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Quando spendere e quando risparmiare con le lenti progressive

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I 3 argomenti piú quotati nel blog sono. i costi delle lentila qualitá delle lenti le lenti progressive Oggi li affronteremo tutti e tre, mettendoli in relazione. E per cominciare voglio istruirvi su alcuni aspetti delle lenti. Cos'hanno in comune tutte le lenti? Le aberrazioni. Inutile inventarsi che non ce ne siano. Tutte le lenti, chi piú chi meno, apportano delle variazioni su cio che osservo. Le immagini attraverso le lenti positive appaiono piú grandi; piú piccole se viste attraverso una lente negativa; schiacciate dalle lenti toriche, incurvate dall'aberrazione sferica. Tutte queste variazioni influiscono sulla percezione dello spazio circostante e richiedono adattamento. Questo concetto serve ad introdurre il prossimo dilemma.
Cos'hanno in comune tutte le lenti progressive? Le lenti progressive introducono molteplici aberrazioni legate alla differenza di potere tra la parte superiore e la parte inferiore della lente stessa. La costruzione di una lente progressiva…

trattamenti sugli occhiali da sole

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Quarto capitolo. Trattamenti sulle lenti. Abbiamo visto come scegliere il colore della lente, l'intensitá del colore, e le normative che regolano il tutto.  
Riassunto Un filtro scuro é sufficiente a proteggerci? No.
Un filtro scuro regolato dalla normativa ISO del 2013 é sufficiente a proteggerci? Parzialmente.
Un filtro scuro, secondo normativa, certificato per il blocco totale dei raggi UV? Si (finalmente!), ma non dalla luce che si riflette sulle lenti! Questa ultima affermazione servirebbe ad introdurre i trattamenti antiriflesso, ma lo vedremo subito dopo la colorazione.
Colorazione Esistono diversi modi per colorare le lenti. Puó essere il materiale stesso ad essere colorato prima di creare una lente (occhiali da sole standard), o puó essere colorata in superficie (vetro oftalmico) o per assorbimento (lenti oftalmiche infrangibili). In quest'ultimo caso sarebbe meglio aggiungere anche i trattamenti di indurimento della superficie per stabilizzare il colore affinché non …

Quale colore scegliere?

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Terzo e ultimo capitolo sulla mini guida agli occhiali da sole. Qua potete leggere gli altri due: normative sulla luce non visibile a occhio nudointensitá del colore
Oggi parliamo di scelta del colore. Quale colore scegliere? Studiando ottica mi hanno insegnato che i miopi vedono meglio con lenti marroni e gli ipermetropi con lenti verdi... in realtá non é cosí semplice. Andiamo ad analizzare caso per caso.
Rosso o verde?Lievissima miopia (valore -0,25) non corretta.
In questo caso portare o meno la correzzione potrebbe non influire particolarmente sulla nitidezza della visione. Considerato che il miope ha un occhio "piú lungo" e che la radiazione che percepiamo come rosso "arriva lunga" ecco che avrá maggiore nitidezza indossando lenti con colori caldi (marrone)Lieve ipermetropia non corretta o sottocorretta.
In questo caso l'occhio é "piú corto" e la frequenza che si focalizza meglio sulla retina é quella che percepiamo come colore verde. l'occhio…

Quanto scura deve essere una lente?

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L'ultimo post che ho scritto riguardava la normativa su colore e protezione dai raggi UV Oggi parliamo nel dettaglio della schermatura dala luce visibile. Quale scegliere e come?
Facciamo un ripasso; la normativa classifica le lenti da sole in 5 classi. Maggiore é la trasmittanza e piú sará chiara la lente. cat. 0, la piú chiara deve avere trasmittanza maggiore dell'80%.cat. 1, deve garantire trasmittanza  tra 80% e 43% cat. 2, deve garantire trasmittanza compresa tra 43% e 18%cat. 3, trasmittanza tra il 18% e 8%cat. 4, trasmittanza tra 8% e 3%  le lenti di categoria 1, 2 e 3 sono vietate alla guida notturna/crepuscolare. Quelle di classe 4 sono vietate alla guida perché eccessivamente scure.
Chiarita la normativa, é meglio una lente chiara o una scura? Nel caso comprassi un occhiale generico, rispettoso delle richieste della normativa in vigore dal 2013, c'é il rischio che la protezione UV non sia totale ma correlata al colore della lente. Mi sentirei piú sicuro con un fil…

