Perché le lenti costano tanto (e alcune costano veramente poco)

Come disse un tizio che conosco:
"il problema maggiore delle lenti é che sono trasparenti!"

Questa immagine viene dal blog http://cyberdelics80.blogspot.it/;
Si tratta di occhiali economici comprarti on line che sono stati
rispediti 8 volte, prima che arrivassero con lenti in buono stato
In questo caso si tratta di lenti economiche visibilmente danneggiate,
ma non sempre siamo cosí fortunati da riuscire a vederne i difetti!
Tra una lente trasparente e un'altra lente trasparente cosa cambia? A occhio, il piú delle volte  non siamo in grado di vederlo; qualcuno, raramente, percepisce le differenze tra una lente in vetro e una in policarbonato... ma il piú delle volte non cogliamo consciamente le differenze tra una buona lente ed una di pessima qualitá.
Il problema maggiore é che le lenti, se fatte male, possono portare a disturbi visivi o addirittura danneggiare la vista!

VI porteró oggi un un breve "viaggio" per capire cosa incide sui costi delle lenti.

Partiamo dalle lenti meno costose in assoluto: quelle che troviamo montate nei premontati.
I premontati sono gli occhiali che trovate ovunque, dai negozi di ottica agli autogrill, dalle farmacie al giornalaio. hanno costi esigui per il fatto che son tutti uguali, con le stesse centrature e la costruzione in serie abbatte i costi di produzione, inoltre le strutture sono in plastica molto economica e le lenti in policarbonato. Il policarbonato é un materiale molto versatile e facile da iniettare in stampi con cui si ottengono le lenti... tuttavia piú veloce e' la produzione e maggiori sono le tensioni interne al materiale che ne compromettono la qualitá ottica generando micro aberrazioni.
Senza contare che i premonatti non hanno le centrature su misura!

Salendo di costo abbiamo le lenti oftalmiche economiche. Costano veramente poco, anche pochi euro a lente... con antiriflesso! Come fanno ad contenere i costi? Spesso sono prodotte al di fuori della UE con sfruttamento di manodopera a basso costo e pochi controlli. Il risultato é una lente che costa poco ma con aberrazioni, decentramenti, astigmatismi irregolari e trattamenti anti riflesso che invece di eliminare i riflessi generano un effetto "arcobaleno"! 

Adesso invece costruiamo una lente di qualitá.
Per farlo eliminiamo le aberrazioni interne iniettando i materiali negli stampi lentamente. Poi facciamo una bella lucidatura delle superfici, in modo uniforme e preciso e applichiamo i trattamenti antiriflesso, rigorosamente in camera bianca per evitare contaminazioni; Il trattamento stesso deve essere ben distribuito uniformemente sulla superficie: per ogni raggio di luce che colpisce la lente deve venir generata una frequenza in controfase e perfettamente allineata con la frequenza incidente... il tutto in pochi micron di spessore!
Per mantenere le lenti fresche la temperatura e umiditá del magazzino devono essere mantenute sotto controllo. (ulteriori costi)
Sono procedimenti che vengono fatti per la produzione in serie.
Vengono prodotte una quantitá di lenti +0,25
poi +0,25 con 0,25 di astigmatismo,
poi +0,25 con 0,50 di astigmatismo,
poi +0,25 con 0,70 di astigmatismo ecc.
L'ottico ordina le lenti e le monta rispettando centrature e ruotando al lente per allineare l'asse dell'astigmatismo.

Con le progressive i costi aumentano perché oltre al potere e all'eventuale astigmatismo c'é il potere da vicino, il quale si sviluppa in basso. Questo determina che ci sia un sopra e un sotto della lente e non posso ruotarla come mi pare in fase di montaggio. Risulta impossibile avere un magazzino di lenti progressive in quanto ogni lente porta con se almeno 4 variabili:
Potere da lontano * valore di astigmatismo * orientamento dell'astigmatismo * potere da vicino.
tenendo conto di un range limitato di 4 diottrie da lontano, 2 di astigmatismo e 2 di addizione otterremo il seguente numero di variabili:
16*8*180*8 ovvero un magazzino di 184320 lenti destre! Dovrei produrne altrettante di sinistre e i costi di mantenimento del magazzino sarebbero spropositati!
Conviene dunque costruirle caso per caso, aumentandone i costi per singolo pezzo ma riducendoli notevolmente rispetto al mantenimento di un magazzino infinito con deperimento merce ecc.

