Quanto mi manca?

Ottobre, mese della prevenzione.
Si fanno parecchi controlli in questo mese: dalla vista ai denti. E proprio sulla vista una domanda, alla fine della visita, sorge spontanea: "Quanto mi manca?

É una domanda semplice e diretta.
La risposta non puó peró esserlo.
  1. Qualcuno parla di diottrie ed esclama: "mi manca un 3 diottrie!"
  2. Altri dicono: "mi hanno detto che mi mancano due decimi"
  3. Altri ancora sostengono: "le ho tutte! Sono miope e ipermetrope e presbite"
Tutto ben confuso insomma!
Frasi che purtroppo non indicano molto:
  1. riportano dati incompleti (le diottrie sono positive o negative?)
  2. informazioni imprecise (mancano decimi o ho quei decimi? Con o senza correzione?)
  3. conoscenze errate (o si é miopi o ipermetropi)
Cercheró di fare chiarezza con qualche metafora e di espandere il concetto di visione oltre le solite diciture come decimi e diottrie.

 Diottrie

Le diottrie sono un po' come la statura, dove zero é un valore di altezza ideale:
 -3 vuol dire che sono basso, +3 che sono alto (rispetto alla statura ideale).
Essere bassi significa aver bisogno di un aiuto per arrivare agli scaffali piú alti.
Essere alti significa che é facile raggiungere gli scaffali alti, ma da anziano sará una gran fatica prendere le cose dagli scaffali bassi!
Dire "mi mancano 3 diottrie"   non significa nulla.

Decimi

I decimi son cosa diversa: indicano quantificano la definizione dell'immagine, ovvero quanti dettagli e quanto minuti riusciamo a percepire e decifrare.
Non si tratta solo di messa a fuoco ma sono comunque correlati ad essa.
Facciamo finta che i decimi siano i Megapixel di una macchina fotografica; 10/10 = 10 megapixel.
Questi dieci Megapixel sono il potenziale massimo della macchina fotografica, ma se non uso l'obbiettivo per mettere a fuoco le immagini otterró comunqe delle foto confuse e poco dettagliate.
Allo stesso modo un occhio con potenziale di 10/10 puó vedere male se le immagini non sono a fuoco.
I decimi indicano una abilitá visiva specifica ma che non é l'unica che utilizziamo.

Le abilitá visive "dimenticate"

Si parla sempre di decimi e diottrie, ma la visione non é solo immagini piú o meno dettagliate; possiamo quantificare molte altre abilitá:
  • sensibilitá ai bassi contrasti, che ci permette di distinguere diversi oggetti con simili tonalitá
  • visione notturna, che ci permette di vedere con poca luce
  • percezione del colore, che ci permette di distinguere e decifrare diverse lunghezze d'onda
  • campo visivo, con cui possiamo percepire e gestire cio che abbiamo attorno
  • stereopsi, grazie a cui possiamo comprendere la profonditá
Tutte queste capacitá potranno sembrare astratte ma sono misurabili con specifici test; quantificabili in lunghezze d'onda, diottrie prismatiche e secondi d'arco; abilitá talvolta allenabili, in quanto la visione comincia negli occhi ma avviene nel cervello.

Come vedo?

In un contesto cosí ampio "Quanto mi manca?" risulta essere una domanda riduttiva.
Dovremmo, secondo me, cambiare la domanda e trasformarla in: "come vedo?"
  • vedo bene
  • vedo nitidamente
  • vedo sfocato
  • vedo doppio
  • ecc 
Le risposte possono essere innumerevoli, limitate solo dai termini che possiamo usare.
Mentre i numeri ci aiutano a quantificare oggettivamente, le parole ci permettono di descrivere le sensazioni visive soggettivamente; la soggettivitá, nella visione, non é cosa da poco.

Commenti

  1. Zucchero nei momenti "BUI" cantava infatti "Vedo Nero..."

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    1. ignoravo fosse stata scritta in un momento buio (depressione?)

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