letto con interesse gli altri post.
    Io porto gli occhiali da una vita, e non cambio gradazione da molti anni, miopia leggera (2.50-2.25) e lieve astigmatismo (0.25-0.25).
    Ho cambiato gli occhiali di recente e mi sono state proposte lenti Optovista Orlite 1.6 Bluvex.
    I valori sulle buste delle lenti corrispondono, eppure continuo, a distanza di qualche mese, ad avere un senso di fastidio e affaticamento nel portare i nuovi occhiali, tanto che è il primo caso in cui a casa per riposarmi devo continuare a usare i vecchi.
    Non avevo mai fatto tanta fatica a cambiare occhiali, escluderei si tratti della montatura perchè ho variato tra diverse tipologie senza problemi, ma ho notato che queste lenti tendono a "sfalsare" l'immagine in alcuni casi, la cosa diventa tangibile guardando il display del telefonino, dove alcuni colori appaiono disallineati, per intenderci come nelle stampe di tipografia quando le lastre non sono perfettamente sovrapposte.
    Sono le prime lenti con filtro UV che porto, ho la sensazione di un velo sempre presente che mi affatica la vista e rende l'immagine meno nitida, come se il filtro interferisse con tutto quello che si guarda.
    Chiedo se sia un fenomeno comune tra le lenti con filtro UV e se altri hanno avuto la stessa esperienza. Grazie.

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    Risposte
    1. Salve, premetto che non conosco le lenti Optovista, quindi non sarò in grado di esprimermi a riguardo. Il nome Bluvex mi lascia ipotizzare che siano lenti selettive per la luce blu.
      Di solito dovrebbero rendere l'immagine leggermente gialla (colorazione percepibile ma molto modesta come entità)... è raro che dia fastidio ma non lo escluderei.

      A me viene il dubbio che le centrature non siano corrette o comunque abbastanza differenti da generare un effetto prismatico che i tuoi occhi devono compensare ed è la prima causa di mancato adattamento alle lenti da prendere in considerazione.

      Una seconda ipotesi plausibile è legata alla montatura: potrebbe avere angoli di inclinazione particolario un posizionamento che ne fa variare il potere: se hai sempre indossato montature che sorreggevano le lenti a 10mm di distanza dal tuo occhio e questa le sposta a 15 vi sarà una variazione di potere e percezione laterale. Stessa cosa per angolo pantoscopico ed angolo panoramico.

      La terza ipotesi è che hai sempre usato lenti sferiche e queste nuove siano asferiche (o viceversa).

      La terza ipotesi, meno probabile, è legata al materiale della lente: l'indice refrattivo 1,600 ha un numero di Abbe più basso delle 1,500: più il numero in questione è basso e maggiore è la scomposizione cromatica e potrebbe generare un bordino arcobalento attorno a immagini molto contrastanti e solo nelle zone periferiche della lente. Tuttavia il fatto che non sia un policarbonato e che le tue diottrie siano basse mi fa escludere al 99,9% quest'ultima ipotesi.

      In linea di massima andrei dove hai fatto gli occhiali esponendo il problema.
      Se sono sordi alle tue richieste ti consiglio di recarti presso un altro ottico per fare delle verifiche su centratura e potere delle lenti.
      Non escluderei al 100% l'assetto della montatura.
      I dai raccolti li confronterei con i dati abituali (tutti quegli occhiali che non ti hanno mai dato fastidio)

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    2. Sentite grazie per il chiarimento,
      vorrei precisare che l'effetto sopra descritto è appena percepibile e, come giustamente ha appuntato, quasi esclusivamente nella zona periferica. Lo riportavo giusto perchè è l'unica differenza oggettiva che sarei in grado di descrivere, al di là della sensazione di affaticamento che però nella pratica non saprei ricondurre a qualcosa di preciso.
      L'ottica è quella di fiducia che in tanti anni mi ha sempre trattato con cura, anche questa volta ha segnato la centratura sulla montatura nuova indossata prima di realizzare le lenti, tuttavia è anche vero che questa montatura va tenuta più vicina delle precedenti, e le lenti sono molto diverse da quelle a cui sono sempre stato abituato, magari il problema deriva da una somma di tutti questi fattori.
      Grazie ancora, saluti e buon lavoro.

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    3. Sono io a ringraziarti per la tua testimonianza.

      La cosa interessante é che mi dici che le lenti sono molto diverse dalle precedenti... quel che mi chiedo realmente é: diverse in cosa.
      Abbiamo stabilito che attualmente porti lenti da -2,50 (arrotondando) con indice refrattivo 1,600 e filtro per luce blu (se le appoggi su un foglio bianco dovresti notare che non sono bianchissime ma lievemente gialle.)

      Se posso chiederlo: In cosa differiscono le lenti oltre ai trattamenti antiriflesso? É aumentato il potere? L'indice refrattivo, entrambi?
      Non per fare lo stalker eh! Son solo curioso e cerco di capire da dove arrivano le difficoltá di adattamento per poterle valutare prevenire.

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    4. Il mio era un commento da profano, mi riferivo al fatto che per tanti anni ho portato delle "comuni" infrangibili antiriflesso un po' spesse, su diverse montature, queste sono invece le prime UV, e infatti l'ombra gialla delle lenti su superfici bianche è ben visibile.
      Ma sono anche ultrasottili rispetto alle classiche lenti infrangibili (gli occhiali precedenti li ho portati per ben 8 anni, non ho più le bustine delle lenti ma forse dal periodo sa risalire meglio alla tipologia, comunque ben più spessa, antiriflesso multistrato, a quanto ne so, veniva chiamato così allora, ma nulla di più).
      Sulle nuove è indicato anche "hard brillance 2.0" e vicino ai valori della lente un Ø75 e subito accanto un 180 (oppure 18°) scritto a penna (su entrambe).