I costi aumentano con le lenti custom freeform perché é necessario impegnare personale extra per inserimento di dati a computer e nuove tecnologie per ricalcolo e lavorazione delle superfici delle lenti. Piú dati da inserire, piú parametri da tenere sotto controllo, ergo maggiori costi.

Vi sono poi i costi su trattamenti particolari come transitions (su cui si pagano i diritti a  Essilor che ne detiene i brevetti), i filtri polarizzati, colorazioni, specchiature, materiali o incisioni laser.

Riassumendo tutto in una frase:
A paritá di materiali usati, maggiori costi definiscono maggiori qualitá.
Ricordate che lenti di bassa qualitá, soprattutto se usate tutto il giorno, possono indurre affaticamento visivo invece di ridurlo e danneggiare la vista.

Concludo con il solito consiglio: non siate semplici clienti, fatevi amico un ottico!

Commenti

  1. Ecco ora leggendoti capisco meglio perché le mie lenti progressive sono costate un occhio. Tuttavia mi pongo una semplice domanda...possibile che in altri paesi europei e extraeuropei dove si dice che i costi sono inferiori che tutti ottici e clienti siano così poco attenti alla salute? Ti faccio un esempio i costi in cina sono davvero irrisori ma mica sono tutti ciechi....ecco ho il dubbio che da noi i prezzi a parità di qualità siano un po' pompati.
    Dico questo da incompetente anche perché mi fido del mio ottico e ovviamente come ti avevo scritto in un altro post ho scelto le mie lenti guardando alla qualità e non al prezzo.

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    1. Buongiorno! I dubbi sono leciti e giustificati.

      In cina purtroppo non se la passano benissimo... In passato lessi articoli di contattologia sulla diffusione di congiuntiviti per uso eccessivo di lenti a contatto e scarsa manutenzione delle stesse. Riguardo le lenti oftalmiche ci si puó adattare a tutto: in passato in italia, quando mio nonno aprí il negozio nel 37 c'era poca scelta tra lenti e montature; le montature erano grandi e le lenti piccole e spesso le centrature non potevano essere rispettate... Esistevano premontati per miopie e si chiudeva un occhio sui poteri delle lenti che spesso erano approssimati. Nessuno a quei tempi si lamentava di mal di testa dovuto agli occhiali o problemi di postura.... c'erano. Ma spesso si accettavano come degli "effetti collalterali" all'uso di occhiali a cui ci si doveva abituare.
      Penso che in cina abbiano montature di ogni forma e lenti sufficienti a coprire ogni diametro... ma che ci si adatti ancora a quegli effetti collaterali generati da microaberrazioni sulle lenti.... effetti collaterali in cui in Europa siamo meno avvezzi ad accettare.

      passando ad un altro esempio.
      Molti ottici raccolgono occhiali usati, li sistemano, ne catalogano i dati e spediscono il tutto a Luxottica, la quale li manda in paesi in cui gli occhiali non se li possono permettere. Li dei medici fanno le valutazioni dei casi e consegnano l'occhiale piú simile alle esigenze del paziente. Ovviamente non si tratta di occhiali su misura; ma il fatto di veder nitidamente o di poter, almeno in parte, gestire alcune patologie visive é bel un passo avanti per chi non si puó permettere il minimo delle cure.

      Pensiamo ora a paesi europei piú ricchi. Esistono catene che offrono lenti a prezzi irrisori. Magari anche buone lenti! Tuttavia per mantenere quei prezzi devono ridurre altri costi come quelli di formazione del personale e sono costretti a massimizzare le vendite. Il tutto si traduce con buone lenti ma servizi pessimi... E se una lente non é valutata bene o montata in modo corretto si torna alle situazioni precedentemente descritte.

