I dati allarmanti sulle progressive.

Stavo leggendo un articolo scritto da Nicola Di Lernia su B2eyes, il quale afferma che

"I dati da cui partiamo oggi sono comunque insufficienti per un paese evoluto: penetrazione delle progressive ancora intorno al 20% nonostante la riduzione del suo prezzo al pubblico; prima dotazione di occhiale progressivo a 54 anni con un’addizione media di 2.00 D"
  
Perché li definisco allarmanti?
in questa immagine sono evidenziate le distorsioni di una
lente progressiva di vecchia generazione con addizione elevata
In primo luogo le lenti progressive di oggi costano meno di una volta... cosa giá accennata su un precedente articolo. Potrebbe sembrare che costino tanto, ma un progressivo base puó costare meno di una coppia di occhiali! Nonostante questo vengono usati solo dal 20% dei presbiti.
L'altro dato allarmante é che il primo progressivo viene spesso indossato per la prima volta con 2 diottrie di addizione all'etá di 54 anni. É un dato che indica che si aspetta parecchio prima di investire su una lente progressiva... e quando si decide di fare questo passo il sistema visivo avrá piú difficoltá ad accettare la lente: sia in funzione di una ridotta elasticitá di tutto il sistema visivo e posturale, sia in funzione del valore di addizione che stringe il canale di progressione.
La maggior parte delle difficoltá all'adattamento alla lente progressiva avviene per questo motivo!

Aggiungo inoltre che spesso non vengono prese in considerazione le lenti occupazionali: si finisce per usare la lente progressiva anche stando 8 ore al computer mantenendo una postura scorretta durante tutta la giornata lavorativa. Una lente multifocale occupazionale (office, job-vision, ecc.), da affiancare al progressivo, potrebbe risolvere molti problemi.

Il mio invito rimane comunque quello di consultarvi con un ottico di fiducia esponendo le proprie esigenze visive al fine di trovare la soluzione migliore con strumenti preparati ad personam, e di abbracciare le lenti progressive senza timore, comprendendone limiti e potenzialitá.



Commenti

  1. buongiorno, ho 50 anni e soffro di presbiopia, sto leggendo il suo blog dopo che ho deciso di acquistare un paio di occhiali progressivi. il fatto e che non riesco proprio ad abituarmi. Faccio presente che la mia esigenza principale è l'utilizzo al computer passandoci molte ore per lavoro. L'ottico mi ha consigliato delle lenti progressive Hoya Lifestyle con filtro luce blu riporto i dati delle misurazioni: ( SX: Sph+0.50; Cyl-0.50; Ax10; Add2.00; Ct 2.1) ( DX: Sph+0.25; Cyl-0.25; Ax170; Add2.00; Ct 2.1).
    La mia difficoltà e nella visione da vicino e nell'intermedio; non riesco a mettere a fuoco velocemente e l'area della messa a fuoco risulta molto limitata ca.10cm alla distanza di braccia ca.80cm utilizzando monitor wide 24pollici diagonale ca.60cm.
    Ora mi ha consigliato di passare alla tipologia occupazionali fino a 2m.
    L'oculista ha detto di non correggere per il momento l'astigmatismo, consigliandomi per computer lenti monofocali 1.5 e per lettura 1.75.
    Lei cosa mi consiglierebbe? Lenti occupazionali oppure cito un suo post ".... https://ilmioamicoottico.blogspot.com/2018/09/quanti-occhiali-servono-scopriamolo-con.html ........ fare un monofocale che permetta la visione a 80 cm rilassando l'accomodazione e a 50 cm contraendo sul cristallino......"
    Spero di esser stato abbastanza esaustivo. Cordialità

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    1. Premetto che non mi sono chiare le misure riportate... e che delle distorsioni nel campo visivo (con conseguente percezione sfocata periferica) sono sempre da tenere in considerazione! Anche la migliore lente ha comunque delle distorsioni dell'immagine man mano che ci si allontana dal centro ottico; la visione difficoltosa nel vicino-intermedio è molto probabilmente dovuto a quello... e come accennato nell'articolo, un addizione di +2 non aiuta di certo!

      L'astigmatismo, se metterlo o meno sarebbe da valutare. è presente nella cornea? è generato dal cristallino? Ha mai portato occhiali? porta un effettivo beneficio nell' acuità visiva? Fatte queste valutazioni e prese in considerazione la correzione da lontano e quella da vicino si può ragionare sul tipo di lente.

      Personalmente, senza conoscerla, vederla e sapere le sue esigenze e abitudini, è difficile poter essere precisi... in linea di massima una occupazionale (con distanza massima a 1 o 2 metri) è comunque una scelta nella maggior parte dei casi migliore di una monofocale.

      Non fa bene al sistema visivo avere una sovraccorrezione della presbiopia a 80 cm, come la contrazione a 50 potrebbe risultare uno sforzo inutile al benessere visivo (trascinando anche eccessiva convergenza). A mio avviso ci dev'essere sempre la correzione giusta per la distanza giusta (anche nei bambini Ndr-).

      Se non ha l'abitudine a portare occhiali da distante e deve fare un lavoro d'ufficio, la lente occupazionale dovrebbe fare al caso suo. Questo non esclude l'uso del progressivo.... al quale ci si può abituare portandolo con costanza!


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    2. Grazie per la sua celere risposta.
      Mi scuso con Lei per le misurazioni ma sono quelle riportate sulle buste delle lenti. Se mi aiuta cerchero' in indicarLe le misure in maniera corretta. Posso aggiungerLe il calibro (56-17) e l'indice (15)
      Come Lei ha intuito non ho l'abitudine di portare occhiali da distante, e come Lei ha scritto in altri post penso che Hoya siano una buona marca. Ma volevo porLe una nuova domanda sulle lenti occupazionali: c'e' differenza dell'ampiezza visiva a secondo della marca delle lenti? (Es. Hoya, Rodenstock, Zeiss, Opto-In, Tokai, Elissor, ...... etc.).
      Grazie nuovamente per la sua disponibilità.
      Saluti

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    3. In linea di massima non ho notato, soggettivamente parlando, grandi differenze tra una marca e l'altra. Le differenze di qualitá, secondo me, sono tra le marche conosciute che lavorano seriamente e i produttori a bassissimo costo.

      Riguardo l'ampiezza visiva ritengo che le maggiori variazioni siano sulla distanza d'uso: maggiore sará il range operativo e piú stretto sará il canale di progressione.

      Una lente dedicata alla focalizzazione da 40 cm a 1 metro sará limitata al suo campo d'azione nel quale peró funzionerá meglio di una che da 40 cm permette di focalizzare fino a 4 metri.

      Mi permetta di fare un esempio automobilistico:
      é come avere un suv. Sembra una jeep ma non lo é ... e non ha nemmeno le prestazioni di unáuto da corsa. Se voglio andare in pista prendo una ferrari. Se voglio andare sullo sterrato prendo un quad.

      Se la ferrari é l'occhiale da lontano, il suv é il progressivo, la jeep é un office e il quad é il monofocale da vicino.

      Una jeep puó essere attrezzata per lo sterrato e il bosco(office 40cm - 1mt), puó essere equipaggiata con aria condizionata, capottina rigida e ruote meno tassellate (40cm - 4mt).

      Riguardo la ricetta ha riportato dati utili e chiari... ma non sono paragonabili al poter osservare una persona dal vivo, come si comporta, come si muove e tutto cio che definisce chi é quella persona, inclusi il lavoro, gli hobby e le aspettative. Sembra banale ma secondo me sono dati importanti da tenere in considerazione.

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