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    5. L'indice refrattivo 1,600 é effettivamente piú sottile.
      Ma tenendo conto di spessore, refrazione e numero di Abbe non dovrebbe essere un problema di scomposizione della luce.
      Potrebbe essere un fenomeno di riflessione interna dell'antiriflesso blu.
      Personalmente non ci ho mai fatto molto caso ma ci sono persone che lo notano (soprattutto su occhiali grandi e nelle zone periferiche).

      Non credo comunque sia quello che genera la difficoltá di adattamento. Presumo sia piú la distanza occhio lente ad incidere; anche se di poco. Tieni presente che gli occhiali precedenti li hai portati per ben 8 anni, generando una certa abitudine. Inoltre piu passa il tempo e piú diventiamo rigidi e gli adattamenti difficili.

      Cosí su due piedi ti direi di tener duro per un mese (o due al massimo) ed eventualmente rivolgerti al tuo ottico di fiducia se il problema persiste.

      Se non ti disturba ti chiedo di tenermi aggiornato sugli sviluppi.

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    6. Eccomi qua per gli aggiornamenti: un cambio occhiali non era mai stato tanto difficile e sofferto, questa volta sono serviti alcuni mesi, eppure sono riuscito ad abituarmi e ora me li sto godendo, spesso nemmeno riconosco quali sto portando.
      A casa davanti alla tv preferisco usare ancora i vecchi, nelle lenti nuove con filtro UV continuo a riconoscere quel lieve scostamento tra i colori che risulta un po' antipatico davanti a monitor e tv, per il resto fortunatamente tutto bene.
      Ho notato (ma può essere un'impressione) che mentre i vecchi avevo iniziato a toglierli per leggere da vicino, coi nuovi mi sembra più facile leggere senza particolare sforzo.
      Grazie ancora per il supporto e buon lavoro.

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    7. Ti ringrazio ancora per il feedback!
      Poco tempo fa ho risposto ad un commento di una persona che invece notava lo scostamento cromatico.... ma non di fronte a monitor e TV!

      Visti i tempi di adattamento, la visione piú confortevole alla tv con i vecchi occhiali, la visione piú confortevole alla lettura con i nuovi, mi viene da presupporre che ra le due coppie di lenti vi sia anche una variazione del potere refrattivo.
      Tieni presente che anche piccole variazioni di 0,25 possono influire nella visione ed in particolar modo nelle funzionalitá di coordinamento binoculare degli occhi.

      Se risultano confortevoli per la lettura penso sia un bene (valutazione personale) in quanto passiamo molto piú tempo con la visione concentrata a distanze prossimali che guardando da distante!

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  40. Salve e complimenti per il blog. Risposte precise e puntiuali. Sono passato per la prima volta alle lenti progressive e ho delle difficoltà di adattamento, nonostante l'ottico (salmoiraghi) mi abbia detto che queste lenti hanno una ampiezza elevata. In particolare mi sembra che nella lettura da vicino l'angolo che l'occhio può coprire è troppo stretto. In pratica riesco a reggere agevolmente, TENENDO LA TESTA FERMA una larghezza di 5.3 cm. Osservando invece la tastiera del pc la larghezza è di 7.0 cm. Oltre queste larghezze le lettere iniziano a sfuocarsi e devo muovere la testa per leggere agevolemnte. Posso considerarle larghezze corrette e quindi devo solo avere pazienza, oppure le lenti potevano essere migliori? La qualità delle lenti progressive dipende anche dalla brovura dell'ottico se ho ben capito. E' corretto? Molte grazie

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    1. Grazie dei complimenti.
      Il fenomeno che stai notando é legato alle distorsioni laterali: il cervello fa fatica a gestirle e interpreta i lati come sfocature. Di solito é solo questione di tempo perché impari a gestirle; in linea di massima piú si portano e piú il processo é veloce. I tempi di adattamento rimangono comunque soggettivi (ho un post pronto a riguardo scritto tempo fa ma non ancora pubblicato per questioni di grammatica e ripetizioni).

      La qualitá delle lenti progressive dipende dalle lenti progressive.
      La SCELTA della lente giusta dipende dalla bravura dell'ottico anche in funzione di quanti dati ha a disposizione.

      Se é la prima lente progressiva tieni presente che sono effetti normali quelli che riporti: ho un ricordo che sulle lenti di vecchia generazione alcune persone riuscivano a visualizzare solo una parola alla volta!
      Sulla qualitá della lente non posso dire nulla: non conosco le lenti che installa Salmoiraghi. Presumo siano Essilor in quanto Luxottica si compró la catena Salmoiraghi & Viganó (se non erro, con i debiti che avevano nei suoi confronti). Sempre se non erro le lenti progressive piú performanti della Essilor dovrebbero essere quelle con tecnologia "nanoptix".

      Per il lavoro al pc (se ci passi tanto tempo) ti suggerisco di valutare le lenti office/occupazionali.

      Con l'uso vedrai che il campo visivo si allargherá.
      Ti chiederei un favore: se possibile riportaci la tua esperienza a distanza di un mese (tempo medio di adattamento).

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    2. Ok, grazie e prendo nota, tra 25 giorni riferirò. Rapidamente posso sapere altre 2-3 cose?
      1. Non capisco cosa vuol dire che la scelta della lente dipende dall'ottico. Quindi una certa lente può andare bene a me ma non ad un altro. Quindi l'ottico dovrebbe valutare il mio caso e dire: "per te la lente X è meglio della lente Y". Ma non abbiamo detto in premessa che le lenti sono tutte abbastanza simili?
      2. Per pulire i vecchi occhiali usavo carta igienica e alcol. Va bene?
      3. Se trattate adeguatamente le lenti "invecchiano" e necessitano di essere cambiate?
      Grazie

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    3. cerco di rispondere per punti:
      1. le lenti sono tutte abbastanza simili ma hanno delle differenze. Ad esempio la top di gamma della Zeiss non differisce molto dalla top di gamma della Essilor. Tuttavia se si è abituati da 20 anni ad usare una lente base, passare ad una top di gamma potrebbe non dare gli effetti desiderati. Inoltre uno stesso tipo di lente potrebbe essere costruito con geometrie lunghe o corte (variazione di distanza tra le zone da lontano e da vicino). Quindi si, ci sono similitudini tra le varie marche ma molte differenze tra le lenti di una stessa marca.