Tutta la veritá sui filtri solari

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Alzi la mano chi ha pensato parlassimo di creme. Purtroppo per voi no. Parleremo di lenti; del resto questo é un blog che parla di ottica.
Le lenti montate sugli occhiali da sole prendono comunque il nome di filtro solare e si dividono in 5 categorie. Se non ricordo male la vecchia normativa (2006) li classificava come di seguito, richiedendo solo una generica protezione dai raggi UV: cat. 0 lenti chiare, idonee alla guida sia diurna che notturnacat. 1 lenti con colorazione tra il 20% e il 57%cat. 2 lenti con colorazione tra il 57% e il 82%cat. 3 lenti con colorazione tra il 82% e 92%cat. 4 colorazione superiore al 92%, vietati alla guida, anche diurna! La normativa normativa ISO-EN12312-1, entrata in vigore nel 2013,  cambia le carte in tavola e aggiunge qualche dettaglio.


Ho rubato questa tabella da una tesi che ho letto di recente (che potete leggere cliccando qua). Noterete che é molto piú completa dell'elenco che ho riportato prima.
Come nella normativa precedente, divide le …

Trasparenza delle lenti e dei prezzi.

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Ultimamente soffro di una certa frustrazione a causa della difficoltá nel far percepire la qualitá di un prodotto che é trasparente, invisibile.
Se non é visibile come faccio a percepirne le caratteristiche? Una auto utilitaria é palesemente inferiore come motore, tecnologia e accessori alla top di gamma dello stesso produttore, dotata invece di frenata assistita, controllo di trazione, sedili in pelle ecc. e lo si vede anche dal prezzo! Al che mi sono detto: proviamo a valutare le cose dal prezzo, dando per scontato che qualcosa che costa di piú, anche se sulla carta ha le medesime caratteristiche, ha una qualitá maggiore.

Facciamo quindi  una simulazione economica. I numeri che prenderó in considerazione sono puramente ipotetici, servono solo a dare l'idea di base.
Le dinamiche del commercio sono un po' piú complesse di quanto descritto.

Vorrei sottolineare che le cifre riportate d'ora in poi sono palesemente inventate e hanno il solo scopo di esempio generico.Prendiamo due…

la legge e l'optometria

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Di recente mi é capitato un video in cui il Presidente della SOI (Societá Oftalmologica Italiana), il Dr. Matteo Piovella, si é espresso contro gli optometristi, affermando che per la legge italiana l'optometrista non esiste e non é riconosciuta come figura medica. Sono affermazioni giá fatte anche in passato e giá criticate e commentate dalle controparti. Comprendo che vi sia una volontá di tutelare il paziente da personaggi che puntano al profitto e non al benessere del paziente, ma non credo che affermare che l'optometrista non esista sia la strada corretta.
Senza nemmeno dover impazzire nelle ricerche, ho trovato in pochi minuti, nel portale della SOPTI (Societá Optometrica Italiana), un vecchio articolo di sintesi di giurisprudenza, nel quale sono riportate le sentenze della cassazione, con data e numero ed alcuni estratti delle sentenze stesse.
Se voleste leggere l'articolo é sufficiente seguire questo link; in questa sede riporteró per vostra comoditá un estratto d…

Prezzi gonfiati per essere scontati?

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Correva il 2014; ero in vacanza al mare e trovo dei Polaroid prezzati a 125 euro scontati e a 50! Sembrerebbe un super affare.
Nel mio negozio il prezzo era quello di listino: 50. Ci  sono rimasto male anche quando un cliente mi ha chiesto un occhiale particolare che gli avevano proposto a 249 euro, quando nel listino al pubblico é a soli 149 euro!
Capisco che ci troviamo nel libero mercato e posso vendere la merce al prezzo che voglio. Ma mettere un prezzo maggiorato per far vedere "lo scontone" e far leva sul fattore "occasione" lo trovo scorretto.
Allo stesso modo ho trovato scorretta la pubblicitá di occhiali con lenti progressive a 499 invece che a 1200, prezzo medio (secondo questo gruppo di cui non cito il nome) di un occhiale dalle medesime caratteristiche, ma fatto dalla concorrenza.
Accetto la sfida! Leggiamo le regole: in piccolo é scritto che monteranno lenti in materiale Cr39, quindi con indice refrattivo 1,500 e che potete scegliere la montatura tra q…

