La lente migliore del mondo (2018)

Scrissi "La lente migliore del mondo" nel febbraio del 2017.


Si tratta dell'articolo con piú visualizzazioni in assoluto. Pensavo di farne un video... ma ancora non ho avuto l'ispirazione!

Inoltre, qualche giorno fa, mi ritrovavo a parlare con un carissimo amico appassionato di fotografia che mi chiese "ma tu che sei ottico, dimmi, chi fa le lenti migliori?".
Mi sono detto, tra me e me, che forse era il caso di riaffrontare l'argomento.

Lui sosteneva che fossero le Zeiss, perché le ottiche migliori per le macchine fotografiche le faceva la Zeiss. Maneggiando lenti da una vita, secondo me, sulle lenti oftalmiche non ci sono grosse differenze tra una marca e l'altra: il CR39 usato dalla Zeiss e il CR39 usato dalla Essilor, Opto-In, Seiko, ecc. é lo stesso identico materiale. Idem per CR7, vetro e policarbonato e tutti gli altri materiali che vi vengono in mente.

Ci sarebbero delle differenze geometriche sulle lenti progressive e diversitá sui trattamenti di superficie e interni... Ma ad essere sincero credo che la globalizzazione abbia appiattito un po'il mercato: i brevetti scadono o vengono venduti i diritti di produzione.

Un esempio pratico di questo appiattimento é il trattamento Transitions. Il brevevetto é della Essilor ma é ormai presente in quasi qualunque altro listino! Ha rimpiazzato i vecchi trattamenti che avevano un range di tonalitá molto limitato. Solo recentemente Zeiss ha sviluppato un trattamento chiamato PhotoFusion per contrastare il dominio di Essilor (almeno nel proprio listino). Seiko ha fatto la stessa cosa con le lenti Sensity. Essilor non é rimasta ferma a guardare, come contromossa oggi offre una gamma Transitions di ben 7 colori tra cui scegliere... riconfermandosi e rivendendo i diritti a terzi.

Perché scegliere una marca piuttosto che un'altra

Innanzitutto c'é un livello di qualitá che superficialmente non siamo in grado di percepire: é qualcosa che solitamente non influsce nella visione, non a breve termine almeno! Sto parlando delle aberrazioni del materiale. Le lenti infrangibili sono composte da un polimero organico che viene iniettato negli stampi per ottenere le lenti. Se inietto questo materiale con forza e scaldandolo troppo vado a modificare le caratteristiche fisiche e ottiche della lente.
Ecco che le lenti economiche rischiano di esser state costruite in questo modo per contenerne i costi. Sono le lenti degli occhiali premontati  da pochi euro (spesso in plexiglass, con un Abbe 34) e quelle che alcuni negozi comprano in stock dall'Asia (e non ho nulla contro le produzioni cinesi, fanno anche articoli di buona qualitá: tutta l'elettronica é prodotta li) con costi ridicolmente bassi.

Quello che secondo me fa la differenza sulla qualitá e che ci permette di distinguere una buona lente da una pessima é innanzitutto il prezzo. Lenti "troppo economiche per esser vero" nascondono quindi delle insidie invisibili.

Paghiamo anche ricerca e sviluppo.

Le lenti con marchi conosciuti quindi ci costano di piú ma offrono una garanzia di qualitá del materiale. I costi maggiori permettono a queste ditte di lavorare bene e al tempo stesso di investire in ricerca e sviluppo. Senza ricerca e sviluppo non avremmo materiali fotocromatici di ultima generazione! Ricordate com'erano una volta? Le lenti fotocromatiche rimanevano sempre un po' colorate e non scurivano molto al sole!

Le lenti fotocromatiche ne sono un esempio ben tangibile ma ve ne sono altri meno palpabili, come il miglioramento delle geometrie delle lenti progressive, l'avvento delle lenti occupazionali, i trattamenti antiriflesso piú stabili.

Le lenti piú economiche spesso sfruttano tecnologie i cui brevetti sono scaduti per cui non devono pagare royality a chi investe in ricerca e sviluppo.

Qual'é la lente migliore del mondo allora?

Se vi dicessi che son tutte uguali sarei eccessivamente generalista.
Se vi dicessi una marca in particolare sarei un ciarlatano (e pure di parte).

Andrebbe analizzato caso per caso ma posso affermare che quelle che costano di piú e di marchi affermati (Zeiss, Essilor, Seiko Rodenstock, Tokai, ecc.) sono tutte ottime e di qualitá superiore... Tuttavia rimane importante la consulenza dell'ottico: talvolta si puó risparmiare qualche euro ed ottenere ottime lenti anche con marchi meno conosciuti ma che lavorano con gli stessi principi e metodi (collaborando o prendendo in licenza i brevetti) delle grosse aziende precedentemente citate .

Secondo voi, qual'é la lente con cui vi siete trovati meglio?