      2. Meglio acqua e sapone neutro per le mani o i prodotti specifici che trovate dall' ottico. L'alcol può essere troppo aggressivo e può danneggiare le montature in ultem e tr90. Meglio evitare anche vetril, detersivo per piatti e prodotti aggressivi.

      3. Le lenti infrangibili invecchiano ma se non deteriorate non richiedono cambiamenti.
      Le lenti con IR 1,600 ad esempio assorbono i raggi UV e tendono ad ingiallire nel tempo.
      I trattamenti antigraffio e antiriflesso sono maggiormente soggetti ad invecchiamento. In entrambi i casi non vi dovrebbe essere variazione del potere.
      Infine andrebbe preso in considerazione l'invecchiamento delle montature: l'acetato di cellulosa è soggetto a restringimento e potrebbe incurvare le lenti; tale incurvamento può variarne i poteri e l'efficenza.

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    4. Volevi sapere come mi trovo dopo un mese di uso delle lenti progressive (presumibilmente Essilor perché prese da Salmoiraghi e Viganò). Mi sono abituato come una persona che diventa zoppa e deve abituarsi a camminare zoppa. Normalmente non uso altri occhiali ma trovo sempre anomalo, quando leggo e gli occhi vanno da destra a sinistra, che a un certo punto inizia a sfuocarsi. Come già detto senza muovere la testa riesco a coprire solo 5 cm. Se dovessi leggere per un’ora intera preferirei usare gli occhiali da lettura da vicino. E volevo chiederti una cosa. Sempre per leggere, gli occhi devono andare nella parte molto in basso alle lenti, se alzo un po’ il testo e lo sguardo esce da più sopra di ¼ dell’altezza della lente, lo scritto si sfuoca. E anche questo dà fastidio. E’ normale che si veda bene da vicino solo nella parte così bassa della lente? Grazie.

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    5. Ti ringrazio per il rapporto.
      Talvolta i tempi di adattamento sono più lunghi del previsto ma in genere il sistema visivo tende ad un miglioramento. In linea di massima maggiore è l'addizione (ovvero il valore di differenza tra lontano e vicino) e maggiore saranno le difficoltà riscontrate: chi comincia con addizioni basse per poi aumentare ha un adattamento più facile di chi comincia direttamente con 2 o 2,50.
      Per rispondere alla tua domanda: è normale che nella parte in basso la lente abbia una messa a fuoco da vicino. Ma quanto in basso?
      I valori che regolano la posizione sono due: centratura verticale e lunghezza della progressione.

      Se la centratura verticale è troppo bassa potrei avere un vantaggio nella visione da lontano ma diventerebbe impegnativo trovare un valore confortevole da vicino. (e qua dipende anche dall'ottico che dovrà cercare di interpretare e valutare anche la postura durante il colloquio per segnare i centri ottici nel punto di maggiore passaggio degli occhi)

      Riguardo la lunghezza della progressione esistono diverse misure. Una progressione lunga riduce le distorsioni laterali ma può rendere difficoltosa la visione da vicino, mentre una progressione corta aumenta le distorsioni e può rendere scomode le distanze intermedie. Esiste anche la via di mezzo.

      L'ideale sotto il profilo ergonomico è la lente bifocale... quelle con la lunetta. La lunetta risulta ampia e con ridotte distorsioni e posizionata in una zona comoda, mediamente a soli 4 o 6 mm dal centro pupillare, all'altezza del bordo palpebrale. Una posizione comoda ma che rende impossibile la visione nitida a distanze intermedie ed è ritenuta antiestetica (la lunetta da vicino è visibile, a parte nelle lenti bifocali a circoletto invisibile).

      La velocità di adattamento alla lente progressiva è comunque molto soggettiva, a volte variazioni dell'angolo pantoscopico, panoramico o di altezza (quest'ultimo fattibile solo su montature dotate di placchette nasali, di solito sono quelle in metallo) possono aiutare nell'adattamento.

      Per lunghe letture concordo con te: il progressivo non è l'ideale.
      Purtroppo abbiamo subiamo continuamente un marketing aggressivo in cui si promettono adattamenti immediati e assenza di distorsioni e cercano di convincerci che la lente progressiva sia la soluzione a tutto.

      La realtà è che la lente progressiva è ottima per la vita quotidiana in cui dobbiamo spostare in continuazione lo sguardo tra lontano e vicino ma, essendo una lente che deve fare tutto, non può far tutto alla perfezione. A mio avviso andrebbe affiancato all'occhiale progressivo un occhiale "office" o "job" per i lavori da scrivania (o anche per le partite a carte) ed eventualmente uno dedicato alla distanza di 30/40 cm ad esempio per leggersi un libro a letto prima di dormire.

      Ti suggerisco di recarti al negozio dove hai comprato l'occhiale ed essporre le tue difficoltà. Eventualmente puoi chiedere ad un altro negozio di verificare la posizione delle centrature e chiedere un parere.

      Attendo notizie sugli sviluppi
      Saluti
      Alberto

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  41. Buongiorno, ho sentito parlare di lenti progressive della NET LINE ( sottomarca rodenstock??). Che informazioni può darmi? Su quale sito riesco a trovare informazioni? Grazie

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    1. Come dico sempre: la lente migliore di altre esiste e non esiste.
      Non conosco le lenti "net-line"... ma conoscere tutte le lenti che esistono é umanamente impossibile!
      Non posso dunque dare informazioni diverse da quelle che do sempre: la fisica ottica é uguale per tutti e i brevetti su determinati trattamenti o geometrie vengono venduti generando in tal senso un appiattimento del mercato.