Gli occhiali costosi inquinano meno

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Gli occhiali costosi inquinano meno.
Non si tratta di una affermazione campata in aria per vendere occhiali a maggior prezzo, ma il frutto di diversi ragionamenti.
Sono partito da un semplice fatto: molti occhiali economici sono "usa e getta"... come le forchette, piatti e bicchieri di plastica che si usano nelle sagre e nei picnic. Facciamo un esempio: gli occhiali premontati. Sono occhiali economici, li trovate dal giornalaio come in autogrill. Sono prodotti in serie in materiali plastici o metallo; le lenti sono spesso in materiali plastici di bassa qualitá refrattiva e, tralasciando le problematiche relative alle centrature, se si danneggia qualcosa o si perde una vite l'ottico non avrá a disposizione un ricambio adatto. Risultato: ho speso poco, pochissimo, ma devo buttare l'occhiale. Ecco che diventano l'ennesimo oggetto di plastica non biodegradabile che riempie le discariche.
Lo stesso discorso vale per gli occhiali da sole di basso prezzo (e di scarsa q…

con l'avanzare dell'etá si recupera la vista?

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"mi hanno detto che con l'avanzare dell'etá avrei recuperato un po' di vista" Si tratta di una affermazione che sento spesso ed é legata ad un presunto miglioramento della vista e abbassamento delle gradazioni.
Premetto che l'occhio é soggetto a molteplici variazioni nel tempo. Da bambini si é piú predisposti all'avanzamento della miopia o alla riduzione dell'ipermetropia, da adulti subentra la presbiopia. Vi sono infinite condizioni, sia legate a patologie che allo stress o all'ambiente, che inducono a continue piccole variazioni.
Tra tutte queste micro modifiche, alcune portano ad una visione migliore e piú precisa, altre a situazioni di disconfort. In linea di massima non userei i termini come "miglioramento" o "peggioramento"; preferisco si parli di variazione.
Si sente spesso che nei miopi la vista migliori attorno ai 45 anni. Ma cosa succede a questa etá? I meccanismi accomodativi cominciano a perdere efficenza. In pratic…

ci sono decimi e decimi

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Oggi parliamo dei decimi, cosa sono e a cosa servono. Questo perché mi capita spesso di trovare una differenza nella valutazione dei decimi da quelli indicati da un collega o da un oculista... Nulla di strano: c'é un perché.
Cosa sono i decimi?
I decimi non sono da confondere con le diottrie: 
le diottrie sono una caratteristica delle lenti con le quali possiamo modificare la definizione dell'immagine.i decimi servono a misurare la definizione percepita soggettivamente. Si tratta di una unitá di misura che serve valutare la definizione delle immagini percepita.
É la piú usata per valutare lo status della visione, ma non tiene conto di abilitá come la percezione della profonditá, dei contrasti, dei colori, delle funzionalitá del campo visivo, dell'efficienza retinica o dell'efficienza dei movimenti oculari.
Andrebbe divisa in acutezza di visibilitá, risoluzione e localizzazione. Per non complicare troppo le cose: con le lettere si valuta l'abilitá visiva di ric…

occhiali premontati

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Sapete cos'é un occhiale premontato? Li trovate dall'ottico, in farmacia, dal giornalaio, dal tabaccaio e in autogrill: sono quegli occhiali economici che trovate giá pronti, fatti in serie e con materiali scadenti.
Se chiedete ad un optometrista cos'é un occhiale premontato potrebbe dirvi che é "il male". Perché sia l'ottico che l'optometrista sanno che i premontati, oltre ad essere costruiti come occhiali usa e getta, hanno altre caratteristiche in comune: stesse gradazioni per entrambi gli occhipoteri che vanno da +1 a +3,50assenza di correzione per astigmatismo variazione potere 0,50 (non sempre si trovano le variazioni di 0,25)tutti centrati con la stessa distanza interpupillare: 62mmDi queste, la caratteristica che maggiormente mi preoccupa é la distanza interpupillare, prestabilita a 62 mm. Significa che se la tua misura della semidistanza é di 58mm ci sono ben 4 millimetri di troppo! Ben 2 mm per occhio.
Sembrano pochi ma possono essere piú di qua…

PD Check - uno strumento valido?

