Meglio Zeiss o Hoya?

La foto rappresenta un confronto tra due lenti (Zeiss e Hoya)
molto simili come concetto ma diverse come costruzione.
É stata presa dal sito di un negozio storico di Singapore
che ha svolto il confronto
Meglio Zeiss o Hoya?
É una delle domande fatte a google che portano a questo blog.

E la risposta é....
.....
...

Giá, non c'é una risposta.
Sono tutte ottime lenti; Come lo sono quelle di Essilor, Seiko o Rodenstock.
E come lo sono anche Opto-in (che conosco bene) e probabilmente pure Ital-lenti (la prima che mi viene in mente) o altre piú piccole realtá italiane.

É come dire meglio Ferrari o Lamborghini? Gli appassionati sicuramente troveranno delle differenze tra le due marche automobilistiche.... ma per me sono entrambi produttori di supercar.
Magari le piccole realtá Italiane sono piú simili alla BMWo all'Audi che alla Ferrari , ma svolgono egregiamente il loro lavoro.
Le grosse differenze secondo me arrivano sulle produzioni super economiche. Quelle lenti che al negozio costano pochi euro. Quelle lenti che se fossero auto sarebbero delle utilitarie sovietiche  la cui tecnologia é rimasta ferma agli anni 50. (non ho nulla contro i veicoli prodotti in russia, ma ho posseduto per 6 anni una moto con sidecar Ural... prodotta nel 2006 montava freni a tamburo! Per chi non lo sapesse é una tecnologia piuttosto arcaica e superata, il freno a disco li ha sostituiti nelle moto negli anni 80)

La fisica ottica segue regole precise e da tali regole nessuno puó sfuggire. Una lente +1 sará costruita allo stesso modo sia da Zeiss che da  Hoya che da Essilor ecc. Qualcosa cambia con le lenti progressive in quanto i sistemi di calcolo delle geometrie variano leggermente (ma devono sempre seguire le leggi della fisica ottica). Qualche altra differenza la troviamo sui trattamenti di superficie (indurimenti e anti riflesso), ma non molto di piú.

Quindi scegliete la marca di lenti che vi ispira piú fiducia ed evitate offerte "troppo economiche per esser vere"... potrebbero nascondere delle insidie (ad esempio il materiale potrebbe essere stato iniettato negli stampi con troppa fretta generando aberrazioni sulla superficie, invisibili a occhio nudo ma fastidiose per il sistema visivo)!

Le vere differenze secondo me le fanno chi prescrive le lenti, chi prende i dati di centratura e le capacitá di adattamento soggettive (qualunque lente necessita di adattamento, seppur minimo).

Quindi, ancor prima delle lenti, scegliete professionisti capaci ed affidabili perché si prendano cura dei vostri occhi.

Commenti

  1. Oggi mi hanno proposto le Rodenstock Solitaire protect pro 2, ha opinioni o notizie al riguardo? Grazie

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    1. Non ho Rodenstock tra i miei fornitori... Quindi non posso dire di conoscerle bene. Ma ne dai clienti ne dai negozi ne ho mai sentito parlar male. Credo siano buone lenti.

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  2. Salve, la contattato perchè vorrei un suo parere in merito ad un paio di occhiali che ho acquistato da circa 1 mese e mezzo con i quali ho problemi sin dall'inizio. Premetto che ho scoperto di avere un forte astigmatismo di -2.50 per entrambi gli occhi, sommato a -3 di miopia. Sin da quando ho ritirato il nuovo paio di occhiali ho riscontrato una migliore acutezza visiva MA accompagnata da aberrazioni cromatiche evidenti ai bordi della lente e anche ad una certa distorsione geometrica. L'ottica mi ha sostituito 3 volte le lenti, le prime 2 erano della 1.6 (non mi è stato comunicato il brand), la 3 volta sono state montate delle essilor (c'è scritto diamond stk 1.5 nella fattura rilasciatami), e con quest'ultime ho riscontrato meno problemi di distorsione geometrica e di fuoco ai bordi, ma ho sempre gli stessi problemi di aberrazione cromatica evidente, e il fenomeno quando studio mi crea parecchi problemi, al punto che preferisco togliere del tutto gli occhiali. L'ottico non sa più che pesci prendere, nonostante sia stato sempre disponibile. In un altra ottica mi hanno consigliato di richiedere delle lenti acromatiche, sostenendo che potrebbe essere il colore dell'antiriflesso a darmi fastidio. Ha pareri a riguardo? Dopo 1 mese e mezzo non so più che fare e mi sto rassegnando a tenermi il difetto, nonostante il grosso fastidio che mi arreca. Aspetto il suo parere. Grazie.