      Una prima differenza si trova su quei brevetti che una particolare marca si tiene, almeno nel periodo iniziale, come esclusiva.
      Una seconda spaccatura la troviamo tra le lenti super economiche e quelle costose: quelle troppo economiche sono in genere prodotte in fretta per ottimizzare i costi di impianto con un crollo della qualitá ottica e tensioni interne al materiale stesso.

      In linea di massima, queste net-line, potrebbero essere lenti quasi al pari delle Rodenstock. Purtroppo non esiste un sito con i relativi confronti (tipo "altro consumo"). Io stesso faccio fatica ad orientarmi nei listini in quanto non vi sono specifiche tecniche chiare (mappe aberrometriche per le progressive ad esempio).

      Io stesso ho trovato molto valide le opto-in. Producono a Verona con un impianto della "Shamir", gli stessi impianti che usa anche Essilor! É un po come dire: meglio la Fiat 124 Spider o la nuova Mazda MX5? (escono dalla stessa linea di produzione)

      Il consiglio generale é di trovare un ottico che ti ispiri fiducia.
      Un ottico puó fare la differenza: la lente piú performante se montata male non funzionerá correttamente!

      Elimina
  42. Buongiorno Alberto; innanzitutto complimenti per il tuo blog, ho letto quasi tutti i tuoi post, e anche se virtualmente, traspare la passione con cui fai il tuo lavoro, cosa non da poco. Per questo motivo ci terrei a chiederti un parere : recentemente ho riscontrato / accertato un calo della vista ( miopia - 1.75 sx / -0.5 dx ) Durante un viaggio a Berlino ho acquistato una montatura da vista Mykita, brand tedesco di nicchia ma conosciuti per la loro leggerezza, essendo in lamina di acciaio inox e senza viti. Non ho mai portato occhiali, così non avendo un ottico di fiducia, una volta tornato ho cominciato a farmi fare preventivi per le lenti, chiedendo a tutti la stessa cosa: un paio di lenti buone, con i soliti trattamenti, resistenti e che durino, mostrandogli la montatura ( la montatura risulta più sottile della lente, esponendo tutto il bordo delle lenti ) Le risposte sono state le più svariate : da 110 euro la coppia da un piccolo ottico che si è raccomandato di non metterci lenti scarse su di una montatura del genere ; chi, recandomi presso un altro piccolo ottico, mi sconsigliò di usare questa montatura in quanto troppo flessibile ; 200 euro presso un ottico - chic che mi parlò di trivex da spessorare ; 160 euro un ottico rinomato dalle mie parti che mi parlò delle 1600 o 1700 ( non ricordo ) e del rischio di rottura lente con materiali non adatti alla flessibilità della mia montatura; 300 euro presso una grande catena, categoria di cui generalmente mi fido poco. Ora, avendo letto questa tua riflessione sulla similarità tra le varie ditte di lenti, a tuo parere, con quei pochi dati che ti ho fornito, chi mi sta tirando per il naso e chi no ? queste differenze sono dovute esclusivamente alle singole strategie di vendita ? Sono fermamente convinto che nessuno ti regala nulla, soprattutto in ambito commerciale, ma per esempio in questo caso il prezzo più alto non mi è sembrato relativo ad una qualità più alta, anzi, tutto il contrario ( con qualità intendo il pacchetto completo : lenti giuste, competenza, assistenza post etc etc )

    P.s. : Di sicuro, l’unica certezza che ho scoperto è che probabilmente i rappresentati stanno spingendo le lenti che filtrano la luce blu : tutti gli ottici me le hanno proposte, in promozione e non, ed alcuni con insistenza.

    Grazie dell’eventuale opinione e perdona la Bibbia che ho scritto ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. Grazie dei complimenti.
      Gli occhiali che hai comprato, da come li descrivi hanno un montaggio "rimless".

      Normalmente la lente viene incastonata nell'occhiale... Con questo tipo di montaggio é l'occhiale che si infila nel bordo della lente! Ció comporta che lungo il bordo della lente ci sia un canale le cui pareti, abbastanza sottili dovrebbero tenere le lente ferma.

      Personalmente opto per due soluzioni: lenti 1,600 o trivex.

      Nel primo caso abbiamo l'effetto estetico migliore e una lente sufficientemente elastica da rendere difficile che le sottili pareti che ho descritto si danneggino. É peró probabile che questa lente vada costruita apposta perché sennó sarebbe troppo sottile (soprattutto la DX). Questa soluzione potrebbe avere un prezzo medio di 300 euro.

      Nel secondo caso, il trivex é piú difficile da lavorare e potrebbe avere delle piccole imperfezioni sul bordo (che si noterebbero solo osservando molto attentamente) ma sarebbe anche praticamente impossibile da scheggiare. In questo caso lo spessore potrebbe essere piú necessario sulla lente da -1,75. Con questa soluzione dovremmo attestarci attorno a 200 euro.

      Le lenti spessorate meglio farle in coppia per allineare gli spessori e in funzione del potere e delle centrature (-0,5 é molto sottile di natura, mentre -1,75 varia un po' di piú se ci troviamo vicini o lontani dal centro ottico).
      Entrambi i materiali offrono un blocco dai raggi UV.
      Il blocco della luce blu é, a mio avviso, consigliabile ma non fondamentale.

      Aspetto di sapere cosa sceglierai e com'é venuto il risultato finale.
      PS: perdona la bibbia che anche io ho scritto. ;)

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    2. Grazie mille Alberto!
      Giusto per aggiungere carne al fuoco ieri mi hanno proposto Trivex Hoya (mi pare il nome commerciale sia phoenix ) ad un prezzo molto conveniente ( 130 euro la coppia ) presso un ottico di una cittadina vicino. Sto pensando dove sia l’inghippo in questa proposta , ma tuttavia stavo valutando in definitiva le 1600 per via della loro profilo maggiormente sottile, che su di una montatura rimless non può star che bene; anche se a detta di molti, avendo io un deficit visivo lieve, qualsiasi lente risulterebbe abbastanza sottile.
      Non appena avrò l’occhiale ti / vi renderò partecipe /i del risultato.
      Grazie mille ancora ed una Buona giornata!

