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Visualizzazione dei post con l'etichetta quattro chiacchiere

gestione dei rifiuti: dove butto gli occhiali o le lenti?

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Oggi parliamo di ecologia Quanto é (o non é) ecologico un occhiale? E una lente a contatto? Come é possibile riciclarne o smaltirne i materiali in sicurezza?
Il mio riferimento per queste valutazioni sará questo sito (in cui potete vedere dove vanno smaltiti un po'tutti i rifiuti).
Attenti alle lenti a contatto. Spesso finiscono nel wc. E non va bene. I polimeri di una lente si deteriorano col tempo; scaricate nell'impianto fognario le lenti si disintegrano in microplastiche che si depositano con i fanghi di depurazione. Da qui giungono in mare e vengono ingerite dai pesci. Vanno gettate nel rifiuto secco non biodegradabile.
Le lenti degli occhiali non vanno nel vetro. In effetti le lenti infrangibili vanno eliminate con il rifiuto secco non riciclabile. Le lenti in vetro anche: sono spesso trattate con antiriflesso, colorazioni o possono integrare filtri polarizzati; quelle pre-installate negli occhiali da sole sono anche temprate chimicamente. Tutti questi trattamenti le rend…

Made in cina e qualitá

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Un tempo si diceva "i cinesi lavorano un sacco e a basso prezzo, ma non sanno produrre nulla di qualitá; quando arriveranno a fare prodotti di qualitá saremo spacciati".
Beh. É arrivato quel momento... ma non siamo spacciati.
Dovrei parlare di occhiali, ma il discorso che vado a fare puó essere esteso verso quasi qualunque altro genere merceologico e di servizio. Inoltre usare altri prodotti conosciuti mi permetterá di creare degli esempi facilmente comprensibili.

Un po'di storia Produrre in Cina costava decisamente meno. Fino a poco tempo fa non c'era alcuna contrattazione collettiva tra la classe operaia e i relativi vertici. Attorno agli anni 90 sono comparse delle ONG che puntavano a migliorare la situazione. Questa negli ultimi 10 anni é in effetti nettamente cambiata! A riguardo potete leggere questo interessante articolo in cui Federica Scottellaro intervista Ivan Franceschini che ha vissuto in cina dal 2005 al 2015.
La Repubblica Popolare Cinese é in contin…

Addio presbiopia con un collirio. Sará vero?

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Una cosa che ho imparato negli anni é di non credere troppo a quel che mi dicono banche e giornali. Tralasciando la questione banche vorrei concentrarmi sui giornali.
Ultimamente sono affiorati titoli come: Addio alla presbiopia, fra qualche anno basteranno delle gocce per eliminarlaLa presbiopia si curerà con un collirioAddio occhiali: contro la presbiopia basterà un collirioIncuriosito, e conscio delle funzionalitá visive, sono andato alla ricerca delle notizie alla loro fonte invece che dai giornali. Ho scoperto che questo magico collirio non ha ancora un nome proprio ed é identificato con la sigla di UNR844; ho inoltre trovato (con Google, in meno di 1 minuto e nella prima pagina di ricerca) uno degli studi su questo farmaco,  e i suoi nomi alternativi (utili se volete trovare ulteriori studi) ed articoli su testate giornalistiche estere.
Ma per capire di cosa si tratta é meglio andare in ordine: cos'é la presbiopiada cosa é dovuta come funziona questo farmacoé efficace?attuali …

"Se sei da solo non sei libero, sei abbandonato"

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"Se sei da solo non sei libero, sei abbandonato"
Si tratta di una frase che disse Anto Rossetti (spero di non aver sbagliato l'attribuzione), autore di molteplici libri di optometria.
Ho avuto modo di sentire queste parole ad una presentazione dei nuovi filtri solari della Barberini. Si disquisiva sul commercio on-line e su come le persone fanno acquisti tramite internet.
Su internet si é soli. Siamo noi di fronte ai nostri computer, alla ricerca di informazioni. Informazioni che cerchiamo per sapere le caratteristiche di un determinato prodotto, per istruirci o semplicemente sentire un parere. Spesso peró siamo vittima del marketing o della disinformazione. Rischiamo di considerare attendibili fonti che non lo sono. Si ha l'impressione di potersi arrangiare, ma é impossibile sapere e comprendere tutto: per quanto google (o altre fonti, scegliete quella che usate piú spesso) possa risultare fonte di nozioni e informazioni di ogni tipo, spesso ci perdiamo il quadro gene…

Se "razzolo male" poi ne pagho le conseguenze.