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    1. Buona sera.
      Abituarsi dal non portare occhiali ad avere lenti che correggono una miopia di 3 diottrie e 2,5 di astigmatismo non é una passeggiata.
      Ho controllato il listino ed Essilor non mi pare che faccia lenti che portino il nome "diamond stk 1.5".

      Per aberrazioni cromatiche mi riferisco al fenomeno in cui guardando del testo nero su sfondo bianco si possono notare al confine tra il bianco e nero delle colorazioni arcobaleno. Di solito non sono evidenti se non in presenza di lenti con basso numero di abbe (ad esempio il policarbonato) e solo nelle zone di maggiore spessore, nel tuo caso dove si sviluppa la somma dei valori -3 e -2,5 dando luogo ad un -5,5.

      Ho potuto notare questo fenomeno una ventina di anni fa su una lente da -2 con -2 di astigmatismo in policarbonato. Ma, come accennato prima, appariva marginalmente e solo in determinate condizioni luminose e di forte contrasto.

      In questi anni ho comunque potuto notare che vi possono essere diverse reazioni altamente soggettive riguardo alla percezione visiva: in tale frangente ho registrato le piú disparate e improbabili casistiche, talvolta senza trovare soluzione effettiva.

      Potrebbe non essere questo il caso.

      Tieni presente che:
      Se é il primo occhiale che indossi potrebbe essere una correzione refrattivamente giusta ma eccessiva per il TUO sistema visivo e posturale. In tal caso serabbe meglio rivalutare le diottrie con un valore piú basso... per poi arrivare in un secondo momento alla piena correzione.

      Le lenti acromatiche di solito vengono usate nei telescopi, microscopi e obbiettivi e sono generalmente costruite accoppiando due materiali differenti, ma non voglio annoiarti con la fisica ottica quindi mi fermo qua.

      Il fatto che le lenti dessero una sfocatura nella zona periferica mi fa presupporre che fossero asferiche... ma é solo una ipotesi in quanto, di solito, le asferiche riducono le distorsioni ai bordi. Molte distorsioni sono peró generate anche dagli astigmatismi (dei quali non so l'orientamento). In alcuni casi si riduce l'astigmatismo e/o lo si porta a 90 o 180 gradi per allinearlo con l'orizzonte riducendo i distrubi dell'equilibrio.

      Ovviamente in caso di rivalutazione delle diottrie suggerisco un controllo optometrico completo.

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    2. Allora preciso la mia situazione, non è il mio primo paio di occhiali, ho sempre sofferto di miopia nel tempo, l'ultimo occhiale fu fatto nel 2013 con una miopia di -3 e -3, ma c'era solo un piccolo accenno di astigmatismo tale per cui il medico mi aveva detto che ancora non era il caso correggerlo. i miei precedenti occhiali montavano lenti zeiss e non ho mai avuto problemi di aloni o quant'altro. Per un motivo o per un altro solo qualche mese fa ho rifatto una visita oculistica (principalmente perchè volevo rifare gli occhiali, ormai graffiati e mal ridotti), ed è venuto fuori che l'astigmatismo era salito tantissimo mentre la miopia è rimasta invariata. Per quanto riguarda gli assi dell'astigmatismo sono 5 sx e 175 dx, entrambi a -3.

      Il difetto lo accuso maggiormente come diceva lei leggendo dei testi, o al pc, o studiando, o guardando le targhe delle auto, o ancora i bordi degli oggetti chiari, ma solo ed esclusivamente progressivamente al mio asse visivo che si alza o si abbassa uscendo dal centro della lente. Praticamente per vedere decentemente devo muovere il capo al posto di spostare normalmente l'occhio.

      Secondo un altro ottico locale dal quale mi ha portato un amico, appunto è un problema dell'antiriflesso blu/verdastro tradizionale in rapporto al forte astigmatismo, per questo vedo ai bordi della lente queste aberrazioni cromatiche evidenti... lui mi diceva che ci sono delle lenti con antiriflesso neutro, bianco, non blu, ma non ricordo il nome... con le quali potrei risolvere.