      Infine vi sono posti dove il costo della vita (tasse incluse) é inferiore o differente (alcune cose costano meno ma altre di piú) dal nostro. Ovviamente in quei casi si abbassano sia i costi di produzione che di distribuzione. Per spiegare meglio queste cose ci vorrebbe un commercialista o un esperto di economia e commercio... cose che io non sono.

      Vorrei aggiungere altre cose ma temo di aver giá raggiunto i limiti di caratteri per le risposte ;)

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    2. Grazie mille per la risposta. Sto scoprendo un mondo leggendoti.

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    3. Ti ringrazio. Per me é prima di tutto un piacere ma anche un obbligo morale cercare di trasmettere piú informazioni possibili per educare le persone ad una buona e consapevole igiene visiva.

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  2. Ciao Alberto, mi sono imbattuta in questo blog mentre cercavo di googlare il problema che ho coi miei occhiali e che non riesco a capire. A proposito dei trattamenti delle lenti volevo chiederti: è possibile che - pur essendo la centratura corretta - gli occhiali possano dare un fastidioso "effetto acquario"? apparentemente nessuno riesce a capire quale sia il problema delle lenti e tutti attribuiscono il fastidio alla nuova montatura. Di fatto però io ho mantenuto la stessa gradazione e ho solo cambiato la forma delle lenti che da rettangolare è passata a tonda.
    Grazie per l'attenzione!

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    1. Buongiorno, l'effetto che descrivi è insolito.... ma non impossibile.
      Presumo sia stato messo lo stesso tipo di lente sia come marca, che come indice refrattivo e geometria. Tra questi elementi quello che può generare una variazione visibile delle immagini è l'asfericità: le lenti asferiche riducono le distorsioni laterali con una variazione del potere laterale di circa 0,12. Se sei abituata ad una lente sferica la geometria asferica può fare un effetto strano (e viceversa).

      Al di la della forma gli occhiali possono avere un diverso angolo di avvolgimento, angolo pantoscopico e distanza tra cornea e lente. Anche quest fattori possono incidere sulla visione sia come nitidezza che come percezione periferica. Per ovviare a questi problemi i produttori di lenti offrono la costruzione ad hoc con ricalcolo dei poteri delle lenti per offrire gli stessi effetti ottici sia su montature "dritte" che su quelle più avvolgenti.

      Maggiori sono le gradazioni e maggiori saranno gli effetti al variare di questi angoli.
      Talvolta una semplice correzione della postura della montatura, al fine di replicare la postura della montatura precedente (senza necessariamente variare i centri ottici), può risolvere il problema.

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  3. Gentile Alberto Gieri,
    buongiorno e mi scusi se la disturbo, ma da quanto sto leggendo, è ferratissimo e volevo un'informazione tecnico/pratica sulle lenti. Da ignorante in materia, vedo adesso che esistono varie tipologie di lenti e di spessori. Io ho una miopia e astigmatismo come segue:

    OD: SF -1,00, NO cilindro (l'asse non serve in questo caso, corretto? dalla ricetta mi è stato cancellato il cilindro e l'asse)
    OS: SF -0,50, CIL -1,25, ASSE 80°
    Distanza interpupillare: 60 mm

    Mi chiedevo che tipo di spessore di lenti antiriflesso andassero bene per me. Adesso ho un occhiale "storico" con lente antiriflesso creo con filtro blu, perché ha dei riflessi violetto/verdini. Principalmente li uso la sera per guidare, per guardare la tv o se mi trovo in giro la sera. Di giorno è raro, solo se mi trovo a dover leggere qualcosa da lontano.
    Cosa mi consiglia?
    La ringrazio anticipatamente e Le auguro una buona giornata,
    Claudia

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    1. Buona sera.
      Personalmente non andrei oltre indice refrattivo 1,600... Tuttavia lo spessore é generato non solo dalle diottrie ma anche dal diametro della lente.