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Quello che vi sto per raccontare non ha a che fare direttamente con l'ottica.  O forse si? Vi prego di leggere fino alla fine per capire il vero punto della situazione.
Partiamo dal concetto espresso nel titolo: ho predicato bene e razzolato male.
Predicare bene e razzolare male significa dire cose giuste ma fare cose sbagliate.

Dico sempre che spendendo poco si ottiene poco... ma stavolta sono stato io a voler risparmiare e ne ho dovuto pagare le conseguenze: conseguenze negative e la necessitá di spendere ulteriormente per risolvere il problema. Nello specifico parliamo di corsa e scarpe.
Il fatto: Circa un paio di mesi fa ho cominciato a correre, a giorni alterni, per cercare di rimettermi in forma. Un giorno vado a correre per 5km e il giorno successivo faccio 50 addominali, flessioni e squat. Compro le scarpe nuove da Decathlon (spendendo circa 15-20 euro), mi procuro uno smart band con gps e comincio l'allenamento.
Dopo un mese comincio ad accusare rigiditá alle gambe, …

Oculus Rift S inutilizzabile dal 30% degli utenti?

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Chi mi conosce sa che prima di appassionarmi all'ottica ho sviluppato un certo amore per la tecnologia. Da ragazzino rimasi affascinato dal film "Il Tagliaerbe", in cui un ragazzo grazie alla realtá virtuale diventava un genio, fino a sviluppare poteri psichici! Dubito fortemente sia possibile sviluppare poteri psichici; ma potete immaginare la mia reazione quando questi dispositivi sono diventati una realtá alla portata di chiunque.

Allo stato attuale la realtá virtuale soffre di alcuni difetti congeniti. focalizzazione fissacampo visivo ridottorichieste di calcolo notevoli aberrazioni delle lenti Per la prima ci sono delle soluzioni che attualmente non sono state prese in considerazione dai costruttori di tali dispositivi ma conto che ci si arriverá: la tecnologia esiste, basta applicarla! Per il campo visivo ridotto il pimax 5k risolve giá il problema ma richiede processori grafici fuori dalla portata dell'utente medio. 
Introduzione: conoscere per capire. Una co…

Taiwan: Api negli occhi.

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Traggo spunto da questa notizia apparsa su varie testate. La notizia mi é stata indicata da una cliente, moglie di un apicoltore, si é presentata piuttosto allarmata in negozio.


Il fatto Una ragazza di Taiwan, mentre stava estirpando delle erbacce ha sentito qualcosa entrare negli occhi. Nella notte ha iniziato a sentire dolore e la mattina successiva si é recata in ospedale dove l'oftalmologo ha scoperto 4 Api del sudore lunghe 3mm.
Le stranezze di questa notizia 4 api. Lunghe 3 mm. Come si vede dal video sono belle grosse! L'articolo dice che le api sono sopravvissute nutrendosi delle lacrime, ma la domanda che dovremmo porci é: come si fa a non rendersi conto di ben 4 insetti che, per quanto siano di dimensioni inferiori ad una ape europea, occupano parecchio spazio? L'unica risposta che sono riuscito a darmi é "Formiche Negli Occhi Johnson".
Per fortuna la ragazza non ha subito danni perché non si é strofinata gli occhi, altrimenti le api l'avrebbero punt…

Occhiali: lusso da indossare.

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Sono reduce da un corso sugli occhiali di lusso e no, non voglio convincervi a comprare occhiali di lusso. Io stesso sono una persona piuttosto pratica e poco interessata alle grandi firme. Di recente ho avuto l'occasione di riflettere su una cosa in particolare: l'occhiale é il primo accessorio che vediamo quando conosciamo una persona. Vorrei sottolineare il termine "conosciamo" perché non si tratta del semplice vedere una persona.
Ci avete mai fatto caso? Quando incontrate una persona cosa osservate? Qualche maschietto  risponderá "la scollatura", ma la parte che piú osserviamo é in realtá il viso. Inconsciamente ripassiamo di continuo i tratti del volto: occhi, bocca, naso e orecchie.
Ecco che quello che portiamo sul viso diventa importantissimo, puó mostrare cio che siamo ed i valori che sposiamo. Mi capita spesso di intuire parte del carattere delle persone e il loro stile di vita solo osservando gli occhiali che hanno scelto di indossare. le persone p…

Trasparenza delle lenti e dei prezzi.