      Per quanto riguarda la gradazione dell'astigmatismo inoltre il medico oculista aveva segnato -3 e -3, ma si trattava di una esagerazione, perchè con il primo paio di lenti avevo difficoltà anche a metter e tenere il fuoco, capogiri, e affaticamento oculare; l'ottico si è fatto carico di rifare la visita oculistica per vagliare il referto medico, ed è venuto fuori che vedevo regolarmente già con -2.50 di astigmatismo; cosi facendo ho risolto i problemi di fuoco e affaticamento, ma il problema degli aloni è persistito. Al chè ha provato montandomi le mie attuali lenti, cioè appunto delle 1.53 come le dicevo (le precedenti erano 1.67 se non ricordo male), e il problema degli aloni si è leggerissimamente ridotto pur persistendo.

      Devo rassegnarmi secondo lei?

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    3. Su due piedi non credo sia l'antiriflesso.
      Rimango dell'idea che sia il materiale: infatti passando da una lente 1,67 (Abbe 33) ad una 1,500 (Abbe 58) la dispersione cromatica si riduce. Abbe era un fisico tedesco e quel numerino di fianco al suo nome indica la dispersione cromatica: piú é alto e minore é la dispersione.

      Hai scritto 1.53: in tal caso dovrebbe trattarsi di trivex. Il numero di abbe é 43... superiore a a 33 ma inferiore a 58.

      É alquanto insolito che l'astigmatismo salga a tali livelli improvvisamente. Gli oculisti fanno valutazioni sfruttando farmaci ciclopegici e autorefrattometri (strumenti elettronici dove dentro si vede una casetta o una mongolfiera). Gli ottici sfruttano per lo piú gli autoref senza ciclopegico e valutazione soggettiva (e non potrebbero prescrivere astigmatismi, a meno che non siano optometristi).

      Gli optometristi fanno le misurazioni usando anche il retinoscopio. Tale strumento permette di fare le valutazioni a mio avviso migliori di quelle fatte con autorefrattometro perché permete di vedere in tempo reale le reazioni del sistema visivo.

      Se le gradazioni sono quelle non c'é niente da fare e sará necessario adattarsi. Eventualmente le lenti a contatto potrebbero annullare gli effetti (ma non sono una soluzione che sostituirebbe al 100% l'occhiale). Come accennato trovo insolito uno sviluppo cosí rapido di un astigmatismo e secondo me la questione meriterebbe un approfondimento.

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    4. Va bene la ringrazio tantissimo, vedrò di approfondire magari con un ulteriore visita oculistica in queste settimane. Per fortuna con l'ultimo paio di lenti la situazione non è intollerabile come le precedenti, quindi posso anche conviverci alla fine, però come dice lei resta da valutare a questo punto il perchè nel giro di 4-5 anni io sia passato da un astigmatismo quasi nullo ad uno molto forte... approfondirò. Grazie ancora.

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    5. Buongiorno, sono passati un paio di mesi abbondanti. Ha poi avuto ragguagli riguardo l'apparizione dell'astigmatismo? Come sta andando con le lenti?
      Giusto per condividere l'esperienza anche con altri utenti che possono ritrovarsi in situazioni simili.

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    6. Non è vero che non ci sono differenze tra Zeiss e Hoya. Avevo occhiali bifocali Zeiss e vedevo perfettamente ai lati e al centro. Si sono rotte le lenti, ho fatto mettere le Hoya e adesso ai lati vedo meno limpido. Perfettamente bene in centro ma ai lati la visione non è ben a fuoco. Fatto diverse prove ma non cambia. Danno la colpa all'inclinazione della montatura, alla distanza inter oculare. Credetemi , tutte balle. Vi stanno prendendo in giro. E ho paura che anche altre marche siano uguali.
      Non lasciatevi fregare. Le migliori sono le Zeiss. Vista perfetta al centro della lente e ai lati.
      L'ho provato sulla mia pelle.
      Emilio

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    7. Buongiorno, la ringrazio per la sua condivisione.
      Ad esser precisini ci sono delle differenze su tutte le lenti e tra tutte le marche. Nelle lenti monofocali sono differenze ormai legate solo ai trattamenti antiriflesso, del resto non possiamo modificare le regole della fisica ottica!

      Riguardo le progressive il discorso si fa complesso.
      Il confronto che sta facendo é valido se:
      -la lente che ha montato ha la stesso tipo di geometria di quella precedente (sottolineo geometria, non marca)
      -le misurazioni che sono state fatte sono attendibili
      -la montatura ha le medesime misure di quella precedente
      -le diottrie delle lenti sono invariate
      -non vi é una abitudine radicata

      La geometria della lente; va identificata e non é detto che si trovi la stessa identica su tutte le marche. É possibile trovarne di simili, ma bisogna conoscere quelle da cui si arriva.