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    3. Come accennato in precedenza trivex é una buona scelta. I valori bassi come -0,50 nascono giá con un po' di spessore extra a causa di alcuni limiti di costruzione del materiale stesso... tuttavia questo spessore extra ne permette il montaggio su strutture nylor e rim. Mi preoccupa la lente da -1,75 che potrebbe risultare troppo sottile man mano che ci si avvicina al centro ottico. Se il centro ottico é abbastanza distante dal bordo potrebbe non essere necessario richiedere una lente con spessore su misura. In tal caso il prezzo proposto é comunque in linea con quello di mercato.

      Le 1,600 invece potrebbero risultare comunque troppo sottili e necessitano per forza una costruzione su misura (a meno che non ti propongano una ditta che le costruisca giá con spessore maggiorato di serie).

      Attendo gli sviluppi
      saluti
      Alberto

      Elimina
  43. Salve Alberto sono Alberto, l'oculista mi ha consigliato lenti progressive da -6.5 e -6.00 a -3 e - 2.5con prisma 4 gradi base esterna cilindro -2.25 e -1asse 105 e 70. La domanda è...che roba mi salta fuori? Cosa mi consigli? Come montatura userei una rettangolare e piccola attaccata all'occhio(montatura che uso da sempre) può essere adatta?Lenti a contatto?
    Grazie mille Alberto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sono sicuro della ricetta che mi hai descritto; la potrei interpretare come:
      OD -6,50 -2,25 x105
      OS -6,00 -1,00 x70
      addizione 2,50

      Tieni presente che non ho dati sufficienti per controllare i relativi valori, non conosco nemmeno la tua etá o se nel tuo caso siamo in presenza di forie, quali siano le riserve fusionali, disparitá di fissazione e rapporti tra convergenza.

      in linea di massima c'é un rapporto tra accomodazione e convergenza di 1 a 4. ovvero per ogni diottria positiva che aggiungiamo il sistema diverge di 4 diottrie prismatiche. La prescrizione potrebbe essere correlata ad un eccesso di convergenza.

      Faccio delle supposizioni (che quindi vanno prese come tali):

      Se hai almeno 45 anni o piú, significa che il sistema accomodativo non ha elasticitá sufficiente a mettere a fuoco da vicino e hai bisogno di quel +2,50 per vedere nitidamente alla distanza di 40 cm. Tuttavia i tuoi occhi convergono troppo e l'oculista ti ha dato un prisma per allineare le immagini piú facilmente.

      Se hai meno di 40 anni il sistema accomodativo non dovrebbe avere bisogno di +2,50 da vicino, tuttavia quel valore potrebbe ridurre l'accomodazione e dovrebbe permettere di ridurre anche la convergenza aiutando ad allineare gli occhi. Il resto lo fará il prisma.

      Detto questo. Il prisma verrá distribuito tempialmente. Da un totale di 4 avremmo 2 diottrie sulla lente destra e due sulla sinistra. Questo comporta uno spessore maggiore sulle tempie e minore vicino al naso (rispetto alla stessa lente senza considerare i prismi).

      Per le progressive meglio avere un po'di spazio in verticale. Quindi ti sconsiglio rettangolare e piccolo. Meglio rotondo e con l'occhio che cada 2 o 3 millimitri sopra la metá. Il tondo rispetto al rettangolare é (di solito) lateralmente piú stretto e quindi svilipperai meno spessore tempialmente; é verticalmente piú ampio quindi potrai mettere una progressiva "lunga" (che da meno distorsioni laterali). Il tutto sarebbe da valutare in funzione della postura.

      Le lenti a contatto non permettono di inserire prismi, potrebbero dare una focalizzazione imprecisa perché sul mercato non ci sono delle progressive a contatto che siano anche astigmatiche. Inoltre le lenti a contatto progressive hanno un funzionamento completamente diverso da quelle che vengono montate sugli occhiali e potrebbero non essere adatte a gestire le tue problematiche.

      Consultati col tuo ottico di fiducia, eventualmente chiedigli di provare le lenti sull'occhiale di prova. L'occhiale di prova non dispone di lenti progressive ma potrai testare la correzione da lontano e quella da vicino.

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    2. Grazie mille per la tempestiva risposta, cmq ho 47 anni ed ho fatto la sostituzione dei cristallini negli anni 90 e nel 2005, dovuto ad un colpo all'occhio dx, ho avuto un distacco di retina operato con cerchiaggio. Da quel momento ho iniziato a sdoppiare. Ho risolto con lenti prismatiche. L'altro giorno, dopo anni che nn facevo una visita, mi hanno prescritto le lenti che ti ho detto prima ma, se nn ho capito male, vanno da -2.50 a - 6, sono sempre lenti da miope. Cmq, seguirò il tuo consiglio, lenti tonde e confronto con l'ottico.
      Grazie mille....

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    3. Grazie mille per la tempestiva risposta, cmq ho 47 anni ed ho fatto la sostituzione dei cristallini negli anni 90 e nel 2005, dovuto ad un colpo all'occhio dx, ho avuto un distacco di retina operato con cerchiaggio. Da quel momento ho iniziato a sdoppiare. Ho risolto con lenti prismatiche. L'altro giorno, dopo anni che nn facevo una visita, mi hanno prescritto le lenti che ti ho detto prima ma, se nn ho capito male, vanno da -2.50 a - 6, sono sempre lenti da miope. Cmq, seguirò il tuo consiglio, lenti tonde e confronto con l'ottico.
      Grazie mille....