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Ultimamente soffro di una certa frustrazione a causa della difficoltá nel far percepire la qualitá di un prodotto che é trasparente, invisibile.
Se non é visibile come faccio a percepirne le caratteristiche? Una auto utilitaria é palesemente inferiore come motore, tecnologia e accessori alla top di gamma dello stesso produttore, dotata invece di frenata assistita, controllo di trazione, sedili in pelle ecc. e lo si vede anche dal prezzo! Al che mi sono detto: proviamo a valutare le cose dal prezzo, dando per scontato che qualcosa che costa di piú, anche se sulla carta ha le medesime caratteristiche, ha una qualitá maggiore.

Facciamo quindi  una simulazione economica. I numeri che prenderó in considerazione sono puramente ipotetici, servono solo a dare l'idea di base.
Le dinamiche del commercio sono un po' piú complesse di quanto descritto.

Vorrei sottolineare che le cifre riportate d'ora in poi sono palesemente inventate e hanno il solo scopo di esempio generico.Prendiamo due…

con l'avanzare dell'etá si recupera la vista?

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"mi hanno detto che con l'avanzare dell'etá avrei recuperato un po' di vista" Si tratta di una affermazione che sento spesso ed é legata ad un presunto miglioramento della vista e abbassamento delle gradazioni.
Premetto che l'occhio é soggetto a molteplici variazioni nel tempo. Da bambini si é piú predisposti all'avanzamento della miopia o alla riduzione dell'ipermetropia, da adulti subentra la presbiopia. Vi sono infinite condizioni, sia legate a patologie che allo stress o all'ambiente, che inducono a continue piccole variazioni.
Tra tutte queste micro modifiche, alcune portano ad una visione migliore e piú precisa, altre a situazioni di disconfort. In linea di massima non userei i termini come "miglioramento" o "peggioramento"; preferisco si parli di variazione.
Si sente spesso che nei miopi la vista migliori attorno ai 45 anni. Ma cosa succede a questa etá? I meccanismi accomodativi cominciano a perdere efficenza. In pratic…

Dove sta andando l'ottica di qualitá?

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Traggo ispirazione da un articolo apparso su b2eyes in data primo Marzo 2019.
Si parla di come sia andato il Mido... tutto bene? "Anche no", secondo Nicola Di Lernia, giornalista ed esperto di marketing del settore ottico.

Cito una sua frase alla fine dell'articolo:
In Italia vendiamo meno occhiali di quelli che ci servirebbero per sostenere tutto il comparto del retail e parte dell’industria. Lo facciamo perché ci è ostile il sistema sanitario e fiscale a monte, perché manca alla gente una cultura del bel e ben vedere, perché chi fa gli occhiali da vista a volte ignora tutta la tecnologia che ha in mano e le molteplici opportunità (vogliamo parlare della personalizzazione delle lenti?) e non si aggiorna nonostante tutto ciò.
Si parla di ottici a cui é ostile il sistema sanitario e fiscale: in effetti molte persone nemmeno sanno cosa sia un optometrista. Mentre all'estero é una figura riconosciuta  e accreditata (nei paesi anglosassoni é l'optometrista che pres…

Mido 2019

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Chi non é mai stato in una fiera dedicata ai propri interessi?

Quest'anno ho saltato quella il Motorbike Expo a Verona, ma sono riuscito ad andare all'Opti a monaco e al Mido a Milano.
Ho potuto parlare con i fornitori di lenti, in particolare con Tokai per vedere le novitá sui trattamenti lutina (oltre alla lente raccordata che vidi all'Opti). Le lenti alla lutina dovrebbero ridurre il deterioramento, dovuto alla scarsa produzione di luteinaindotta da quelle frequenze UVA che maggiormente si avvicinano ai raggi UVB. Mi hanno presentato anche trattamenti per gestire la fotofobia... e molto altro ancora! Tante nozioni comunicate dal rappresentante che faccio fatica a ricordarle tutte! (Mi sono ripromesso di vederlo successivamente con piú calma)

Ho parlato con il rappresentante Zeiss; gli ho posto un trabocchetto chiedendogli se posso pulire le lenti con detersivo per piatti: in risposta ho ottenuto una faccia stranita, quasi interdetta e un "non mi pare sia il metodo…

l'acaro che causa blefariti

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Oggi parleremo di un piccolo parassita, imputato e forse responsabile di molte blefariti. Stando a wikipedia sono  generalmente causate da alimentazione scorretta, alterata secrezione delle ghiandole di meibomio malattie della pelle e vizi refrattivi non corretti, presenza di batteri e stress.
Ho udito medici dare la colpa all'aciditá di stomaco, ma questo forse potrebbe rientrare nei disordini alimentari.