      L'altro punto critico é la misurazione. Sulle vecchie lenti di base era sufficiente prendere i centri ottici. Sulle piú evolute é necessario valutare bene angolo pantoscopico, panoramico, distanza apice corneale, rotazione su 3 assi del capo, convergenza prossimale. Se uno di questi valori é preso male la lente non funziona.

      Se cambio la montatura con lenti piú grandi avró una diversa interazione con la retina. Se é piú inclinata (o meno) anche la lente funzionerá in modo diverso. Se la lente é customizzata e tiene conto di tutti questi valori di solito non ci sono problemi. Ma se passo da una customizzata a una generica (vedi primo punto) o le misure per la customizzata sono state prese diversamente (vedi punto 2), avremmo due lenti diverse.

      Se le diottrie variano variano anche le aberrazioni laterali della lente. in particolare aumentano con l'aumentare del valore di addizione.

      Infine cito le abitudini. Se sono abituato ad una geometria e la cambio mi ci troveró male. Sembra incredibile, ma anche passare da una lente di medio livello ad una top potrebbe risultare scomodo.

      Tutte queste valutazioni sono basate non sulla mia pelle (non sono ancora presbite) ma su quella dei miei genitori (loro lo sono), che si offrono come cavie per testare le lenti. Inoltre ho a disposizione le risposte dei clienti.

      E aggiungo che sono un concessionario Zeiss, quindi dovrei pure essere di parte e dire che Zeiss é il meglio. Ma non posso dirlo. Posso dire che produce ottime lenti. Non me la sento di definirle migliori o peggiori di altre.

      Sono convinto che vi siano persone che affermano di aver provato sia Zeiss che Hoya o altre marche e aver trovato migliori le seconde.

      Un appello: scegliete l'ottico, non le aziende che gli stanno dietro.

      PS: puó sempre lamentare un mancato adattamento alle lenti e chiedere un rimborso e sostituirle con delle Zeiss.

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  3. Buongiorno. Ho fatto fare occhiali da computer con lenti progressive Hoya. Sono molto infelice perché i miei occhi continuano ad essere stanchi. Appena muovo leggermente la testa subito è tutto sfuocato. Vedo meglio la tastiera che il monitor. Proverò a chiedere di cambiare le lenti. Avevo pensato a un rimborso, ma non leggo da nessuna parte che Hoya lo permetta oppure una sostituzione. Mi ricordo che Salmoiraghi mi restituì l'importo pagato.

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    1. Buongiorno a lei.
      Non mi è ben chiaro il tipo di lente che ha fatto.
      Definirle "da computer" potrebbe indicare una lente degressiva (tipo le job o le office). Se peró aggiungi che sono progressive suppongo che abbiano solo un trattamento per la luce blu.

      La lente progressiva "pura" non è la soluzione piú indicata per le attivitá al computer: in genere il monitor é posizionato in una area che potremmo considerare predisposta alla visione da lontano: diventa necessario inclinare indietro il capo per vederlo nitidamente. Questa operazione, oltre a generare una postura scomoda, pone lo schermo nelle zone piú strette del canale di progressione.

      Molto piú confortevoli per tali attivitá sono le lenti degressive: permettono una buona visione ravvicinata ed una variazione di potere piú soft, ma sono inadatte ad attivitá come guida e passeggio. La loro foza risiede nel fatto di essere progettate per lavorare in un raggio d'azione che raggiunge al massimo i 2 metri: in questo modo le distorsioni laterali si riducono notevolmente. Ricordiamo che maggiore é il range in cui lavorano le lenti e maggiori saranno le distorsioni laterali. Le "Office Room" della Zeiss, a parer mio, sono troppo simili a delle progressive piene.

      Riguardo rimborsi e cambi lenti: sono politiche che variano da negozio a negozio. A tal proposito dovrá parlare con il responsabile del punto vendita (o chi ne fa le veci in caso di sua assenza).

      Il dubbio che mi viene é se Salmoiraghi ha fatto delle lenti (probabilmente essilor) che non sono andate bene e questo negozio anche (usando Hoya), forse il problema non é nelle lenti in se ma nella geometria progressiva adottata.

      Da non sottovalutare le aspettative, talvolta eccessive a causa di un marketing che spinge sul prodotto senza tener conto di caratteristiche ed esigienze individuali, trasmettendo un messaggio che puú risultare fuorviante.

      Parli col suo ottico di queste difficoltá. Sono convinto che cercherá una soluzione.

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