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Mi é stato segnalato su kickstarter uno strumento per misurare la distanza interpupillare. É una delle misurazioni utili per la costruzione di un occhiale con lenti da vista.
Premessa Normalmente nei negozi di ottica si usa un interpupillometro per tali valutazioni. É uno strumento che misura la distanza tra gli assi visuali (DAV) tenendo conto di un appoggio generico sul naso.  La valutazione della DAV é piú precisa della distanza interpupillare (PD) perché non é detto che l'asse visuale passi attraverso il centro della pupilla.
L'altra misurazione fondamentale che viene fatta in ottica é la valutazione dei centri pupillari con occhiale indossato. É importantissima perché prende in considerazione non solo la distanza dei due occhi ma anche la loro posizione in funzione della montatura stessa.
Vi sono infine le misurazioni elettroniche: fondamentali per costruire lenti che tengano conto anche dell'inclinazione (angolo pantoscopico e angolo panoramico) e distanza occhio…

Prevenire la miopia tool

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Ho giá affrontato l'argomento dando il mio parere personale sulle varie pratiche. Voglio riaffrontarlo portando i dati di varie ricerche, raccolti in un tool, consultabile al seguente indirizzo: https://calculator.brienholdenvision.org/
É approsimativo ma puó fornire una idea... É sufficiente compilare i campi: Etnia.
Vi sono differenti studi e reazioni tra asiatici e caucasici.Etá.
in funzione dell'etá si ha uno sviluppo del corpo differente.Errore refrattivo.
Le diottrie in uso, correlate all'etá e all'etnia, indicheranno in che modo potrebbe svilupparsi la miopia.Sistema di controllo della miopia.
A seconda del tipo di sistema usato si possono avere maggiore o minore sviluppo.Il grafico indicherá in che modo si potrebbe sviluppare la miopia entro i 17 anni.
In rosso se non vi fosse alcun sistema di controllo applicato (solo uso di lenti monofocali). In verde con il sistema di controllo indicato.
Si noti che il grafico si allarga con l'avanzare dell'etá in quant…

Dove sta andando l'ottica di qualitá?

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Traggo ispirazione da un articolo apparso su b2eyes in data primo Marzo 2019.
Si parla di come sia andato il Mido... tutto bene? "Anche no", secondo Nicola Di Lernia, giornalista ed esperto di marketing del settore ottico.

Cito una sua frase alla fine dell'articolo:
In Italia vendiamo meno occhiali di quelli che ci servirebbero per sostenere tutto il comparto del retail e parte dell’industria. Lo facciamo perché ci è ostile il sistema sanitario e fiscale a monte, perché manca alla gente una cultura del bel e ben vedere, perché chi fa gli occhiali da vista a volte ignora tutta la tecnologia che ha in mano e le molteplici opportunità (vogliamo parlare della personalizzazione delle lenti?) e non si aggiorna nonostante tutto ciò.
Si parla di ottici a cui é ostile il sistema sanitario e fiscale: in effetti molte persone nemmeno sanno cosa sia un optometrista. Mentre all'estero é una figura riconosciuta  e accreditata (nei paesi anglosassoni é l'optometrista che pres…

Guerra ai tablet e cellulari: non solo visione.

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Parlo da optometrista piú che come ottico. Come ottico (dunque commerciante) dovrei essere contento dell'abuso di tablet e cellulari che stimolano nel corpo umano un aumento della miopia (+ miopi + vendite) e altre anomalie (posturali e sociali).
Tuttavia in me convive anche la figura dell'optometrista, la quale vi esorta a moderare l'uso delle tecnologie portatili citate nel titolo.
A tal proposito voglio riportare le parole del , responsabile del centro pedriatico italiano che si occupa della dipendenza da internet presso il Policlinico Gemelli di Roma.
"I bambini vengono trattenuti di più da schermi interattivi e quello che si perdono sai che cos’è? Sono due cose. Uno: il rispecchiamento emotivo che significa guardarsi negli occhi e pensare alla stessa cosa e serve per crescere. Due: un’assenza fisica intorno a loro.
Internet ha cambiato il nostro modo di vivere il tempo, perché con il multitasking, nello stesso momento, io mi illudo di poter fare 30 cose e non è c…