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  44. Salve Alberto sono Alberto, l'oculista mi ha consigliato lenti progressive da -6.5 e -6.00 a -3 e - 2.5con prisma 4 gradi base esterna cilindro -2.25 e -1asse 105 e 70. La domanda è...che roba mi salta fuori? Cosa mi consigli? Come montatura userei una rettangolare e piccola attaccata all'occhio(montatura che uso da sempre) può essere adatta?Lenti a contatto?
    Grazie mille Alberto

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    Risposte
    1. Ho risposto sopra.
      Ne approfitto per aggiungere che se andate da sempre da un ottico di cui vi fidate lui potrá rispondervi anche meglio di quanto non faccia io, per il semplice fatto che lui avrá piú dati di quelli che riuscireste a fornirmi! Questo perché vi puó vedere come vi muovete, sa che lavoro fate, come portate gli occhiali, che gradazioni avete portato in passato e forse conosce pure i vostri hobby!

      Ovviamente ci sono i furbetti che pensano solo al guadagno... ma ci sono anche gli onesti.... come in ogni campo. Spetta a te valutare.

      PS: se sei di Minerbio ti aspetto all'Elefantentreffen ;)

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  45. Salve Alberto,
    a parte i complimenti che si sprecano (giustamente), vorrei chiederti due parole sulla qualità delle lenti Galileo messe a confronto con le aziende ben più costose. Facendo un giro nei vari ottici della mia città, dopo anni che non cambiavo gli occhiali, ho scoperto con grande dispiacere che oggi fare un paio di occhiali può costare una follia (ritengo, talvolta, con una buona dose di approfitto del commerciante). Uno di loro mi ha proposto delle lenti Galileo con antiriflesso e filtro anti led o anti luce blu o come meglio credi, a € 180,00 compresa la montature, una semplice montatura a giorno in metallo (no titanio) segnata € 90,00.
    Un'altra cosa a cui tengo e per la quale ti chiedo un pare riguarda le montature con clip-on polarizzate, cosa ne pensi? Il filtro solare può ritenersi di qualità? O come si fa a capirne la qualità? Ho visto varie marche, una che ricordo e la Clark.
    Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. una buona lente oftalmica selettiva per la luce blu con indice refrattivo 1,500 può costare 70 euro. Quindi tenendo conto dei costi di montatura e lenti 190 potrebbe essere buono ...non conosco il listino della Galileo: per un lungo periodo non ne ho più sentito parlare, tanto che credevo fosse fallita! Ho ricominciato a sentirne parlare solo negli ultimi due anni: Pare sia stata acquisita da un gruppo francese, tuttavia le informazioni che ho a riguardo sono piuttosto imprecise. In linea di massima tendo a diffidare di prodotti troppo economici: le Galileo in questione sono abbastanza economiche ma potrei considerarle e farle rientrare ancora in una fascia di prezzo medio.

      Riguardo i costi delle lenti ho scritto qualcosa a riguardo... in realtà a differenza delle montature, che nel "dopo euro" sono raddoppiate, le lenti hanno praticamente mantenuto lo stesso costo che avevano 15 anni fa, con un minimo adeguamento legato all' inflazione.

      Occhiali con le clip magnetiche e lenti polarizzate, dovrebbero garantire una buona protezione, anche se quelle più economiche possono parecchio sottili (meno di mezzo millimetro); spessori così esigui possono rendere il amteriale della lente meno stabile nel tempo e generare lievi aberrazioni (di solito impercettibili, ma meglio se li provi per accertarti che vadano bene per te).

      Una ottima clip è quella utilizzata dagli Snob Milano, che è in policarbonato da 2mm prodotta da Zeiss, ma non è polarizzata.

      Elimina
    2. Grazie, intanto, per la celerità della risposta.
      Premesso che in passato (molto passato), ovvero quando tutte queste nuove aziende produttrici non erano così in voga o forse nemmeno esistevano, a cominciare da Rodenstock, sui miei occhiali ho sempre avuto lenti Galileo (inizialmente in vetro) e per l'epoca di riferimento non ricordo di aver avuto problemi, anzi, forse erano addirittura il top. Ovviamente parlo di circa mezza era fa, ma ora non saprei stabilire se la qualità di questa azienda si è abbassata al fine di essere concorrenziale sul prezzo, o se i costi sensibilmente più bassi non necessariamente sono destinati ad inficiare la qualità del prodotto. Dopo tutto, come tu stesso hai più volte sottolineato, le lenti sono fatte tutte allo stesso modo e con gli stessi materiali e che spesso tutto quello che le aziende ci costruiscono intorno è solo marketing (se non ho capito male). Ti confermo che le lenti che mi hanno proposto costano € 80,00 cad. di listino, 1.60 di spessore con antiriflesso normale. Se voglio il filtro al blu ogni lente verrebbe (di listino) € 120,00 e la cosa mi alletta non poco rispetto ai costi di altre aziende di cui, sino alla scorsa settimana, sconoscevo persino l'esistenza. Diciamo che sono combattuto tra un costo sensibilmente basso rispetto a quello che c'è sul mercato, ma di un marchio comunque "rinomato" e con una sua storia, e il rischio di pagare molto di più per un prodotto pressochè equivalente, ma di un'azienda in "voga" al momento sul mercato, perchè più pubblicizzato e promozionato presso voi rivenditori. Ad ogni modo, per la scelta del filtro anti blu pensavo di chiedere all'ottico di mostrarmi una lente campione (se ce l'ha), così da rendermi conto preventivamente dei riflessi e della colorazione, penso che condividerai questa opzione, no?
      A proposito, quando dici che una buona lente oftalmica selettiva per la luce blu con indice refrattivo 1,500 può costare 70 euro, a quale prodotti ti riferisci? Inoltre, il costo che dai lo intendi di listino o già scontato? Se non ho capito male lo sconto del rivenditore nel totale è attorno al 20%, o sbaglio?

      Grazie.

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    3. Io stesso ho fatto per me le lenti con filtro blu... che sfrutto anche per mostrarle ai clienti!
      Il costo che ho segnato é il prezzo di listino della Opto-in (ditta di Verona che conosco personalmente e di cui ho potuto visitare l'impianto di produzione e trattamento delle lenti).