Stress l'ho aggiunto io perché sono stato soggetto a blefariti e orzaioli solo durante gli esami di optometria che dovevo superare per conseguire il diploma. Non vi sono prove certe ma pare che ci siano correlazioni tra l'aumento delle colonie di questo acaro e la presenza di blefariti. Non vi sono studi scientifici (che io sappia) che dimostrino il rapporto causa effetto, ma nasce facilmente un ragionevole dubbio. L'acaroNormalmente non ho nulla contro gli acari, loro fanno la loro vita ed io la mia. Questo in particolare si chiama demodex.... ed é difficile non rite…

Opti 2019

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A fine Gennaio sono stato all'Opti di Monaco.
Avrei voluto fare l'Elefantentreffen ma la mia ragazza non ha fatto ancora la patente e ho venduto il sidecar un anno e mezzo fa (vi assicuro che i sidacar russi vanno ovunque! Non temono il fango neve o ghiaccio!).

Lasciando stare le divagazioni nostalgiche ultimamente ho scritto meno perché ero impegnato ad editare il video dell'Opti, fiera dell'ottica che si svolge a Monaco.

Ho potuto vedere cosa avviene anche fuori dall'Italia e legare con i giovani del gruppo Opto-In.




Il gruppo giovani Si tratta di "figli d'arte" che stanno continuando con passione il lavoro dei genitori come ottici affiliati al gruppo Opto-In. Gruppo di cui faccio parte nonostante abbia passato i limiti di etá. ;)
Oltre a me c'erano:

Il tizio "rock" con la barba e gli occhiali specchiati é Lorenzo Pizzi, possiede una vespa e lavora presso Ottica Pizzi, in Via Arturo de Varda, 30 a Mezzolombardo (TN). www.otticapizzi.it

A…

Come si riconosce un bravo ottico?

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Come si riconosce un bravo ottico? Domanda che mi viene spesso posta e a cui oggi cercheró di dare una risposta.
Non esiste una formula magica e non tutti gli ottici vanno bene per tutti i gusti, ma forse qualche elemento lo troviamo.
1- Un buon ottico é anche optometrista. Non é necessario, per aprire un negozio di occhiali, avere anche degli studi di optometria. Basta conseguire un diploma di ottico. Per tale diploma bastano 5 anni in una scuola superiore professionale o 2 anni di corso se si ha giá conseguito il diploma di maturitá. Ma un optometrista ha una marcia in piú perché é un esperto di misurazione della vista. Non é abilitato alla diagnosi di patologie ma conosce a fondo i meccanismi della visione (io stesso per un controllo accurato trattengo le persone per circa 40 minuti!).
2 - Conosce i prodotti che vende. Un buon professionista non vende soltanto: sceglie i prodotti che vende. E per sceglierli deve anche conoscerli: come vengono costruiti, dove ed i materiali utiliz…

Toccare il fondo con l'esame gratuito... nel furgone!

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Esame della vista gratuito.
Ma di gratuito, ahimé, non esiste nulla.

Un vecchio detto veneziano recita:
"gnanca el can mena la coa par niente"
La traduzione letterale é nemmeno il cane scodinzola per niente, ovvero che nessuno fa nulla per nulla e che sotto sotto c'é sempre qualcosa. Il cane si aspetta una carezza o del cibo, altrimenti perde interesse e va altrove.
Puó sembrare cinico ma non é distante dalla realtá. Le attivitá commerciali che promuovono esami gratuiti della vista spesso pensano ad un tornaconto. Del resto devono pagare affitto, utenze e dipendenti... e generare comunque un margine di guadagno!
Ecco che l'esame "gratuito" si va a pagare in qualche modo: con l'acquisto dell'occhiale ad esempio o, peggio ancora, con la cessione dei propri dati anagrafici che verranno poi usati per  operazioni di marketing.
E piú grande sará l'azienda e piú questo rischio si concretizzerá! Dati che servono a mandare sms, lettere o peggio ancora ch…