      A tal proposito la lente destra sará sottile e abbastanza uniforme.
      La sinistra se sezionata in asse verticale avrá uno spessore irrisorio (-0,50), se sezionata in orizzontale avrá invece un valore di -1,75 (0,50 +1,25).

      Sotto valori di 2 diottrie le lenti sono di spessore poco rilevante, tenendo conto della "montatura media". Quindi si potrebbero fare le lenti 1,500 a cui aggiungerei i trattamenti antiriflesso selettivi sulla luce blu.

      Eventualmente, volendo ridurre i riflessi blu, le lenti 1,600 sono piú sottili e hanno un assorbimento UV maggiore di loro natura; alcune ditte (ad esempio opto-in) fanno dei trattamenti antiriflesso selettivi sulla luce blu con i riflessi blu molto meno evidenti.

      La cosa particolare, e che trovo particolarmente interessante, del tuo caso é l'asimmetria con cui si é sviluppato il sistema visivo: potrebbe essere legato a un problema di postura, sforzo accomodativo o un trauma.

      Sarebbe interessante un controllo, magari sfruttando il protocollo MKH, per valutare non solo l'acuitá visiva ma anche l'efficienza binoculare e percezione della profonditá.

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    2. La ringrazio molto per il pronto riscontro e Le chiedo un ulteriore chiarimento: il filtro blu è indicato solo se uno sta davanti il pc o, in generale, è sempre preferibile farlo applicare? Vista la differenza di spesa, mi domandavo se fosse maggiormente consigliato, soprattutto nel mio caso. Dipende quindi anche da quello la scelta di spessore tra 1,5 e 1,6?
      Per quanto riguarda l'asimmetria del mio sistema visivo, l'occhio destro aveva inizialmente queste caratteristiche:
      OD: SF -1,00, CIL -0,25, ASSE 90° e la mia oculista ha volutamente deciso di farmi la prescrizione come sopra riportato per compensare con la visione dell'altro occhio.
      Ho avuto una cheratite all'occhio sinistro ripetuta nel tempo e ogni tanto rilevo fastidi allo stesso occhio. Non so se questo sia significativo per "giustificare" la differenza.
      in cosa consiste il protocollo MKH?
      La ringrazio ancora per la Sua disponibilità e professionalità.
      Cordialmente,
      Claudia

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    3. Le cheratiti sono piuttosto fastidiose ma se generano un astigmatismo regolare non dovrebbero esserci problemi a livello refrattivo.

      Il protocollo MKH prevede una serie di test per valutare la funzionalitá binoculare allo scopo di allineare al meglio le immagini in fovea e migliorare la stereopsi (percezione della profonditá). É un protocollo che, se non erro, é stato inventato dalla Zeiss, secondo alcuni allo scopo di vendere piú lenti che integrino prismi.

      Personalmente lo uso per valutare la fusione binoculare.

      Tra i test in questione vi é il test dei ganci, il cui scopo é valutare se le immagini proiettate suelle due retine siano corrispondenti in fatto di dimensioni: le lenti positive ingrandiscono, le negative riducono... se le immagini ra i due occhi sono troppo diverse il cervello puó far fatica a gestirle.
      A tale scopo esistono anche dei test di bilanciamento eseguiti con i cilindri crociati.

      Tornando alle lenti:
      in linea di massima non c'é un indice refrattivo consigliato. Una lente 1,500 con trattamento selettivo per la luce blu dovrebbe proteggere quanto una lente 1,600 con trattamento per la luce blu. Per risparmiare mi verrebbe da consigliarti al 1,500.

      Se non vuoi il trattamento selettivo per la luce blu, le 1,600 offrono una protezione maggiore dai raggi UV rispetto alle 1,500 e ti suggerirei quelle.