Commenti

  1. ciao, ho una domanda non pertinente con l'argomento trattato e per questo me ne scuso. Mi domandavo, come riconoscere se una lente montata è Essilor o Zeiss?
    So che Zeiss appone una sorta di firma sul lato interno ai lati, ovvero una serigrafia laser. Mentre con Essilor come si fa?
    Grazie e complimenti per il blog

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    1. Nelle lenti monofocali non sempre le incisioni sono visibili: talvolta devono essere tagliate fuori dalla lente o interferirebbero con la visione.

      Nel caso delle lenti multifocali é necessario che ci siano. Sono meno visibili e sono poste a 4 mm sotto il centro ottico e spostate lateralmente a destra e a sinistra di circa 17 mm. Con tali incisioni é possibile trovare il posizionamento del canale di progressione e talvolta anche il tipo di lente, marca addizione ecc.

      Fanno fede anche le buste che contenevano le lenti che, a mio avviso, andrebbero consegnate insieme all'occhiale e sulla quale sono riportati tutti i dati della lente.

      di questo ne parlai qua
      https://ilmioamicoottico.blogspot.com/2017/01/garanzia-sulle-lenti-nuovo-anno-nuovo.html

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    2. Ringrazio per la celere quanto precisa risposta.
      Mentre per ciò che attiene le lenti da sole?
      Come faccio a capire (in assenza delle bustine) se una lente (esempio classica G15) è Essilor oppure di marca ignota o addirittura altro (Seiko, Rodenstock, ecc)? Mi pare di capire che l'unica che appone una serigrafia è Zeiss...
      Grazie

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    3. Non mi pare che nessuno apponga serigrafie a riguardo (a parte luxottica).
      Il tipo di lente dovrebbe essere specificato nel foglio di conformitá dell'occhiale.

      Se si parla di occhiali da sole non graduati dipende da produttore a produttore. Le lenti in vetro son quasi sempre prodotte da Barberini; per le infrangibili ogni ditta ha i propri fornitori.

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    4. buonasera, che io sappia Zeiss appone la serigrafia (un simbolo stilizzato) lato interno della lente (sia sui filtri da vista sia da sole)... anzi ne ho la certezza in quanto ne ho un paio :).
      Il problema sorge ora; dovrei acquistare un paio di filtri da sole non graduati G15 di marca Essilor, e mi chiedevo come fare a sapere se l'ottico monterà i filtri (da 90 euro la coppia ivati e scontati) oppure degli altri anonimi reperibili ovunque (che verrebbero sui 30 euro).
      C'è il modo di saperlo? (a parte avere il foglio di conformità)
      buona serata nonché buon weekend

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    5. Le lenti arrivano in delle buste/contenitori. Il tuo ottico dovrebbe consegnarle.

      Non dico sia impossibile falsificarle... Ma può essere impegnativo. Negli anni ho sentito di ottici che mi parlano di altri ottici che facevano incisioni sulle lenti col pantografo!

      Tecnicamente anche le incisioni sono falsificabili.

      Potresti pretendere di vedere la bolla di spedizione delle lenti arrivate.

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    6. Grazie sig.re Gieri,
      augurandole buona domenica faccio un'ulteriore analisi da retro-ingegneria

      se io portassi un paio di filtri neutro da sole ad un ottico, questi sarebbe in grado di dirmi che marca sono? O quantomeno stabilirne il valore?
      Perché se la risposta è no, a quel punto si può far passare un filtro da 15 euro come uno da 70 euro
      Grazie

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    7. Un ottico potrebbe stabilire se protegge o meno dai raggi UV. Non sarebbe in grado di definirne la marca. Per il valore penso si possano fare delle ipotesi: se potessi molare la lente potrei riconoscere il materiale in funzione della presenza di bavette e dall'odore emesso durante il taglio. Si potrebbe anche calcolare un eventuale indice refrattivo nel caso di lenti graduate, valutando la curvatura delle superfici della lente e mettendole in relazione con il potere.

      Riguardo la marca un laboratoirio dotato di strumenti per aberrometria potrebbe identificare eventuali anomalie sulla lente che differenziano le lenti di alta qualitàa da quelle di bassa qualità.

      Se un ottico vende un filtro da 15 euro a 70 è disonesto. E sono convinto che siano molte di più le persone oneste di quelle disoneste; in funzione degli ottici che ho potuto conoscere pesonalmente nella mia vita di ottici disonesti (come quello che replicava le marcature sulle lenti con un pantografo) ho solo sentito parlare senza mai incontrarne dal vivo.

      Posso aver trovato ottici con cui non condivido scelte commerciali o professionali ma disonesti no.

      Quindi ti direi di fidarti. Se non ti fidi, non ti hanno dato la conformità o le buste delle lenti utilizzate puoi sempre chiedere loro le bolle di consegna del materiale che hanno poi montato sui tuoi occhiali.

      Se poi un ottico ha una pessima fama sarà sufficiente evitarlo.
      Io lo faccio con un concessionario di moto qua a Vicenza di cui si narra non faccia quello che poi fattura durante la revisione dei veicoli: Per il resto si va sulla fiducia.

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