      Riguardo gli sconti vedo che la media é attorno al 10% con qualche punta attorno al 20% (in genere in funzione dei prodotti acquistati o promozioni stagionali). Ci sono delle variazioni ulteriori in funzione della posizione geografica, catene, gruppi di acquisto, concorrenza, politiche aziendali, personale e servizi.

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  46. Buon giorno, io devo mettere gli occhiali per la prima volta (38 anni). La mia problematica è dovuta alla lunga esposizione agli schermi: pc, smartphone ecc. Ho 0,50 occhio dx e 0,75 occhio sx. Sono andata in vari ottici (catene) ma non ho trovato nulla che mi piacesse a livello di montatura. ieri ho trovato un ottico che ha brand made in Italy ed ho chiesto il tipo di lente che verrà montata. Loro utilizzano le Rodenstock e il prezzo a lente è di 50,00 euro. Non è troppo basso come costo? Ho paura che la qualità sia scadente.....
    Grazie!

    Francesca

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  47. Francesca, io sono un privato e ho lenti Ridenstok e sono fantastiche. Le originali sono marcate. Saluti

    RispondiElimina
  48. Le rodenstock le conosco di fama. Una buona fama. Quindi non dovrebbero aver problemi. Assicurati che vi siano le marcature sulla lente (dovrebbe essere una R, come quella del logo). L'ottico dovrebbe consegnarti anche la conformità con marca e modello della lente. Suggerisco di farsi consegnare anche le buste che contenevano le lenti per una ulteriore garanzia.

    RispondiElimina
  49. Ti ringrazio per la testimonianza.

    RispondiElimina
  50. Grazie a tutti per le utilissime risposte!

    RispondiElimina
  51. Ciao Alberto, ho a poco preso dei nuovi occhiali da vista e il mio ottico, siccome sono spesso davanti monitor pc per lavoro, mi ha consigliato un trattamento delle lenti per i raggi uv. Ho notato che la vista risulta "giallina" rispetto al normale tranne che gli schermi stessi, che sembrano mantenere lo stesso colore. Secondo te è normale come cosa? Questo trattamento può servire veramente?

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    1. Scusa se ti rispondo solo ora ma é qualche giorno che soffro per febbre che sale e scende.
      La lente risulta giallina in quanto sottrae una piccola porzione frequenze corrispondenti al blu dallo spettro visibile.
      Qua la spiegazione video https://youtu.be/can4IpKKgSc

      Ho scelto questo video perché a 1:19 indosso degli occhiali giallissimi che sottraggono una bella porzione di luce blu. In quel caso la variazione cromatica sarebbe palese in qualunque situazione.

      Il fatto che tu non veda la differenza guardando il monitor é un fattore soggettivo e nauturale. Mi ricordo ancora nel 2007 il prof A. Madesani mi disse che il colore non esiste ma che é solo una sensazione: in pratica é il nostro modo di interpretare diverse lunghezze d'onda. In pratica il fatto che vedi tutto leggermente giallino, tranne i monitor potrebbe essere una interpretazione della tua retina... cosa plausibile in quanto la sottrazione di luce blu in queste lenti é sempre meno invasiva.

      Un altro esempio di come il cervello puó interpretare i colori é il dressgate (puoi cercarlo su google o su questo blog): una foto di un vestito che secondo alcuni é nero e blu, secondo altri é bianco e oro! La foto é la stessa, cambia l'interpretazione.

      Spero di aver risposto esaurientemente.
      Saluti

      Elimina
  52. ANTONIO COLUCCI27 maggio 2018 19:01

    Buonasera non so se ha ricevuto la mia domanda ,quindi la ripropongo:
    e' vero che chi usa le lenti progressive ha una riduzione del campo visivo?
    Io gioco a ping-pong a livello agonistico e porto gli occhiali da miope astigmatico e inoltre porto gli occhiali per leggere da vicino e vorrei fare le lenti progressive. cosa ne pensa delle lenti Varilux?
    Grazie per l'interessamento.

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    1. Buona sera. Temo di non averla ricevuta; su quale canale mi ha contattato?

      Passando alla risposta: piú che una vera riduzione del campo visivo, a differenza delle lenti monofocali (quelle solo per la visione da lontano o da vicino, per intenderci) le lenti multifocali generano maggiori distorsioni laterali e una differenza di potere distribuito verticalmente.

      Queste distorsioni e cambi di potere devono essere gestite "via software" dal cervello. Le ultime tecnologie in campo di costruzione delle lenti possono migliorare la definizione delle immagini e ridurre le distorsioni laterali ma non annullarle.

      A mio avviso in uno sport con variazioni di posizione e distanza rapide del target (la pallina) come il ping pong le lenti progressive potrebbero non essere la soluzione ideale. In linea di massima in campo sportivo ritengo che le lenti monofocali siano piú efficienti.

      Vi sono alcuni centri ottici specializzati nella visione per lo sport: se non ricordo male é la Zeiss che spinge molto su corsi "sport vision" (a cui mi piacerebbe partecipare ma non ne ho ancora avuto il tempo/occasione).

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  53. ANTONIO COLUCCI30 maggio 2018 21:56

    Molte grazie per il chiarimento,

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    1. Di nulla. Se lo gradisse le chiedo di tenerci aggiornati sugli sviluppi della situazione (anche io ho molto da imparare ;) )

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  54. Buongiorno,

    Vorrei sapere in quali condizioni di luce va misurata la presbiopia? Grazie

    Cordiali saluti

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    1. il tema è un po' Off Topic... ad ogni modo io misuro la presbiopia in condizioni di luce mesopica. (ovvero una luce ambientale media). Poi controllo che aumentando la luce il sistema guadagni efficienza; eventualmente ricalibro la gradazione in funzione di uso ed esigienze.

      In visione scotopica ho una maggiore dilatazione pupillare, si riduce la profondità di campo, i difetti visivi vengono maggiormente a galla ed ho una focalizzazione più impegnativa... ma rischio di togliere contrasto alla lettura. Ha senso se qualcuno avesse bisogno di una correzione da usare in un determinato frangente di scarsa illuminazione.