      Il trattamento per la luce blu é utile ma non fondamentale... personalmente le trovo piú confortevoli rispetto alle lenti bianche; otticamente parlando ridurre il blu migliora la percezione dei contrasti e riduce il fenomeno di scattering all'interno dell'occhio.

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  4. Grazie molte, Lei è veramente gentile e molto esauriente nelle spiegazioni.
    Mi ha illuminato e adesso ho capito che il filtro blu è preferibile averlo.
    Per i test che mi ha menzionato, ne parlerò con la mia oculista successivamente.
    La ringrazio ancora e Le auguro una buona serata.
    Cordialmente,
    Claudia

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    1. La ringrazio.
      Spero che la sua oculista di riferimento non cominci ad odiarmi ;-)

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  5. Buongiorno,
    intanto complimenti per il suo blog sempre molto esaustivo,
    Avrei diversi dubbi sul tipo di lente da scegliere per il mio grado di miopia:
    OCCHIO DESTRO: SF -13; Cil -1,5; Asse 10° – OCCHIO SINISTRO: SF -12; Cil -2,25; Asse 170°,
    Ho in mano 3 preventivi di cui solo 2 hanno proposto ANCHE le lenti Zeiss in lantanio asferiche 1.9 con prezzi decisamente diversi: uno ha parlato di 250 euro a lente e l'altro 320 da scontare del 10 o del 15% (quindi credo sui 270/280). Ma a parte questo marchio che ben conosco, ne hanno proposto un altro, sottomarca di Zeiss che è CZV Quality, e qua però scendiamo notevolmente di prezzo, infatti andiamo a circa 130 euro a lente (e non so neppure se facciano il lantanio 1,9).
    Oppure le lenti optodinamica di Isernia, sempre lantanio 1,9 asferiche a 280 a lente (dove però c'è una promozione, vera o fittizia non saprei, dato che non conosco il marchio, dove pagherei una sola lente).
    Di questi 3 ottici, solo uno mi ha proposto le seiko biasferiche infrangibili 7,4 a 350€ a lente, oppure Seiko asferiche infrangibili 7,4 a 300 euro. Prezzo altissimo e temo anche per il risultato, troppo spesse e se è vero che il materiale si ingiallisce e graffia più facilmente, mica posso cambiare occhiali ogni 2 anni (mi tocca fare un mutuo)
    Ovviamente per questo grado di miopia dovrò sempre scegliere montature non troppo grandi e soprattutto abbastanza spesse che contengano il più possibile “il mio fondo di bottiglia”.
    Mi scuso per essermi dilungata, ma siccome i soldi sono pochi ed i dubbi TANTI, volevo un suo parere.
    Personalmente sarei orientata su Zeiss che ben conosco, ma CZV Quality o quelle di Optodinamica, per i miei problemi di vista, potrebbero andare bene? Che ne pensa di questi marchi?
    p.s. è possibile che alcuni abbiano rillevato distanza interpupillare a 32 ed alcuni a 30?
    Grazie mille se vorrà rispondere.
    Mary

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    1. avevo giá risposto a questi quesiti che aveva posto qua:
      https://ilmioamicoottico.blogspot.it/2017/02/la-lente-migliore-del-mondo.html?showComment=1515671729580#c1910062730119667267

      In questo frangente mi limiteró a rispondere sinteticamente alle 2 domande: non conosco Optodinamica ne CZV, quindi non posso esprimermi a riguardo.

      Riguardo la distanza interpupillare credo che qualcuno abbia sbagliato qualcosa nella misurazione.
      Per una maggiore precisione io prendo i dati sia a mano che con un interpupillometro.
      E spesso incrocio i dati con un centratore elettronico e le misure dell'autorefrattometro e del forottero.
      Faccia attenzione che nel suo caso, viste le diottrie, la centratura delle lenti diventa molto importante e bisogna tenere presente anche la centratura delle lenti che sta portando ora e a cui é abituata.

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    2. Buonasera,
      Mi scuso per non averla ringraziata prima ma ieri non aggiornava i commenti.
      Infatti per la distanza ho sbagliato, alcuni hanno rilevato 60 ed alcuni 62....poi ripresa era 61.5 e poi ancora 62.
      Sto proprio in una botte di ferro....eh?

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    3. vi sono vari metodi di misurazione delle distanze interpupillari. Io ne conosco 3.

      -Interpupillometro. Assomiglia ad un binocolo ed é abbastanza preciso... tuttavia talvolta tende a dare valori in leggera convergenza.

      -Centratore elettronico. Di solito é una colonna con uno specchio; L'operatore fa una foto mentre l'utente indossa gli occhiali. Molto preciso e permette di verificare anche dati di postura della persona e dell'occhiale. Nelle progressive permette di evitare maggiormente errori di parallasse.

      -Manuale. L'ottico dei punti sulle lenti in corrispondenza degli occhi. Paradossalmente questa misurazione, se fatta bene, risulta essere piuttosto precisa.

      Infine é necessario prendere in considerazione anche le centrature che sei abituata a portare. Forse quest'ultimo dato, soprattutto nel caso di alte ametropie, é quello che terrei maggiormente in considerazione.

      Dai dati raccolti direi che 62 é quello con maggiore probabilitá di essere il piú corretto.
      Tenga presente che gli occhi sono 2 e si muovono e che mezzo millimetro di margine d'errore é usualmente accettabile.

      Tuttavia se il suo occhiale riporta (ad esempio) 60, io preferirei ripetere quel 60 in quanto, anche se errato, equivalente alla sua abitudine.

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  6. Misscusi ho sbagliato, per CZV si parla di 190 euro a lente, per Seiko intendevo 1.74

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    1. come dissi nell'altra risposta: il prezzo medio per la lente in vetro, trattamenti antiriflesso inclusi, dovrebbe aggirarsi attorno ai 250 euro.

      Tenga presente che le lenti infrangibili ingialliscono perché hanno una minore trasmittanza e assorbono i raggi UV, fornendo quindi maggiore protezione. I graffi si possono evitare con quel po' di accortezza in piú che richiedono le lenti; in caso di incidente non si rompono e attraverso una lente graffiata posso ancora vedere, attraverso una lente rotta no. Ma come giá detto in altri post ho una personale preferenza per le lenti infrangibili.

      Lo ripeto anche qua. Se ha sempre portato lenti in vetro significa che ha sempre usato lenti sferiche; passare ad una lente asferica potrebbe non essere confortevole (dipende dalla sua elasticitá).

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    2. Le confermo che le mie lenti sono ASFERICHE in lantanio.
      Grazie per le risposte

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    3. Ne è sicura? Hi controllato i listini Zeiss, Essilor, seiko e Opto-in e nessuno di questi produce lenti in vetro (il lantanio è un vetro) con geometria asferica.

      Se le sue fossero in lantanio e asferiche la prego di comunicarmi il produttore.

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    4. Tutto è tra gli ottici Han parlato di asferiche in lantanio, ma i "tecnici" sono loro. AIUTO!
      Alla fine ho scelto ZVC Quality per rapporto qualità/prezzo dato che sono prodotte sempre da Zeiss (speriamo bene).
      Ecco cosa accade quando cambi ragione e non hai un ottico di fiducia....
      Domani se ho conferma sul fatto che le lenti siano Asferiche le scrivo.
      Intanto grazie ancora.

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    5. Purtroppo tra gli ottici ci sono due tipologie: i commercianti e i professionisti.
      I commercianti puntano al profitto, i professionisti al benessere della persona. Per sicurezza richiedi anche che ti consegnino le buste che contenevano le lenti prima che venissero montate; sono due bustine di carta sulle quali dovrebbero essere scritte tutte le caratteristiche delle lenti stesse.

      Eventualmente puoi chiedere al tuo ottico se conosce qualcuno nella nuova regione: le scuole di ottica e di optometria non sono molte e capita che ottici di diverse provenienze si conoscano in questi luoghi o ai corsi di aggiornamento.

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