      Anche con la presbiopia (soprattutto se bassa o se sono presenti mal di testa, astenopia e diplopia) non sono da sottovalutare i rapporti AC/A , forie e riserve fusionali.

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  55. Un paio di anni fa ho operato una forte miopia tramite laser ad eccimeri, purtroppo mentre di giorno non ho alcun tipo di problema ed anzi la mia qualità della vita è decisamente migliorata (colori più vividi e visione quasi perfetta), di sera guidando, o più in generale in condizioni di scarsa luminosità, è peggiorata a casusa di un effetto di "rifrazione" delle luci, o come lo definisce il mio oculista di "esplosione", in pratica come se luci delle auto che mi precedono o quelle dei led della tv, "esplodessero come una supernova" creando fastidiose riflessioni.

    Il mio oculista mi ha detto che questo è dovuto al fatto che in condizioni di scarsa luminosità la pupilla si allarga per far entrare più luce e questa luce attraversa la cornea dalla parte esterna che non si è cicatrizzata in maniera perfetta, creando queste rifrazioni.
    La mia domanda è c'è qualche lente che possa aiutare a combattere questo fenomeno ripeto prevalentemente presente di sera?

    Altra domanda, ho acquistato degli occhiali da sole con lente colorata (blu su un paio e verde sull'altro ) ma non mi soddisfano le lenti standard (molto economiche) e vorrei sostituirle con qualcosa di migliore qualità. Avete qualche consiglio da darmi? Puo' valere la pena fare un trattamento antiriflesso?
    Sono stato in un centro Zeiss che mi ha proposto delle Lenti Platinum con trattamento antiriflesso a circa 100 euro ( non hanno gradazione ovviamente). Posso puntare a qualcosa di pari livello ma spendendo meno? (devo farne due paia...)

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    1. Buona sera. Il fenomeno che riferisci nella visione serale e che l'oculista ha definito esplosione é corretto. Da quel che so avviene spesso qualcosa del genere come effetto post chirurgia refrattiva: la cornea ha una asfericitá e piú diottrie si tolgono e piú questa asfericitá si riduce. Nella zona centrale ha poco effetto ma nella periferia genera aloni attorno alle luci.

      Ripristinare la forma asferica originale é impossibile ma si potrebbe migliorare il fronte dónda con una lente a contatto RGP che andasse a coprire quelle aree. A riguardo ti suggerirei di cercare un bravo contattologo per valutare una soluzione adeguata.

      Anche una lente da occhiale con un filtro selettivo potrebbe ridurre l'abbagliamento notturno ma temo che la riduzione sarebbe poco percepibile.

      Le Zeiss platinum sono ottime lenti. Purtroppo, anche se si tratta di lenti neutre, il metodo costruttivo é lo stesso delle lenti oftalmiche. Quelle prodotte in serie variano tra 20 euro (per le le lenti standard) e 40 (per la polarizzata sfumata). In entrambi i casi si tratta di prezzo di listino a lente priva di trattamenti antiriflesso. I prezzi salgono alle stelle nel momento in cui vengono fatti i trattamenti antiriflesso, portando le lenti a 70/80 euro!

      Questi sono i prezzi di listino Zeiss per singola lente. 100 euro a coppia con antiriflesso non é affatto un brutto prezzo!

      Attenzione peró: se la lente montata é economica potrebbe anche esserlo la montatura (dipende da quanto hai speso)! Sicuro di voler montare lenti costose su montature che potrebbero non reggerle? Uso il condizionale perché non ho modo di vedere queste montature.

      La migliore lente in assoluto (secondo me) é quella prodotta da barberini in vetro temprato. Barberini produce lenti in vetro per tanti distributori e costruttori di occhiali (luxottica, look, barberini eyewear e tanti altri). Prenderei in considerazione l'acquisto di un buon occhiale con buone lenti in vetro temprato da usare abitualmente e terrei quelli economici per l'uso in spiaggia/piscina.... ma mi sto allargando.

      `se ha domande non esiti a farle.
      Buona serata

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  56. Grazie per le info, in realtà si tratta di un occhiale in acetato a cui sono molto affezionato, non è economico l'occhiale in sè ma la lente. E' stato graduato tempo fa con delle ottime lenti Hoya, poi dopo l'operazione ho fatto sostituire le lenti ma mi hanno montato una lente non un granchè (ero fuori zona e non mi sono rivolto al mio ottico di fiducia) e ora vorrei rimediare a quell'errore. Barberini è addirittura migliore di Zeiss?

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    1. Barberini è il più importante e avanzato produttore di lenti in vetro che conosca. Fornisce le lenti in vetro per gli occhiali da sole di perso, rayban, recò e quasi qualunque altro marchio le venga in mente. Il vetro è ottica ente il migliore materiale che ci sia... Tuttavia è pesante e più delicato delle lenti infrangibili. Barberini cerca di ottenere lenti più sottili (quindi leggeri) e tempra chimicamente tutte le lenti che montano gli occhiali da sole. Purtroppo proprio il processo di temperatura le rende impossibili da lavorare e sagomare.

      Meglio di Zeiss? Dipende. Lavorano su due frangenti diversi: uno per le lenti da sole non graduate, l'altro sulle lenti graduate sagomabili.

      Per fare delle lenti da adattare ad una forma meglio Zeiss.

      Per un nuovo acquisto meglio occhiali con lenti barberini

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  57. Grazie mille! questo blog è utilissimo ed i suoi consigli preziosi... una meravigliosa scoperta, che consiglierò a tutti i miei amici

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    1. Non immagini quanto mi faccia felice leggere questi apprezzamenti! Ti ringrazio di cuore.

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  58. Sono passato dall'ottico a portare le lenti.. si tratta di Duravision Platinum, mi ha spiegato che si tratta di lenti già antiriflesso ed il prezzo per la coppia è 100 euro.

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    1. parli delle lenti che erano montate in precedenza sulla tua montatura?

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